| Sicurezza
Sul
fronte della sicurezza attiva è stata fatta molta strada.
I moderni pneumatici consentono prestazioni in termini di
aderenza, tenuta e stabilità, che fino a pochi anni fa erano
prerogativa delle più raffinate gomme sportive. Telai e impianti
frenanti hanno raggiunto un livello qualitativo medio molto
elevato. Anche sui ciclomotori si diffonde l'uso dei freni
a disco e adesso si parla dell'Abs - un tempo riservato a
poche granturismo di lusso - come di un componente che, a
breve, sarà disponibile anche per gli scooter.
Ma non si sopravvive di sola sicurezza attiva, e allora ben
vengano, gli sforzi di produrre e offrire al pubblico capi
d'abbigliamento tecnici dalla foggia discreta, caschi confortevoli
e protettivi, antifurto efficienti e polizze assicurative
oneste.
L'abbigliamento è l'aspetto della sicurezza che più spesso
viene trascurato da chi utilizza un mezzo a due ruote in città.
Il solo casco non assicura una adeguata protezione
contro i più classici incidenti urbani: la scivolata e l'impatto
contro ostacoli a modesta velocità. In questi casi si riportano
contusioni e abrasioni di gravità variabile.
Gran parte delle conseguenze di questi incidenti si potrebbero
evitare utilizzando abbigliamento «tecnico». Pelle bovina,
Cordura e Goretex sono i materiali di maggiore impiego per
l'esterno e la fodera di giacche e pantaloni da moto. Il Goretex
è ormai noto e il suo impiego è quanto di più vario. Si tratta
di una fibra che lascia traspirare la pelle senza far passare
l'acqua ed è quindi largamente utilizzata per i capi di vestiario
impermeabili.
Il tessuto Cordura, invece, è caratterizzato da una
eccellente resistenza all'abrasione e alla bruciatura. Questa
è una caratteristica di importanza capitale e la pelle garantisce
le migliori prestazioni in assoluto, seguita, in questa ideale
classifica, dal Cordura. Scivolando sull'asfalto, anche a
bassa andatura, i tessuti normalmente impiegati nel confezionare
i capi di abbigliamento bruciano, esponendo il corpo alle
abrasioni. Le temperature possono raggiungere i 450 gradi,
sufficienti a "fondere" anche il nylon più spesso.
Una giacca in pelle o in Cordura resiste invece meglio alle
bruciature da attrito e protegge adeguatamente anche senza
essere eccessivamente spessa e pesante.
L'altro trauma tipico è quello dell'impatto puntiforme. Una
sola parte del corpo colpisce una superficie. Sono i casi
delle dita battute contro lo sportello di una auto o dello
stinco che picchia su un paraurti. Il rimedio possibile è
costituito dalle protezioni rigide. Si tratta di gusci
di fibra imbottiti sul lato a contatto con il corpo e si trovano
all'interno delle giacche, all'altezza di spalle e gomiti,
nei guanti, in corrispondenza delle nocche e lungo il mignolo,
e nei calzoni, tra ginocchio e stinco, oppure sono esterni,
come i paraschiena. Gli ingombri di queste protezioni sono
ormai minimi e l'efficacia nel distribuire l'impatto su un'area
di maggiori dimensioni, assorbendone una parte, le rendono
assai utili.
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