| STORIE,
DOMANDE, OPINIONI Sono
un operatore della Polstrada, padre di tre bambini, ed ho
appena letto con disappunto alcune lettere che propongono
quale soluzione per il trasporto di bambini su motocicli il
legarli al conducente con una cintura. Vi sconsiglio vivamente
di farlo! Pensate solamente alle conseguenze di una banale
caduta nella quale veniate sbalzati di sella e ricadiate a
peso morto sui vostri figli. Ricordate che la loro ossatura
e muscolatura non sono completamente sviluppate e non potrebbero
mai sopportare una sollecitazione simile. Niente sarebbe più
sbagliato inoltre pensare che gli incidenti capitano sempre
agli altri, nonostante le vostre attenzioni, purtroppo, ci
sono troppi incoscienti sulle strade per poter correre il
rischio (credetemi in 15 anni di servizio ho visto molti incidenti).
L'unico consiglio che vi posso dare da padre e da motociclista
e di non forzare i vostri figli a seguirvi in estenuanti maratone
che per voi sembrano passeggiate ma per loro sono faticosi
"tour de force", rispettate i loro tempi. Un doppio
flash a tutti.
Ivan e Paola
In
riferimento all' argomento bambini in moto, io ho optato per
il sidecar, sò benissimo che limita l'agilità
della moto ma almeno riusciamo ad uscire tutti insieme. L'agosto
scorso con due bambini, di 2 e 4 anni, siamo andati in ferie
in Germania fino ad Amburgo, e devo dire che è stata
un'esperienza bellissima, naturalmente il viaggio è
stato realizzato con tranquillità, tenendo conto delle
tappe e in special modo del loro divertimento. Devo dire che
il sidecar è un esperienza molto bella e particolare,
così i nostri piccoli sono sempre con noi e non con
i nonni a casa ad aspettarci. Quando li portiamo con la moto
adottiamo il sedile apposito per bambini, per intenderci quello
Tedesco, naturalmente per giri brevi perchè come ben
sapete loro con il contatto dell'aria si stancano presto e
si addormentano. Noi frequentiamo molti raduni Guzzi con la
tenda e loro si divertono un sacco! Adesso vi saluto con un
lampeggio a voi tutte, a proposito abbiamo un California ev
con sde azzurro, se qualcuna di voi ci vede fatevi riconoscere,
ed io spesso sono con la mia California Stone...
Elena
Ciao, siamo Maria Grazia (Ducati Monster 1000 s) e Daniele
(Ducati ST4Sabs), appassionati centauri con un figlio, Riccardo,
di 4 anni. Poco prima del suo 4° compleanno, quando finalmente
il bimbo poggiava bene i piedi sulle pedane del passeggero
(a quanto sembra, dovrebbe essere questo l'unico requisito
esplicitamente prescritto dal Codice della strada), abbiamo
ritenuto che fosse giunto il momento per la sua prima esperienza
in moto, che si è rivelata estremamente positiva. Vi
diciamo in due parole come ci siamo organizzati:
1. Casco Acerbis tipo enduro con mentoniera modello Baby,
in fibra, abbastanza leggero da non affaticarlo;
2. Occhiali da sole Chicco, tanto stando riparato dietro la
schiena del babbo non gli arriva il vento direttamente sul
viso;
3. Interfono, utilissimo per avere il piccolo sempre a portata
di orecchi e di voce. Dovrebbe tornare molto utile anche per
scongiurare il rischio di addormentarsi;
4. Cintura lasca attorno alla vita del pilota, a cui il bimbo
possa aggrapparsi;
5. Babbo e bimbo davanti e mamma che segue sulla sua moto,
controllando se il bimbo è seduto in sicurezza e pronta
a segnalare con faro e clacson ogni eventuale pericolo di
sbilanciamento (non ce n'è mai stato bisogno, in verità).
Certo, come primo assaggio abbiamo fatto una gitarella di
una trentina di chilometri, ma tanto è bastato perché
Riccardo ci chieda di andare in moto ogni volta che usciamo!
Un consiglio: cosa potremmo dirgli quando a 14 anni ci chiederà
il fatidico motorino?
Buon divertimento a tutti.
daniele.bani@unifi.it
Due
figli due moto....
Due figli maschi, 1 anno di differenza, il primo ne ha 7 (Pablo),
il secondo 6 (Joy). Mamma motociclista e papà anche
sono abituati da sempre a girare in moto. Pablo aveva 3 mesi
e illegalmente ha fatto il suo primo giro tra mamma e papà
in marsupio. Portarsi i figli in moto è bellissimo...
a loro piace molto l'ambiente dei motociclisti
e dei motoraduni, dove sono sempre coccolati e rispettati...
Non siamo ancora riusciti ad effettuare lunghi viaggi perchè
le piccole zavorrine (data la scarsa visibilità duvuta
all'altezza) tendono ad addormentarsi ma il prossimo anno
speriamo di portarli in Grecia...questo è il nostro
primo obbiettivo.
Un bacio a tutte le mamme & papà motociclisti.
Miki
Ciao sono il papà di Giada che ha sette anni, il 9
giugno partirò con lei sulla cbr 1000 dual per andare
in Sardegna, io non ho nessuna intenzione di legare mia figlia
alla moto perchè secondo me è pericolosissimo,
quindi la legherò a me, e non troppo stretta. Cosa
ne pensate?
Se qualcuna fara la stessa strada in quel periodo me lo faccia
sapere
Ciao ciao Luca 40
Sono
NIK (Nicola), motociclista da quando avevo 14 anni, adesso
ne ho 37, padre di un bambino di 6 anni. Volevo dire la mia
su questo argomento, appena nato mio figlio mi sono messo
subito a caccia di materiale
per attrezzarlo. Non volevo e non l'ho mai fatto montare davanti
a me per questioni di sicurezza di guida, primo passo quindi
il sellino che ora distribuisce MOTORRANCH, ottimo e sicuro
per il bambino, unico neo il montaggio se la moto non ha la
sella staccabile. Primi giri per prova e accompagnamento al
nido tutti i giorni a meno di 2 anni. Per il casco ho comprato
un xxs integrale in policarbonato non ricordo la marca ma
non
riesce a portarlo perché gli stringe le orecchie, alternativa
ARAI SZ taglia S (ma gli è largo).
Viaggi lunghi ( oltre 200 km ) non li abbiamo mai fatti però
per le percorrenze inferiori non ho riscontrato problemi.
Quando era più piccolo problemini di sonnollenza specie
col caldo ma col seggiolino non c'è il
rischio di perderlo, limita comunque perché la testa
(+ casco ) a peso morto potrebbe fargli male, quindi sosta,
ricreazione e poi di nuovo in sella. Trovo molto pericoloso
in caso di incidente usare la cintura come
qualcun altro ha scritto, ci si potrebbe trovare a scivolare
di schiena. Doppio lamps
Nicola nicola.lieciani@elettroveneta.it
Mi
chiamo Adriano, ho 46 anni e due bellissime bambine: Greta
di 11 anni e Alessia di 5 anni.
Entrambe hanno cominciato a venire in moto con me (Tenerè
600) che avevano circa un anno e mezzo. Le ho sempre tenute
davanti in modo da averle sempre sotto controllo, grazie alla
posizione di guida della mia tenerona che mi consente di tenerle
incastrate tra le mie cosce. Sempre con il casco e i piedi
che appoggiavano su pedaline da me costruite. Quando Greta
aveva 6 anni è passata dietro, sempre con pedaline
rialzate. All'età di 8 anni è venuta con me
in Croazia, a Rovini. Facevamo tappe di un'ora poi ci fermavamo
dieci minuti. L'unico problema come sempre era rappresentato
dal sonno ma era talmente incastrata tra me e il bagaglio
che non poteva cadere. Il fatto di tenerla davanti o dietro
dipende principalmente dal tipo di moto: Ho portato Alessia
quando aveva quattro anni con una VFR per 10 km tenendola
davanti ma è stata un'agonia: non lo rifarei più.
Daltronde dietro non mi sentirei di metterla. Questa è
la mia esperienza.
Adriano adriano@bresciaol.com
Ciao
mi chiamo Paolo e faccio il "ragazzopadre" da sempre
di un bellissimo bambino di nome Jan Andrea. Oggi ha 7 anni.
Il piccolo Jan gira con me in moto dall'età di 3 anni
o forse anche prima, non ricordo bene. E' passato dal supertenerè
750 al TDM 850 e ora FAZER 1000. All'inizio sedeva anteriormente
perché avevo paura di perderlo e abbiamo continuato
in questo modo fino ai suoi 5 anni e 1/2. Le gambine crescendo
iniziavano a darmi fastidio nel cambio marce e mi son sentito
costretto di spostarlo dietro. L'effetto non è stato
piacevole per il piccolo Jan in quanto era abituato (anche
troppo - iniziava a fare lui le curve) a stare davanti e messo
dietro non riusciva più a vedere e ha perso il senso
della velocità. Così da quasi due anni facciamo
dei piccoli viaggi max 200Km (Milano-Valtellina o mare ligure
o in Svizzera). Non sopporta i seggiolini e adottiamo il sistema
della cintura di cuoio. Una semplice cintura per pantaloni
taglia over size che ci tiene legati non troppo stretti. Il
piccolo Jan si tiene alle maniglie passeggero, ma a volte
la spinta è un po' eccessiva specialmente con il Fazer
1000 e ho paura di perderlo. Ma soprattutto nei viaggi (il
rientro quando è stanco) c'è la possibilità
che si addormenta e la cintura svolge il suo egregio servizio.
Io mi accorgo subito che sta per addormentarsi e una piccola
sosta con relativa corsetta a piedi modifica la sonnolenza
in stato di allerta. Bene queste poche parole per dirvi anche
il il piccolo Jan subisce con piacere di non avere un papà
possessore di auto e che non riesce a fare più di 50
km in auto causa nausea e noia. E quindi forza Jan e non chiedere
al papi di andare come un razzo-missile quando già
vedi che stai andando a 180. Il casco che usa Jan è
un Fimez integrale XXS e il suo giubbottino con protezioni
è una taglia extra S da donna. Brum brum a tutti e
non voletemene se vado a 180.. ciao atem - atem_taurus@yahoo.com
Sono Simona (Drag Star 650),
sono sposata da poco più di 2 anni e vorremmo avere un bambino
il prima possibile, ma egoisticamente parlando non vorrei
abbandonare la mia moto nemmeno per un giorno, infatti spererei
di rimanere incinta in autunno, così da non perdere troppi
giri. Nonostante questo mi chiedo quanto tempo dovrà passare
prima di portare il mio pargolo in moto con me? Premetto che
io e Claudio (mio marito), di comune accordo, non lasceremo
a casa coi nonni il bambino ma ci daremo il turno per poter
fare dei giretti, ho visto a dei motoraduni dei seggiolini
molto comodi che forse si potrebbero utilizzare, anche se
in quei casi non caricavano bambini ma cani persino di
taglia grande!
Da questo messaggio potrei sembrare un'incoscente ma è ovvio
che non porterei mio figlio di 3/4 mesi in moto, aspetterei
più in là e comunque gli farei fare giretti molto brevi.
Se qualcuno avesse esperienze in merito e mi potesse consigliare
ne sarei molto felice.
Grazie. Simo e Tata rotait@tin.it
Ciao Simona
io non ho esperienza diretta ma posso dirti ciò che ho visto. Il modo più frequente ed
efficace, secondo me, è il sidecar. Ci sono bambini di 2 anni che hanno già all'attivo
parecchi raduni in questo modo. Senza contare che si divertono un mondo. Ovviamente non è
da tutti averlo, ci vuole il garage, bisogna comprarlo già fatto perché le
reimmatricolazioni di mezzi modificati qui sono difficilissime, la pazienza di fare meno
sorpassi e di stare in fila con le macchine, ma ti consente di non lasciare il pargolo ai
nonni e di averlo sempre con te. C'è chi lo ha che mi dice che è molto divertente da
guidare.
Silvia & Priscilla r72fender@hotmail.com
Vi invitiamo a
segnalarci le vostre esperienze, storie,
opinioni in merito all'argomento: Bambini e moto
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