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EVENTI

Corso di Trial

Motocicliste.net

e
TRIAL ACTION

hanno organizzato un
CORSO BASE DI TRIAL per MOTOCICLISTE
a Predappio (Forlì) sabato 3 e domenica 4 maggio 2003

con la partecipazione di
DELL'ORTO e CASTROL

Laura al Corso di TrialPensavate che dopo la pista, l'enduro e il supermotard, niente altro in moto avrebbe potuto scatenare le motocicliste??? Mai pensarlo!
Motocicliste.net ha organizzato con la Trial Action a Predappio sabato 3 e domenica 4 maggio due giornate per far provare alle motocicliste una nuova disciplina, il TRIAL.
Ecco come e' andata

L’appetito vien rampando.
Quando pretesi di far salire la povera hornet di appena 3000 chilometri su per le scale di casa, mi accorsi subito di aver sbagliato qualcosa, ma cosa? La poveretta penò non poco con la pancia appoggiata sull’ultimo gradino e la ruota posteriore che si rifaceva il look annaspando inutilmente giù da basso. Se le moto vanno in paradiso, la mia hornet deve esserselo guadagnato in quel frangente.
Massacratrice di moto appena immatricolate, mi sono quasi sentita in colpa per averla sottoposta a quello scempio e così, dopo aver smaltito le penitenze, ho ben pensato di imparare i fondamentali del trial: la prossima volta che isserò la hornet per le scale, almeno saprò riconoscere l’errore!
Mi sono iscritta al corso che motocicliste.net ha organizzato con la Trial Action a Predappio e, finalmente, il 3 maggio ero con le ragazze davanti a uno di quegli strani oggetti a motore senza sella, che quando il Pastorino ha detto “sali!” mi si è subito presentata la tragicomica questione: “dove appoggio il po’po’?”.
I primi esercizi al campo-scuola hanno avuto la duplice funzione di farci prendere confidenza con il mezzo e di gettare gli istruttori nello sconforto. Gli spettatori, che si erano appollaiati sull’altra sponda del fosso, ridacchiavano sadici davanti a quell’inverosimile spettacolo. Sembravamo cammelli che tentavano di passare per la cruna dell’ago. Ma il film non era ancora finito! Tutto cominciò là dove finì la pantomima e il colpo di scena non si fece attendere troppo.
Con la solita tenacia che ci contraddistingue, in men che non si dica, abbiamo rovesciato le sorti di tutte le scommesse che si facevano dall’altra parte del canale e abbiamo iniziato a rampare qua e là su tronchi e pendenze, a girare intorno ai birilli a scendere dalle sponde del fosso, a guadarne lo scolo, ad avventurarci per i tratturi… I nostri vicendevoli applausi di incoraggiamento hanno funzionato e gli attoniti spettatori hanno smesso di ridacchiare.
E siccome “l’appetito vien rampando”, come recita un antico proverbio montano, il giorno dopo - nonostante i bagordi notturni - a fine corso non eravamo ancora paghe delle nostre fatiche e ci siamo date un imprecisato appuntamento futuro… Si accettano scommesse!
Stefania

Trial che passione
Ragazze che esperienza!! La dimostrazione di tutto ciò si nota guardandosi allo specchio: se avete sì qualche livido, ma un sorriso a 32 denti, l’esperimento è riuscito. Per chi non è temerario (come me) la paura di affrontare pendii a dir poco ripidi ha giocato il suo ruolo, ma l’esperienza e soprattutto la pazienza di chi ci ha seguito è stata fondamentale. Nonostante il primo giorno qualcuno avrà pensato di noi che potessi essere "paralitiche” (!), si è dovuto ricredere non poco: è proprio vero che quando ci mettiamo in testa una cosa, ci riusciamo e in caso contrario l’unione fa la forza, perché là dove qualcuna esitava (me compresa…) l’incoraggiamento di tutte le altre arrivava in soccorso.
Un solo rammarico: è durato troppo poco e le foto non rendono giustizia, ma vi assicuro che non è stata una passeggiata!!
Devo ammettere che in questi due giorni mi sembra un po’ di aver tradito il mio supermotard, anche perché ho preso in seria considerazione l’eventualità di comprare una piccola motina da trial, ma perché no? In fondo, oltre ad essere divertente è anche un’ottima “palestra”, sia per la moto, che per il fisico, visto che a breve ci aspetta la prova bikini… E allora alla prossima arrampicata!
Laura

GALLERY FOTOGRAFICA

RINGRAZIAMENTI particolari agli istruttori, Valerio, Paolo e Giorgio; a Roberta Zoli che ha promosso il tutto; agli sponsor Castrol e Dell'Orto, a Alessandra Sbrana (campionessa italiana di trial), a suo papà Umberto Sbrana (responsabile F.M.I. per l’educazione stradale e per il settore trial della Toscana) e a tutte le persone che hanno dato una mano e molto entusiasmo nel rendere possibile questo evento.

PROGRAMMA
  • sabato 3 maggio
    - ore 10.00-12.00 - giro mototuristico
    per le motocicliste che arriveranno entro le 10.00 con la propria moto, è previsto un bel giro nei dintorni di Predappio, con la guida Roberta Zoli
    - ore 12.00-13.30 - accoglienza e pranzo
    per tutte l'appuntamento è comunuqe, al più tardi, alle ore 12.00 presso il campo scuola
    - ore 13.30-18.00 - corso
    lezione teorica + lezione pratica in zona naturale a Predappio
  • domenica 4 maggio
    9.30-12.30 - corso
    lezione pratica in zona collinare per lezione pratica (il trasferimento mezzi a carico dell'organizzazione)

LE MOTO


    Le moto messe a disposizione dall'organizzazione sono quattro MONTESA 250.
    Il corso non prevede trasferimenti in moto pertanto, essendo in un luogo fisso, non è indispensabile un mezzo a testa.
    I luoghi del corso sono due diversi (uno il sabato e uno la domenica) ma il trasferimento dei mezzi è a carico dell'organizzazione.

TRIAL ACTION


Il corso e' tenuto dagli istruttori della Trial Action: Valerio Pastorino e due suoi collaboratori. TRIAL ACTION di Valero Pastorino
Via Abate Nardi, 9 - 03033 ARPINO (FR) e-mail ggaion@tiscalinet.it


QUOTA DI PARTECIPAZIONE


La quota di partecipazione promozionale
riservata esclusivamente alle socie di Motocicliste.net

è di 60 euro a persona

e comprende:

  • corso di trial sabato pomeriggio e domenica mattina con gli istruttori della Trial Action
  • moto fornite dalla Trial Action
  • caschi e guanti forniti dalla Trial Action
  • giro turistico (con la propria moto) il sabato mattina nella zona di Predappio con guida
  • pranzo del sabato presso il Bar Caveja (attiguo alla zona camposcuola) con 1 primo + piadina romagnola con formaggi e affettati e bibite

COSA E' IL TRIAL



Il TRIAL nacque all'inizio del secolo nell'Inghilterra. Un gruppo di gentiluomini di Edimburgo pensarono di mettere alla prova l'affidabilità delle loro motociclette impegnandosi su percorsi accidentati sviluppati per centinaia di chilometri. Il confronto era appunto basato più sulla resistenza dei mezzi meccanici (e sulla abilità dei loro conduttori nel rimetterli in funzione dopo le avarie) che nella destrezza di guida. L'idea piacque e nel 1914 venne proposta una gara con alcune varianti al regolamento che trasformarono la disciplina più o meno nei termini in cui la conosciamo ai giorni nostri: nella (immancabile!) brughiera inglese venne allestito un percorso lungo una trentina di chilometri comprendente delle prove No-Stop, da percorrere senza commettere penalità. Col passare del tempo e l'evoluzione delle moto, il trial è passato dai tratti No-Stop sulla ghiaia dei torrenti alle attuali zone che spesso appaiono addirittura impraticabili a piedi. Dalle pesanti motociclette con telaio rigido si è arrivati oggi alle sofisticate creazioni di ingegneria meccanica, leggerissime con freni a disco e telaio di alluminio. Il tempo ha mutato gli elementi ma il concetto dell'"ESAME", del "TRIAL", è rimasto quello di inizio secolo: una sfida tra gentiluomini contro le difficoltà della natura. Il trial è una disciplina motociclistica diversa da tutte le altre: nelle competizioni trialistiche ciò che conta non è infatti la velocità di percorrenza del tracciato di gara ma l'abilità nel transitare all'interno delle zone controllate ( le ZONE NO-STOP ) commettendo il minor numero possibile di errori. In lingua inglese TRIAL significa ESAME, PROVA, ed è l'esatta definizione di questo sport che mette a confronto l'abilità del pilota, in simbiosi quasi perfetta col proprio mezzo meccanico, e la difficoltà dell'ostacolo. Prima di essere affrontata, ogni ZONA NO-STOP viene attentamente ispezionata dal pilota: si controllano i passaggi che potranno offrire migliore aderenza, i possibili trabocchetti dove potrebbero infilarsi le ruote ed i punti migliori di entrata ed uscita dalla zona stessa. Verificato così ogni dettaglio, il trialista prepara il suo attacco all'ostacolo: servono concentrazione, precisione ed equilibrio poiché la minima indecisione porterebbe a richiedere un appoggio a terra e quindi la penalizzazione. Una volta affrontata la zona tutto deve svolgersi in novanta secondi come in un ritmato balletto sul più importante dei palcoscenici: un balzo in avanti e poi una serie di movimenti precisi con tecnica perfetta e senza interruzioni. Poco conta la potenza massima della motocicletta; si cerca piuttosto il maggior contenimento del peso e la fluidità nella erogazione del motore. La moto, in questo caso vero attrezzo ginnico, deve assecondare il pilota in ogni movimento diventando quasi il prolungamento dei suoi arti. Percorse tutte le zone vince chi ha totalizzato meno punti, ovvero chi, zona dopo zona, ha commesso meno errori.
(M.Tamburelli su http://www.gazzettadisondrio.it/npco4.html)

Alcuni link


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