| REPORT
2005
- Schleiz, 21 Agosto
2005
-
WE
HAVE THE CHAMPIONS!

Alessia Polita (classe 600) e Samuela
De Nardi (classe 1000) sono le prime due campionesse
europee del Motociclismo Femminile Velocità.
A Schleiz
Alessia Polita è prima della sua categoria, seguita
da Iris Ten Katen e Lydia Jean per la classe 600, mentre
tra le 1000 è Nina Prinz a vincere, Ela Seestaller
seconda, Fabienne Migout terza.
PODIO
EUROPEO
Italiane Tedesche Francesi Olandesi e Ungheresi sul podio.
L’Italia, prima a organizzare un trofeo
femminile nazionale, prima Federazione a volere fortemente
la nascita di questo europeo e primo movimento a organizzare
un evento femminile a livello internazionale, schierando il
maggior numero di pilote, premia oggi le prime due campionesse
europee: Alessia Polita (Suzuki GSXR600) nella classe 600
e Samuela De Nardi (Aprilia RSV1000) nella classe 1000.
La Francia festeggia ben tre pilote sul podio
nella classifica finale di questa coppa: Fabienne Migout (Yamaha
R1), vicecampionessa europea nella classe 1000 e terza a Schleiz,
Sandrine Martin (Yamaha R1), terza nella classifica finale
della coppa per la classe 1000 e Lydia Jean (Honda CBR600)
vicecampionessa della classe 600.
La Germania, splendida ospite a Schleiz di
questa finale, vede salire sul podio nella gara di casa due
pilote tedesche nella classe 1000: Nina Prinz (Suzuki GSXR
1000) e Ela Seestaller (Kawasaki Zx10R), rispettivamente prima
e seconda in gara.
L’Olanda, che pure partecipa alla coppa solo nella gara
di Schleiz con due pilote, porta subito sul podio Iris Ten
Katen (Honda CBR600), seconda in gara nelle 600.
L’Ungheria, con una sola pilota schierata,
è terza assoluta nella classe 600 grazie a Petra Sovegjarto.
Solo la Slovenia con due pilote nel trofeo
non prende coppe ma fa vedere una giovanissima Tina Katrasnik
che a 16 anni, compiuti da soli 10 giorni, e alla sua prima
gara di moto, è già sesta nelle 600, mostrando
la strada del futuro del motociclismo femminile europeo.
LA GARA
Gia’
alle prove del venerdi’, la ventiduenne pilota di casa
Nina Prinz, che corre nel campionato tedesco,
aveva mostrato alle sue colleghe con il tempo di 1.32.5 che
qui a Schleiz sarebbe stato difficile per tutte tenerle il
passo. Pole woman, Nina sarà sempre davanti a tutte
nel week end sia in prova che in gara e solo nel Warm up di
domenica mattina Alessia Polita riuscirà sul bagnato
a segnare un tempo migliore della tedesca, mostrando grande
sensibilità e capacità di apprendere un circuito
nuovo (a Schleiz infatti la quasi totalità delle pilote
provava il tracciato per la prima volta).
I tempi in gara risulteranno sensibilmente più alti
di quelli di sabato sotto il sole. Le fitte nuvole domenica
prima della partenza e l’asfalto bagnato in parte daranno
grossi problemi a piloti e meccanici per la scelta delle gomme.
Partono quasi tutte con le gomme da asciutto tranne De Nardi
e Liscaio (anteriore e posteriore rain), Polita, Romaniello,
Picariello e Vita (anteriore rain e posteriore da asciutto).
Verranno tutte penalizzate fortemente visto che già
in griglia di partenza il cupo cielo di Schleiz si apre improvvisamente
a un bel sole. La Liscaio dovrà ritirarsi al secondo
giro, mentre De Nardi e Polita faticheranno non poco a tenere
la moto per tutta la gara, che riusciranno a finire ma con
tempi decisamente più alti rispetto alle loro possibilità.
Partono subito benissimo le due tedesche (Prinz e Seestaller)
che presto faranno il vuoto dietro di loro seguite a 4 secondi
da Migout e Polita; nel gruppetto che segue Ten Katen; Jean,
Sovegjarto, Picariello, Roquette, Romaniello, Katrasnik, De
Nardi e Voigt si scambieranno posizioni per tutta la gara.
Romaniello cadrà al settimo giro, mentre la Picariello
al terzultimo. Prova di forza quella di Sandrine Martin: caduta
il venerdi, con moto completamente rotta, grazie all’aiuto
del team, di molte altre persone e della Clinica Mobile, riesce
a continuare il suo week end di gara e a mantenere così
il terzo posto della classifica finale della coppa.
NUMERI
Età: la più giovane la slovena Tina Katrasnik
(16 anni) - Ilse Roquette, tedesca (48 anni).
Totale pilote in questa European Women’s Cup: 35 (21
italiane, 5 francesi, 5 tedesche, 2 slovene, 2 olandesi, 1
ungherese).
Moto: 9 Yamaha, 7 Honda, 7 Suzuki, 5 Kawasaki, 4 Ducati, 1
Benelli, 1 MV Agusta, 1 Aprilia.
Tre le gare: Vallelunga (Italia), Rijeka (Croazia), Schleiz
(Germania).
Tre vittorie su tre per Alessia Polita.
FUTURO
Al briefing organizzato a Schleiz sabato per permettere alle
pilote delle varie nazioni di conoscersi più da vicino,
l’entusiasmo di queste belle ragazze ha contagiato molti
e destato subito l’attenzione dei giornalisti, fotografi
e pubblico presente nel paddock. Per tutte la possibilità
di partecipare a una gara europea femminile e poter così
finalmente confrontarsi e misurarsi tra loro è stato
il premio più grande di questo trofeo e lo spirito
che l’ha sostenuto.
Segno che, come tutti gli altri sport che in questi ultimi
decenni hanno visto la nascita del settore femminile, anche
il motociclismo è giunto a un livello tale, di numeri
e tecnica, da regalarci nuove competizioni e campionati: come
quello ormai già consolidato in Italia, quello nascente
in Canada, l’imminente trofeo francese e soprattutto
questa European Women’s Cup, che l’UEM ha patrocinato,
e che attendiamo tutti di veder crescere sempre di più
nei prossimi anni. Un trofeo su più gare, in circuiti
dei paesi più rappresentati dalle pilote (oltre a quelli
di quest’anno, magari Francia e Olanda), con una partecipazione
sempre più numerosa di pilote e di supporto e incoraggiamento
da parte delle Federazioni nazionali.
Desideriamo ringraziare
tutte le pilote che hanno partecipato a questa prima importante
esperienza europea, l’UEM, i circuiti ospitanti, il
pubblico e i fans e tutti coloro che da ogni parte d’Europa
ci hanno sostenuto con il loro entusiasmo. |