| D'inverno
LA MOTO D'INVERNO
Sta
arrivando la stagione meno amata dai motociclisti, l’inverno.
Ma la nostra passione spesso pretende di essere alimentata
anche di questi tempi, quando un divano, una coperta e un
bel film accontenterebbero la maggior parte delle persone.
Noi invece, che ci sentiamo a volte dei superman e a volte
degli idioti, ci troviamo ad affrontare qualsiasi tipo di
tempo con la nostra moto e spesso ci accorgiamo di quanto
sia bello viaggiare anche in inverno, con pioggia, temperature
basse, nebbia e tutto quello che Madre Natura ha deciso di
offrirci. Per apprezzare anche questi momenti è necessario
però attrezzarsi nella maniera giusta, per non soffrire
il freddo e per non sembrare l’omino Michelin, che -
oltre ad essere antiestetico - è anche un po’
goffo e impacciato nei movimenti.
Ci sono dei capi fondamentali e che costano un patrimonio,
vedi giacche e pantaloni tecnici, ma sono necessari soprattutto
per la nostra sicurezza e poi ci sono molti accorgimenti che
possiamo adottare per stare meglio e per utilizzare il materiale
a nostra disposizione nel migliore dei modi.
LA SICUREZZA
Indipendentemente dalle condizioni del tempo, ci sono 5 cose
fondamentali che non devono mai essere tralasciate: casco,
guanti, giacca, pantaloni e stivali, in ogni stagione e con
ogni tempo. Dalle statistiche degli interventi di pronto soccorso,
appare che la maggior parte dei danni fisici riguardano le
gambe e la faccia e che molti dei traumi facciali sono causati
dal fatto di non indossare un casco integrale. Nella migliore
delle ipotesi (niente di rotto), si verificano delle escoriazioni
provocate dall’asfalto che altro non sono che delle
ustioni che espongono il nostro corpo allo stesso rischio
di infezione di un ustionato da fuoco. “La differenza
tra i danni di chi viaggia protetto e chi non indossa protezioni
è enorme” - afferma un responsabile del 118 –
“non scendo nel merito di tutte le casualità
e le probabilità degli incidenti, ma quando si va in
moto bisogna essere consapevoli dei rischi a cui si va incontro
e che basta veramente poco per limitarli al massimo”.
IL CASCO e VISIERA
Per l’inverno è indispensabile un casco integrale,
ma non limitiamoci alla parola “integrale” pretendiamo
per la nostra vita (è una sola…) un buon casco
integrale, in fibra e non in policarbonato, insomma…
un casco da 120 euro non è quello che fa per noi. Cerchiamone
uno con una buona ventilazione, sarà utile d’estate
per non sudare e in inverno è indispensabile per non
fare appannare la visiera. Il problema più frequente
e anche più pericoloso e fastidioso è infatti
la visiera che si appanna. Ci sono quattro metodi per evitare
questo fenomeno:
1) applicare una visiera interna antiappannamento (tipo FogCity)
che forma un’intercapedine di aria che evita l’appannamento.
Funziona in qualsiasi situazione, a oggi è il sistema
migliore, ma anche il più costoso. Ogni visiera costa
intorno ai 20 euro. Vengono prodotte anche da alcune case
produttrici di caschi.
2) tenere aperta la visiera di 2/3 millimetri e sigillarla
nella parte superiore, ricordandosi di non aprirla quando
ci fermiamo. Molte marche di caschi hanno progettato un sistema
di apertura controllata di 2/3 mm.
3) stendere all’interno della visiera un velo di Svelto,
detersivo per i piatti. Basta applicarne una goccia su uno
Scottex e stendere bene il detersivo, badando bene di non
lasciare aloni che potrebbero alterare la visibilità.
Questo trattamento dura in media una settimana, ma si può
fare sempre e ovunque.
4) Usare degli spray o delle salviette che si trovano facilmente
nei negozi di motoaccessori.
In caso di lunghi viaggi sotto la pioggia, è meglio
chiudere con del nastro adesivo le prese d’aria dirette
del casco, che infatti nei caschi da turismo non sono mai
rivolte in avanti.
GIACCHE E PANTALONI
La pelle, si sa, è il miglior materiale,
soprattutto in fatto di sicurezza. Al giorno d’oggi,
però, anche i capi in tessuto (Cordura, H2Out, Gore-Tex
ecc…) hanno raggiunto livelli di sicurezza e vestibilità
ottimi e sono anche più versatili per l’utilizzo
stradale e turistico. A questo punto la scelta viene condizionata
molto dalla disponibilità. A mio parere, fatta la spesa,
tanto vale farla bene e comprare dei capi impermeabili al
100%, soprattutto per quanto riguarda il materiale invernale.
Infatti, mentre d’estate è abbastanza semplice
mettersi addosso una tuta antipioggia, d’inverno il
volume del vestiario aumenta e diventa veramente scomodo aumentare
gli strati. Quindi, consiglio del tutto personale, compratevi
da subito abbigliamento tecnico impermeabile. Ormai le case
più importanti fanno giacche e pantaloni a tre strati,
indossabili tutto l’anno, con la parte esterna, una
membrana antiacqua e una membrana termica imbottita. Se poi
vogliamo passare al Gore-Tex, allora diamo fondo ai nostri
risparmi e godiamoci questa geniale trovata. Attenzione, se
avete comprato un capo in Gore-Tex e nonostante tutto l’acqua
passa è il caso di rinviarlo, previa telefonata, alla
casa produttrice che provvederà a sistemarlo.
GUANTI
Molti motociclisti in inverno usano guanti da sci. Caldi quanto
vuoi, ma in caso di caduta proteggono meno di zero, semplicemente
perché sono fatti per la neve e non per l’asfalto.
I guanti da moto sono preformati e studiati per proteggere
la mano in caso di caduta. Consiglio di usare sempre quelli
con cinghietto al polso per stringerli, onde evitare che si
sfilino in caso di caduta. Per l’inverno ci vogliono
quelli abbastanza lunghi con una parte che arriva fin sopra
la giacca. Il consiglio più pratico contro la pioggia
è quello di comprare dei guanti di gomma da pochi euro
(2/3) di misura 10-10½ e di usarli sopra i guanti invernali.
La teoria di come posizionarli rimane comunque:
- i guanti invernali antiacqua vanno sopra la giacca (e così
purtroppo anche se i guanti sono impermeabili l’acqua
entra lo stesso dai polsini della giacca;
- i guanti in gomma vanno sotto il polsino della giacca, si
fa un po’ di fatica ma è la versione più
efficace;
- se mettiamo una tuta antipioggia, facciamo attenzione a
metterla sopra i guanti, siano essi di tessuto, gore-tex o
gomma, in modo che l’acqua non scivoli dal braccio dentro
nei guanti.
Contro il freddo possiamo procurarci un paio di sottoguanti
in seta o in materiale termico, ma attenzione, se sono troppo
spessi riducono la misura del nostro guanto normale fino a
rallentare la circolazione nella mano e nelle dita. Il risultato
è esattamente l’opposto del desiderato: sentiremo
molto più freddo.
Come emergenza possiamo tenere sotto la sella o nello zainetto
un paio di guanti in lattice, in caso di pioggia imprevista
almeno ci terranno asciutte le mani fino a casa.
STIVALI
Troppo spesso sottovalutiamo il problema stivali e ce ne andiamo
in giro con ogni tipo di scarpa, fino ad arrivare, in estate,
ai sandali. I piedi solitamente sono la prima cosa che cerchiamo
di mettere a terra in una situazione di emergenza e le ossa
della caviglia sono molto sporgenti: in caso di scivolata,
ci facciamo molto male. Nel limite del possibile, viaggiamo
sempre con buoni stivali o in alternativa, scarpe tecniche,
con protezioni nei posti giusti, ormai tutte le marche le
producono. Probabilmente il capo migliore è uno stivale
in Gore-Tex, traspirante in estate e caldo e impermeabile
d’inverno. Se vogliamo degli stivali veramente caldi,
compriamoli di un numero maggiore al nostro per poter mettere
dei calzettoni pesanti, dell’underwear specifico da
moto o le calze riscaldate.
Per rimettere a nuovo dei vecchi stivali, che magari lasciano
passare un po’ d’acqua, si può applicare
uno spray impermeabilizzante, si trova al supermercato o da
un calzolaio.
UNDERWEAR
Riuscire a mantenere la temperatura corporea è la prima
cosa da fare, quindi anche evitare di vestirsi al freddo è
il primo consiglio da prendere in considerazione. Un buon
abbigliamento underwear è quello offerto da Spidi
o dalla Bikers,
da preferire rispetto a quelli da montagna perché fatti
per motociclisti, quindi con Wind Stopper® o altri strati
protettivi nei punti strategici. Questo abbigliamento va indossato
molto vicino alla pelle, quindi con al massimo una maglietta
sotto. Tutti i capi sono studiati per essere anche comodi
da portare, con forme adatte a chi sta tante ore con le ginocchia
piegate. Attenzione all’acquisto: le tutine intere sono
molto belle e calde ma verifichiamo che abbiano un sistema
di aperture per quando dobbiamo andare in bagno, altrimenti
saremmo costretti a spogliarci completamente (e solitamente
al freddo).
ABBIGLIAMENTO RISCALDATO
L’abbigliamento riscaldato è una delle migliori
trovate degli ultimi anni. Io l’ho sempre considerato
“roba da fighetti” ma mi sono ricreduta rendendomi
conto che invece cambia proprio il modo di vivere la moto
in inverno. La Klan
è una delle ditte che producono capi dedicati ai motociclisti,
ha assorbito la Gialì e offre sul mercato qualsiasi
tipo di capo, per soddisfare le esigenze di ognuna. Calze,
sottoguanti, guanti, gilet, pile… L’utilizzo è
molto semplice: i capi vanno indossati vicino alla pelle con
una maglia o un capo underwear sotto per poter trasmettere
il calore al corpo. Se li mettiamo troppo lontani (ultimo
strato prima della giacca), non otterremo nessun effetto.
Per
il funzionamento ci sono vari metodi: batterie ricaricabili,
fili da attaccare direttamente alla batteria della moto, oppure
spinotti da inserire nelle prese di corrente, già presenti
sui modelli BMW ma facili da installare su qualsiasi mezzo.
Per quanto riguarda le mani, una delle parti che soffre di
più il freddo in assoluto, si possono indossare o dei
sottoguanti riscaldati o dei guanti in Cordura riscaldati.
La differenza tra i guanti riscaldati e le manopole riscaldate
sta nel fatto che i primi scaldano la parte esterna della
mano, quindi il calore diventa come uno scudo tra l’aria
e la mano, mentre nel secondo caso, la manopola scalda la
parte interna della mano, ma la parte esterna rimane comunque
più fredda.
MANOPOLE RISCALDATE
Visto che ne abbiamo parlato, prendiamo in considerazione
anche questo optional, ormai in uso sulla maggior parte delle
Bmw, che sta entrando nella lista dei desideri di tutti i
mototuristi, tant’è che sono disponibili come
accessorio originale anche per molti modelli di moto (Transalp,
Guzzi, ecc.). L’unico difetto è che gli accessori
originali hanno dei prezzi veramente folli (quelli per BMW
F650 costano 200 euro). Ci sono due modi per ovviare al problema:
farsele da se, magari seguendo i consigli dell’amico
Clemente
oppure comprare il modello universale da adattare e montare
su qualsiasi moto, i prezzi variano dai 50 agli 80 euro e
si possono trovare nei più forniti negozi di motoaccessori.
La Klan
produce, oltre alle normali manopole riscaldate, anche dei
coprimanopole molto semplici da mettere e togliere all’occorrenza
che possono assolvere la stessa funzione.
TUTE DA PIOGGIA
Le giacche di oggi sono fantastiche contro
la pioggia ma hanno una caratteristica da non sottovalutare.
La membrana impermeabile solitamente sta nel mezzo, tra quella
esterna e quella imbottita. Il risultato è che, nonostante
noi siamo asciutte dentro, la giacca si inzuppa di acqua e
pesa moltissimo. Fatto trascurabile se si devono fare pochi
km e si arriva in un posto asciutto, ma di vitale importanza
se i km da fare sono molti e magari si arriva in un campeggio,
dove non c’è modo di asciugare la giacca. Lo
stesso vale per i pantaloni. In questo caso, basta una tuta
da pioggia anche di qualità scadente che eviti di inzupparci
di acqua. Se invece non abbiamo un abbigliamento impermeabile,
dobbiamo comprarci una bella tuta da pioggia. La scelta tra
intera e divisibile è soggettiva, quella intera è
sicuramente più protettiva, ma quella divisibile è
più comoda e infagotta di meno. Resta il fatto che
bisogna comprarla di materiale resistente, possibilmente con
una retina come fodera, altrimenti si appiccica addosso, meglio
se colorata e con inserti reflex per una maggiore visibilità.
Se ha anche una tasca impermeabile è preferibile, quando
si è vestiti da pioggia non si sa mai dove mettere
le chiavi, i soldi, i fazzoletti… Un ultimo consiglio:
le tute da pioggia che non fanno filtrare acqua esistono,
quindi se avete comprato una tuta che non tiene l’acqua,
riportatela indietro e pretendetene una che funzioni. Spesso
bisogna spendere del tempo ma abbiamo comprato un capo impermeabile,
è l’unica funzione che deve svolgere, altrimenti
che lo abbiamo comprato a fare?
COPRISTIVALI
Se abbiamo un paio di buoni stivali in Gore-Tex, siamo a posto
con l’umido e anche il freddo, ma se vogliamo osare
un po’ di più possiamo proteggerci ancora meglio.
Dei soprastivali fanno al caso nostro se il freddo si fa sentire
anche con gli stivali tecnici, ma soprattutto se non abbiamo
delle calzature impermeabili. Ce ne sono di vari tipi: i più
comodi sono quelli in tessuto impermeabile molto fine (PVC)
con una sottile suola in gomma, della Tucanourbano www.tucanourbano.com
per esempio, mentre quelli interamente in gomma sono molto
più scomodi da indossare e togliere, ma hanno una tenuta
maggiore, non hanno una marca ben precisa, si trovano nei
negozi forniti. I copristivali devono stare sotto la tuta
da pioggia o i pantaloni impermeabili, anche se c’è
fango o la strada è molto sporca, altrimenti l’acqua
scende dalle gambe e ci bagniamo i piedi. Sembra ovvio ma
spesso non lo è.
SOTTOCASCO
Il sottocasco invernale è studiato
solitamente per proteggere la testa, ma soprattutto collo
e gola dal freddo e dal bagnato. I migliori sono quelli con
la parte bassa, dalla bocca in giù, con Wind Stopper,
il tessuto traspirante che protegge dall’aria. Il sottocasco,
oltre che tenere calda la gola e il collo, è molto
utile perché non disperde l’aria calda che esce
dalla bocca, anche questo è un espediente per tenersi
caldi. Se continuiamo ad avere spifferi nel collo, mettiamo
anche una bandana o uno di quei “tubi” di stoffa
che si trovano in giro di questi tempi.
GOLETTE, PETTORINE e GINOCCHIERE
La Tucanourbano
, così come la Spidi e altre marche producono collari,
pettorine e ginocchiere più o meno caldi, lunghe o
corte, che proteggono solo il collo o anche tutto il petto
e che ricordano un poco la vecchia gazzetta che si usava per
proteggersi dall’aria ai vecchi tempi. C’è
solo l’imbarazzo della scelta. Il materiale WindStopper
rimane sempre il migliore per protezione e traspirabilità.
IL PARASCHIENA
Il paraschiena è uno di quegli accessori da non dimenticare
MAI. In pista è obbligatorio, ma dovremmo obbligarci
a usarlo anche per strada. Ne esistono molti modelli, da quelli
lombari a quelli interi che proteggono tutta la colonna vertebrale.
Anche quest’articolo fa parte di quelli su cui non è
il caso di fare economia. Bisogna comprare il migliore e possibilmente
quello intero. La maggior parte dei paraschiena ha anche una
fascia elastica lombare che sorregge la schiena nei viaggi
più lunghi. Usiamolo sempre, che sia un lungo viaggio
o il semplice tragitto casa-lavoro.
SULLA MOTO
Ci sono alcuni accorgimenti che possiamo adottare sulla nostra
moto, vuoi per comodità e vuoi per proteggerla.
- Cupolino o plexiglass: dopo averlo pulito, spruzziamo
un velo di Pronto Classic (quello per i mobili in legno) e
togliamolo con un panno asciutto e morbido con movimenti circolari
fino a togliere tutti gli aloni. In questo modo l’acqua
e gli insetti scivolano via e il plexi rimane pulito più
a lungo.
-
Parapiedi: facili da montare sulle enduro, si possono
applicare, con qualche stratagemma, anche sulle altre moto.
Se si fanno abbastanza piccoli, sono anche indiscreti ma utilissimi.
Togliere l’aria diretta sui piedi ti permette di avere
sempre i piedi caldi, con qualsiasi calzatura.
-
Paramani: lo stesso discorso per i piedi vale anche
per le mani. E’ sufficiente comprare dei paramani da
cross (Ufoplast
o Acerbis
per esempio), di quelli larghi e senza prese d’aria
per proteggere ulteriormente le mani.
Se il freddo persiste, c’è un’ulteriore
soluzione: i manopoloni, antiestetici e forse un po’
scomodi, ma se abbiamo intenzione di affrontare il grande
nord o di andare all’Elefantentreffen sono indispensabili.
- Silicone spray: quando usiamo la moto per tutta
la stagione,
incontriamo spesso, dopo le gelate, strade sporche, fangose
e con un bello strato di sale, dannosissimo per la nostra
moto. Quando arrivano le piogge e il freddo, stendiamo perciò
uno strato di silicone sulla moto, soprattutto sulle parti
basse, basamento del motore, attacchi forcellone, piede della
forcella. Il silicone da applicare si trova nei reparti accessori
auto/moto dei supermercati ed è un semplice silicone
spray (prezzo intorno ai 3/5 euro).
Se siete arrivate fino qui, in fondo è perché
la passione vi ha contaminato fino all’osso, per cui
nemmeno le previsioni peggiori vi fermeranno. Ricordiamoci
sempre che il freddo ci intorpidisce mani e piedi, la sensibilità
cala e spesso, magari dopo un bel pranzo al caldo, i nostri
riflessi diminuiscono. D’inverno tutte le azioni vanno
misurate, mai aprire il gas di colpo mai frenare bruscamente.
Buon viaggio a tutte!
Cimina
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