| REPORT
2005
Un
autodromo quello di Grobnik-Rijeka, in Croazia, che sa come
accoglierti, grazie a un circuito molto bello, veloce, con
grande grip e possibilità di interpretazione; e grazie
anche a un’atmosfera invitante, a una organizzazione
perfetta e a un gusto per l’ospitalità che hanno
regalato alle pilote un clima ideale, questo week end, per
potersi divertire davvero.
13 le pilote a confrontarsi nella seconda prova dell’European
Women’s Cup, disputata nella cornice del Campionato
Europeo, organizzato dall’UEM: 4 francesi,
7 italiane, 1 ungherese, 1 slovena.
Una certa astensione
poteva far temere una gara povera di agonismo e divertimento.
A casa rimanevano infatti alcune italiane per problemi di
budget e di calendari molto serrati tra le date del Trofeo
Italiano e Europeo. Qualche assenza importante come Cazzola,
Betti, Valentini e La Licata; Marchetti e Romaniello (rispettivamente
tra le prime 6 della categoria 1000 e 600 a Vallelunga). E
invece il week end ha saputo regalare emozioni, prestazioni
eccellenti, bagarre e divertimento come sempre accade quando
in pista scendono le ragazze.
Non poteva di
certo mancare qui a Rijeka Samuela De Nardi,
che sul circuito di Grobnik è di casa, avendo corso
già nell’Alpe Adria, così come la ventenne
Petra Sovegjarto. Presente e pronta a dare
filo da torcere a Samuela, la sua più grande rivale
in questo campionato, la francese Fabienne Migout,
prima volta qui sul circuito croato. Come prima volta qui
anche per Alessia Polita, determinata più
che mai ad aggiudicarsi il titolo di campionessa europea della
categoria 600. Loro quattro le favorite di questa gara, che
non hanno davvero deluso.
Samuela De Nardi sulla sua RSV1000
facendo segnare sabato in prove di qualifica un eccezionale
1.36.0, suo miglior tempo in assoluto qui,
che le ha assicurato la pole e destato l’attenzione
dei tanti piloti dei campionati europei 125, 250, Supersport
e Superstock presenti. Rispondeva subito Alessia Polita che
toglieva via via secondi a ogni giro, fino a fermare il cronometro,
con la sua GSXR600, a 1.38.5, tempo che le regalava il secondo
posto in griglia. Terzo miglior tempo in prova per la francese
Fabienne Migout che ha portato la sua R1 a girare sabato in
1.39.5.
Dietro di loro,
ma con tempi sopra l’1.42 Petra Sovegjarto (Gsxr600),
Lydia Jean (Cbr600) e Annalisa Picariello (Cbr 600) per la
categoria 600; Sandrine Martin (R1) e Silvia Carletto (636)
per la categoria 1000, tutte con forti chance di salire sul
podio. Più staccate invece la giovane slovena Urska
Turnsek (R6), l’esordiente italiana Sharon Mermet (Cbr600),
Maria Grazia Vita (916), Francine Jaquet (ZX6RR), Roberta
Dello Siesto (636).
La tensione di
una gara che si preannunciava molto combattuta, e soprattutto
che avrebbe contato tanto per la classifica finale del campionato
in vista dell’ultima gara di Schleiz, non ha impedito
alle ragazze di festeggiare insieme sabato sera nel paddock
e sciogliere così un po’ di tensione.
Dopo il warm
up, domenica mattina, sono le pilote dell'EWCup a
correre per prime, sotto un cielo minaccioso e carico di nuvole
che però avrebbe tenuto tutto il giorno senza mai piovere.
Strategie
di gara per tutte: con Samuela De Nardi che avrebbe
dovuto difendersi alla partenza dall’attacco della Migout,
decisa assolutamente a non mollare il primo posto alla pilota
italiana senza provarci fino in fondo; scelta non facile per
Polita, se fare gara con loro due in lotta per la categoria
1000 e rischiare così degli errori, o pensare al campionato
e al suo primo posto di categoria. Sovegjarto conosceva bene
il circuito, anche perché qui ha avuto il suo unico
brutto incidente in moto e per lei è stato faticoso
sabato prendere il ritmo giusto, ma in gara voleva mostrare
a se stessa qualcosa di più.
Così,
mentre De Nardi e Migout partono molto velocemente, Polita
fa gara a sé, con il gruppetto di 4 inseguitrici -
Sovejarto, Martin, Jean
e Picariello - a distanza di sicurezza per
lei.
Verso gli ultimi giri l’ungherese riesce finalmente
a staccarsi e a far scendere il suo tempo sull’1.41.0.
Dietro di lei le due francesi (Martin e Jean) e l’italiana
Picariello si alternano nelle posizioni fino all’ottavo
giro quando, nel tentativo di raggiungere Samuela De Nardi
a circa 8 secondi da lei, Fabienne Migout – che in gara
ha tenuto un ritmo fortissimo abbassando di circa 1 secondo
e mezzo il suo tempo rispetto alle prove – scivola.
Bandiere rosse e cuore in gola nell’attesa di ricevere
notizie dai soccorsi. Per l’intrepida pilota francese,
frattura alla mano sinistra e del piede destro. La gara viene
così chiusa con le posizioni del settimo giro appena
concluso; la fine anticipata interrompe una bagarre che avrebbe
potuto cambiare ancora alcune posizioni per il terzo posto
sotto la bandiera a scacchi.
Vittoria assoluta
per la De Nardi (suo anche il giro veloce
in gara) nella categoria 1000, che esalta così tutti
gli amici del suo vivace e simpaticissimo fan club accorsi
numerosi per la gara; mentre Migout, nonostante
la caduta si aggiudica, con la fine anticipata della gara,
un meritatissimo secondo posto. Terza la francese Martin.
Per le 600 vittoria indiscussa di Polita,
secondo posto per Sovegjarto, terzo per Picariello.
Sul podio ancora
due volte l’inno nazionale italiano, grazie ad Alessia
e a Samuela, ma grandissima soddisfazione anche per la Fabienne
che riesce, se pur dolorante, a raggiungere comunque dall’infermeria
le premiazioni, per Petra, Sandrine e Annalisa, prima volta
sul podio in questo europeo.
Ora la classifica
generale vede per le 600 al comando Alessia Polita con 50
punti, seguita da Petra Sovegjarto a 31 punti, Lydia Jean
29, Picariello 26, Marchetti 20, Jacquet 16, Romaniello 13.
A Schleiz Polita dovrà fare almeno 7 punti per vincere
il campionato, mentre è lotta apertissima per il secondo
e terzo posto.
Tra le 1000 De
Nardi (50 punti) e Migout (40 punti) si contenderanno nell’ultima
gara il 1° e 2° posto, mentre Martin (24), Vita (17),
Cazzola (16), Dello Siesto (15) faranno bagarre per il terzo.
Appuntamento
a Schleiz (Germania) dunque il 21 agosto
dove è prevista la partecipazione di nuove pilote (fra
cui l’olandese Vicki Gray, la tedesca Ela Seestaller)
e dove l’EUROPEAN WOMEN’S CUP titolerà
le prime campionesse europee della storia del motociclismo
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