EUROPEAN WOMEN'S CUP

 

REPORT 2005

  • Rijeka, 12 Giugno 2005

EUROPEAN WOMEN'S CUP - Rijeka (Croatia) June 12thUn autodromo quello di Grobnik-Rijeka, in Croazia, che sa come accoglierti, grazie a un circuito molto bello, veloce, con grande grip e possibilità di interpretazione; e grazie anche a un’atmosfera invitante, a una organizzazione perfetta e a un gusto per l’ospitalità che hanno regalato alle pilote un clima ideale, questo week end, per potersi divertire davvero.
13 le pilote a confrontarsi nella seconda prova dell’European Women’s Cup, disputata nella cornice del Campionato Europeo, organizzato dall’UEM: 4 francesi, 7 italiane, 1 ungherese, 1 slovena.

Una certa astensione poteva far temere una gara povera di agonismo e divertimento. A casa rimanevano infatti alcune italiane per problemi di budget e di calendari molto serrati tra le date del Trofeo Italiano e Europeo. Qualche assenza importante come Cazzola, Betti, Valentini e La Licata; Marchetti e Romaniello (rispettivamente tra le prime 6 della categoria 1000 e 600 a Vallelunga). E invece il week end ha saputo regalare emozioni, prestazioni eccellenti, bagarre e divertimento come sempre accade quando in pista scendono le ragazze.

Non poteva di certo mancare qui a Rijeka Samuela De Nardi, che sul circuito di Grobnik è di casa, avendo corso già nell’Alpe Adria, così come la ventenne Petra Sovegjarto. Presente e pronta a dare filo da torcere a Samuela, la sua più grande rivale in questo campionato, la francese Fabienne Migout, prima volta qui sul circuito croato. Come prima volta qui anche per Alessia Polita, determinata più che mai ad aggiudicarsi il titolo di campionessa europea della categoria 600. Loro quattro le favorite di questa gara, che non hanno davvero deluso.
Samuela De Nardi sulla sua RSV1000 facendo segnare sabato in prove di qualifica un eccezionale 1.36.0, suo miglior tempo in assoluto qui, che le ha assicurato la pole e destato l’attenzione dei tanti piloti dei campionati europei 125, 250, Supersport e Superstock presenti. Rispondeva subito Alessia Polita che toglieva via via secondi a ogni giro, fino a fermare il cronometro, con la sua GSXR600, a 1.38.5, tempo che le regalava il secondo posto in griglia. Terzo miglior tempo in prova per la francese Fabienne Migout che ha portato la sua R1 a girare sabato in 1.39.5.

Dietro di loro, ma con tempi sopra l’1.42 Petra Sovegjarto (Gsxr600), Lydia Jean (Cbr600) e Annalisa Picariello (Cbr 600) per la categoria 600; Sandrine Martin (R1) e Silvia Carletto (636) per la categoria 1000, tutte con forti chance di salire sul podio. Più staccate invece la giovane slovena Urska Turnsek (R6), l’esordiente italiana Sharon Mermet (Cbr600), Maria Grazia Vita (916), Francine Jaquet (ZX6RR), Roberta Dello Siesto (636).

La tensione di una gara che si preannunciava molto combattuta, e soprattutto che avrebbe contato tanto per la classifica finale del campionato in vista dell’ultima gara di Schleiz, non ha impedito alle ragazze di festeggiare insieme sabato sera nel paddock e sciogliere così un po’ di tensione.

Dopo il warm up, domenica mattina, sono le pilote dell'EWCup a correre per prime, sotto un cielo minaccioso e carico di nuvole che però avrebbe tenuto tutto il giorno senza mai piovere.

Strategie di gara per tutte: con Samuela De Nardi che avrebbe dovuto difendersi alla partenza dall’attacco della Migout, decisa assolutamente a non mollare il primo posto alla pilota italiana senza provarci fino in fondo; scelta non facile per Polita, se fare gara con loro due in lotta per la categoria 1000 e rischiare così degli errori, o pensare al campionato e al suo primo posto di categoria. Sovegjarto conosceva bene il circuito, anche perché qui ha avuto il suo unico brutto incidente in moto e per lei è stato faticoso sabato prendere il ritmo giusto, ma in gara voleva mostrare a se stessa qualcosa di più.

Così, mentre De Nardi e Migout partono molto velocemente, Polita fa gara a sé, con il gruppetto di 4 inseguitrici - Sovejarto, Martin, Jean e Picariello - a distanza di sicurezza per lei.
Verso gli ultimi giri l’ungherese riesce finalmente a staccarsi e a far scendere il suo tempo sull’1.41.0. Dietro di lei le due francesi (Martin e Jean) e l’italiana Picariello si alternano nelle posizioni fino all’ottavo giro quando, nel tentativo di raggiungere Samuela De Nardi a circa 8 secondi da lei, Fabienne Migout – che in gara ha tenuto un ritmo fortissimo abbassando di circa 1 secondo e mezzo il suo tempo rispetto alle prove – scivola. Bandiere rosse e cuore in gola nell’attesa di ricevere notizie dai soccorsi. Per l’intrepida pilota francese, frattura alla mano sinistra e del piede destro. La gara viene così chiusa con le posizioni del settimo giro appena concluso; la fine anticipata interrompe una bagarre che avrebbe potuto cambiare ancora alcune posizioni per il terzo posto sotto la bandiera a scacchi.

Vittoria assoluta per la De Nardi (suo anche il giro veloce in gara) nella categoria 1000, che esalta così tutti gli amici del suo vivace e simpaticissimo fan club accorsi numerosi per la gara; mentre Migout, nonostante la caduta si aggiudica, con la fine anticipata della gara, un meritatissimo secondo posto. Terza la francese Martin. Per le 600 vittoria indiscussa di Polita, secondo posto per Sovegjarto, terzo per Picariello.

Sul podio ancora due volte l’inno nazionale italiano, grazie ad Alessia e a Samuela, ma grandissima soddisfazione anche per la Fabienne che riesce, se pur dolorante, a raggiungere comunque dall’infermeria le premiazioni, per Petra, Sandrine e Annalisa, prima volta sul podio in questo europeo.

Ora la classifica generale vede per le 600 al comando Alessia Polita con 50 punti, seguita da Petra Sovegjarto a 31 punti, Lydia Jean 29, Picariello 26, Marchetti 20, Jacquet 16, Romaniello 13. A Schleiz Polita dovrà fare almeno 7 punti per vincere il campionato, mentre è lotta apertissima per il secondo e terzo posto.

Tra le 1000 De Nardi (50 punti) e Migout (40 punti) si contenderanno nell’ultima gara il 1° e 2° posto, mentre Martin (24), Vita (17), Cazzola (16), Dello Siesto (15) faranno bagarre per il terzo.

Appuntamento a Schleiz (Germania) dunque il 21 agosto dove è prevista la partecipazione di nuove pilote (fra cui l’olandese Vicki Gray, la tedesca Ela Seestaller) e dove l’EUROPEAN WOMEN’S CUP titolerà le prime campionesse europee della storia del motociclismo velocità.

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