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| Corso
di Trial
I motoclub
e
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con il patrocinio della FMI
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organizzano
CORSO
BASE DI TRIAL per MOTOCICLISTE
a Santa Rufina di Cittaducale (Rieti)
sabato 20 e domenica 21 novembre 2004
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PROGRAMMA |
- Sabato 20
Ore 10:30 Lezione teorica
Ore 11:30 Primo approccio con la moto
Ore 13:00 Pranzo
Ore 14:00 Esercitazioni pratiche in moto
Ore 20:00 Cena convenzionata
- Domenica 21
Ore 10:00 Inizio corso
Ore 14:00 Pranzo convenzionato e consegna
degli attestati |
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MOTO
e ISTRUTTORI |
| Sono
5 le moto moto messe a disposizione dall'organizzazione
(Montesa Cota 315R e altre).
Il corso sarà tenuto da istruttori
federali.
Numero massimo di partecipanti ammessi
12. |
| ABBIGLIAMENTO |
| E'
obbligatorio partecipare al corso con abbigliamento
antistrappo (es. tuta da ginnastica, jeans
comodi) e soprattutto con stivali (meglio
se da cross, o comunque da strada e protettivi),
guanti e casco possibilmente jet.
Per chi ne è sprovvista, l'organizzazione
metterà a disposizione dei caschi,
stivali e protezioni
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| QUOTA
DI PARTECIPAZIONE |
- Per le socie
Motocicliste dell'anno 2004 la quota di
partecipazione è di 30 euro;
- Per le non socie (o compagni/mariti)
la quota di partecipazione è
di 50 euro.
La quota di partecipazione comprende:
Le partecipanti dovranno versare a titolo
di cauzione 20 Euro cadauna per eventuali
danni alle moto. Tale somma verrà restituita
nel caso in cui le moto non riportino danni.
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| INFO |
- Per saperne di più sul
Motoclub '97 Santa Rufina clicca
qui
- Per saperne di più sul Trial clicca
qui |
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REPORT
DEL CORSO |
Quando ho letto che si stava
organizzando un corso di trial mi sono incuriosita
e ho deciso di partecipare per vedere che cosa
poteva fare una moto così “strana”.
La mattina del primo giorno l’insegnante
federale, Andrea Petrella,
ci ha spiegato un po’ di teoria; ci ha
mostrato le posizioni corrette per stare sulla
moto. Ovviamente si guida in piedi, visto che
queste moto non hanno sella!!
E’ stato un’approccio del tutto
nuovo: qui non si parla di velocità,
ma di equilibrio e di concentrazione.
Sono moto che hanno uno sterzo molto ampio e
si possono fare anche delle inversioni in uno
spazio molto ristretto.
La cosa più difficile all’inizio
è stata l’accensione
delle moto: abbiamo dovuto cimentarci con la
pedalina…altro che pulsante d’accensione!!!
Quando ho visto il campo da trial, ho pensato
che non sarei mai riuscita a fare neanche la
salita più semplice, ma poi Andrea e
tutti i ragazzi dello staff, con molta pazienza,
ci hanno seguito fin dai primi passi…e
già proprio i nostri primi passi, visto
che all’inizio poggiavamo i piedi a terra
nel cercare la posizione giusta.
Dopo mezza giornata eravamo in grado di salire
e scendere sulla terra umida e sull’erba,
anche facendo curve strette.
Tutto questo non senza qualche caduta o scivolone,
ma per fortuna nessuna di noi si è fatta
male ed eravamo pronte a rimetterci in piedi
(non in sella!!!).
Ttutte in fila, pronte ad affrontare la salita
più lunga e ripida del campo: era incredibile,
con la nostra grinta eravamo li davanti a sfidare
il fango, quando poche ore prima non sapevamo
neanche accendere le moto!
La sera eravamo stanchissime ma ci siamo salutate
con gli occhi che brillavano di gioia.
Quando sono andata a letto sentivo ancora nelle
orecchie il rombo di tutte
quelle moto che giravano e mi sono addormentata
sorridendo, soddisfatta di tutto quello che
avevo imparato.
Il secondo giorno eravamo a pezzi, con tutti
i muscoli indolenziti…le
gambe, le braccia, le mani, la schiena…e
di nuovo pronte per imparare nuove tecniche.
Abbiamo girato per tutto il campo da trial facendo
su e giù sull’erba,
fango…e sulla
brina, con molta più dimestichezza
del giorno prima.
Certo, a vedere gli “esperti” che
saltavano su sassi di due metri di altezza,
magari pure su una ruota, ci ha lasciato a bocca
aperta, ma sono soddisfatta per aver imparato
a “domare” una
moto da trial, e mi piace pensare che magari
un giorno impararero' a fare qualche “salto
vero”, oltre il masso… nella spensieratezza
di un momento.
Barbara |
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