| REPORT
2005
- Vallelunga, 15
Maggio 2005

Buongiorno
Europa!
Il motociclismo
femminile si sveglia questa mattina con un sogno realizzato:
un trofeo europeo in grado di regalare grandi emozioni e dove
a correre veloci come campioni sono donne di varie nazionalità
unite dalla passione e dalla voglia di confrontarsi in questo
primo campionato femminile europeo nella storia del
motociclismo.
Domenica
15 maggio, sotto un bellissimo sole romano, a Vallelunga
24 ragazze hanno dato vita a una gara combattutissima, che
ha visto i tempi scendere giro dopo giro e dare grande spettacolo
al pubblico accorso numeroso come sempre quando il motociclismo
si tinge di rosa. Non solo belle, simpatiche e con una forte
passione, queste pilote hanno mostrato a tutti che il livello
tecnico del femminile sta crescendo a vista d’occhio
e che già oggi, dopo poco più di un anno di
competizioni femminili in Europa (Trofeo Italiano Motocicliste
e Dream Cup), quando la visiera si abbassa, sotto il casco
e la tuta diventa sempre più difficile dalle tribune
distinguere piloti donne e uomini in base alla velocità
e alla grinta.
Fortemente voluto
da due organizzazioni di donne, il Motoclub italiano
Motocicliste e l’Associazione francese Women’s
Sport Project, sotto l’egida dell’UEM
e il forte patrocinio della Federazione Motociclistica
Italiana, il successo di un lungo lavoro è
arrivato ieri con la 1^ delle tre gare di questo EUROPEAN
WOMEN’S CUP.
SABATO
- PROVE DI QUALIFICA
Oltre venti ragazze in pista già alle prove libere
del venerdì e alle qualifiche del sabato avevano anticipato
che nessun risultato sarebbe stato scontato.
Anche perché il bel tracciato di Vallelunga è
piaciuto moltissimo alle pilote straniere che non lo conoscevano.
Tra le favorite, Alessia Polita ha fatto
segnare un ottimo 1.24.999 al secondo turno
di prove del sabato, firmando ancora una volta col suo nome
la classifica Pole-woman; seguita dalla Marchetti
(con 1.25.4), che già dalle prime due gare dell’italiano
quest’anno ha cominciato a dimostrare di essere cresciuta
moltissimo rispetto alla sua esperienza di esordiente del
2004 ed essere diventata ora una delle più temibili
avversarie della iesina. A pochi decimi dalla prima anche
l’Aprilia di Samuela De Nardi (1.25.5).
Segue a circa 3 secondi il secondo gruppo guidato dall’R1
di Alice Betti (1.28.1) davanti alla sorprendente francese
Fabienne Migout (1.28.2), che ha girato a Vallelunga per la
prima volta questo week end dimostrando di saper comprendere
il tracciato molto velocemente (segno che la grande esperienza
in gare come l’Endurance francese, Bol d’Or, 24
Le Mans, Tourist Trophy della trentenne pilota transalpina
paga moltissimo nell’approccio con circuiti sconosciuti,
anche se Fabienne ha cercato il suo limite più volte
saggiando l’asfalto due volte, specie sabato in qualifica
con una brutta caduta ai Cimini, per fortuna senza grosse
conseguenze); subito dietro la Ducati di Paola Cazzola a 1.28.7.
Un altro agguerritissimo gruppetto seguiva i primi due sul
passo dell’1.30/31: la sarda La Licata, in sella a MV
Agusta 1000, la 999 di Chiara Valentini, le Gsxr600 della
romana Fiorella Camilli e della giovanissima ungherese Petra
Sovegjarto, la francese Lydia Jean su un Cbr completamente
di serie, l’R6 della romana Nicoletta Romaniello (con
il suo nutritissimo fan club “Forza Nicky”).
Un briefing nel
pomeriggio e una grigliata la sera nell’ospitality dell’organizzazione
Motocicliste ha permesso alle ragazze di conoscersi, scambiarsi
in varie lingue le differenti storie ed esperienze, soprattutto
lasciando la competizione dentro la pista, per divertirsi
tutte insieme e festeggiare questo primo storico evento per
il motociclismo femminile europeo.
DOMENICA
– WARM UP E GARA
Domenica mattina warm up e poi in pista. Sulla griglia di
partenza tutte le pilote portavano sulla moto, sul casco o
sulla tuta l’adesivo col numero 89
dedicato a Gabriela Rodriguez, la pilota
brasiliana del Trofeo Italiano Motocicliste scomparsa appena
quindici giorni fa per un incidente in allenamento proprio
qui a Vallelunga. Le italiane soprattutto, compagne di squadra
e di trofeo, ancora fortemente toccate dalla perdita di una
delle protagoniste di questo ambiente, non solo per la sua
capacità in pista (era al momento quarta nel campionato
femminile subito davanti alla Polita), ma anche per la gioia
e l’esuberanza che mostrava sempre e che mancherà
ora a tutte.
Partenza valida,
ma dopo appena un giro cade alla Esse di Monia Sireci, disarcionata
dalla sua Cbr 900, con conseguente frattura di polso e dita
del piede. Emozioni troppo forti evidentemente per la compagna
di team di Gabriela, che voleva tornare su questa pista e
in questo campionato anche per ricordare l’amica brasiliana
che tanto avrebbe voluto partecipare all’esperienza,
e a cui avrebbe dedicato un giro di pista al termine della
gara con una bandiera giallo verde al collo.
La gara viene interrotta per consentire i soccorsi alla Sireci
e la messa in sicurezza della pista e viene disposta una nuova
partenza. Approfitta di questa circostanza la francese Migout,
finita fuori pista durante il primo giro e che ora ha la possibilità
di ripartire insieme alle altre dopo che, per la sicurezza
di tutte, è stato verificato che la sua moto non aveva
riportato danni.
Parte
benissimo Alessia Polita che si porta subito
in testa e non lascerà più questa posizione
fino al traguardo, anche se tallonata presto e sempre più
da vicino da Letizia Marchetti. Quest’ultima
(superata in partenza da Cazzola e Migout, recupererà
subito passandole entrambe al secondo giro). Le due faranno
una gara tiratissima, la R6 della bella ragazza romana incollata
alla Suzuki Celani della Polita per quasi tutti i 12 giri.
Alessia sente il fiato sul collo e si volta continuamente
per non lasciarsi infilare. Questa sfida diretta porterà
le due a girare sul passo dell’1.25 per tutta la gara
e a realizzare i tempi migliori: un ragguardevole 1.24.5
(giro veloce) per la pilota del team romano Piellemoto
Villa Sandra e 1.24.9 per la Polita.
Faranno il vuoto alle loro spalle, con un distacco dal gruppo
inseguitore di oltre 20 secondi.
Partita
bene anche l’R1 di Fabienne Migout,
farà tutta la gara in terza posizione mettendosi davanti
fin dal primo giro a Samuela De Nardi. La
veneta sull’RSV però non molla e, giro dopo giro,
accorcerà sempre di più le distanze, prima passando
la Cazzola al sesto giro e poi riuscendo, proprio nell’ultimo
giro, a superare la Migout e a tagliare il traguardo in terza
posizione assoluta e prima sul podio delle 1000, a pochi decimi
di vantaggio dalla francese.
Terzo e quarto posto della categoria per Paola Cazzola
(Ducati 999 Team Y2K) e Alice Betti (Yamaha
R1 team Millenium) seguite da una sorprendente Lydia
Jean, 37 anni, bretone e una CBR 600RR completamente
di serie (al punto che alle verifiche i commissari hanno dovuto
richiamare la pilota a togliere il cavalletto laterale ancora
montato, visto che la pilota francese - arrivata a Vallelunga
solo con un’amica - è anche il meccanico di se
stessa). Un terzo posto davvero meritato per lei sul podio
delle 600.
Duello tutto italiano subito dietro tra la 999 di Chiara
Valentini e la MV Agusta di Manuela La Licata,
rispettivamente quinta e sesta delle 1000.
Dietro ancora un’altra bella bagarre che ha visto la
grinta della romana Nicoletta Romaniello
(Yamaha R6) spuntare sulla giovane ungherese Petra Sovegjarto
(Suzuki Gsxr600) per appena due secondi. La diciottenne di
Budapest sta crescendo moltissimo (è appena passata
dalla 125 alla 600, partecipando in questo week end anche
all’Europeo Superstock) e siamo certe che diventerà
presto una delle protagoniste del motociclismo femminile europeo.
A fine gara, giro d’onore in memoria di Gabriela
Rodriguez da parte di Letizia Marchetti, compagna
di squadra lo scorso anno della bella brasiliana, e tanta
commozione nell’abbraccio che ha unito in pista, sugli
spalti e nel paddock tutte le persone che la ricordano con
affetto.
Sul podio quindi
per due volte l’inno nazionale italiano, grazie ad Alessia
Polita del team Suzuki Celani e a Samuela
De Nardi del team Aprilia. Le due ventenni - amiche
e fortissime pilote – hanno così reso omaggio
ad un paese tanto vitale in questo sport, davanti a una nutrita
presenza della Federazione Motociclistica Italiana
che sta sostenendo, tra i vari progetti, anche il motociclismo
femminile. La FMI infatti è l’unica federazione
ad aver offerto la licenza internazionale promotional gratuita
alle proprie pilote di questo europeo, con la volontà
di promuovere ed incoraggiare il settore, ed ha patrocinato
la nascita di questa Coppa, insieme al lavoro e all’impegno
dell’Unione Motociclistica Europea–UEM,
anche sulla fiducia di quanto realizzato dal Motoclub
Motocicliste con l’organizzazione del Trofeo
italiano femminile.
Il prossimo appuntamento
è a Rijeka, dove la data è
stata anticipata di una settimana - esattamente al 12
GIUGNO, in concomitanza sempre con il Campionato
Europeo. All’appuntamento aspettiamo la partecipazione
di nuove pilote che col tempo arricchiranno sempre di più
questo già esaltante evento, che domenica a Vallelunga
ha dato prova al suo esordio della grandissima carica di agonismo,
passione, spettacolo e divertimento che il motociclismo femminile
è in grado di offrire.

51 - Alessia Polita (ITALY) - 1^ 600cc CLASS - Suzuki
GSXR 600

84- Samuela De Nardi (ITALY) - 1^ 1000cc CLASS - Aprilia
RSV 1000

5 - Letizia Marchetti (ITALY) - 2^ 600cc CLASS - Yamaha
R6

67 - Fabienne Migout (FRANCE) - 2^ 1000cc CLASS - Yamaha
R1

56 - Lydia Jean (FRANCE) - 3^ 600cc CLASS - Honda CBR600RR

33 - Paola Cazzola (ITALY) - 3^ 1000cc CLASS - Ducati 999

25 - Nicoletta Romaniello (ITALY) - 4^ 600cc CLASS - Yamaha
R6

121 - Alice Betti (ITALY) - 4^ 1000cc CLASS - Yamaha R1

41 - Petra Sovegjiarto (HUNGARY) - 5^ 600cc CLASS
- Suzuki GSXR 600

75 - Chiara Valentini (ITALY) - 5^ 1000cc CLASS Ducati 999
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