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PRIMO
RADUNO EUROPEO MOTOCICLISTE
organizzato
da Motocicliste
Varano de' Melegari (Parma), 22-24 giugno 2001
main sponsor Ducati

e con la partecipazione
di

La
grande festa dedicata alle donne e alle loro moto si è conclusa
con l’impegno di tutte a rivedersi l’anno prossimo per rinnovare
quel patto di amicizia virtuale che le lega da diverso tempo
al sito www.motocicliste.net
L’Autodromo
Riccardo Paletti di Varano de’ Melegari (PR) è stato scelto
come base per l’incontro che si è tenuto dal 22 al 24 giugno
e che ha coinvolto circa 200 donne.
Con l’aiuto di Ducati è stato possibile realizzare
un sogno, permettendo a molte delle partecipanti di entrare
in pista sia con la propria moto, sia con quelle messe a disposizione
dalla casa di Borgo Panigale, di indossare, per chi non l'avesse
gia', tute in pelle Ducati per girare in pista, e di avere
a disposizione istruttori, tecnici, meccanici per un'assistenza
davvero impeccabile. Ducati ha così dimostrato in modo
tangibile e consistente il suo interesse nei confronti del
mondo femminile, un segmento in crescita che nasconde un potenziale
davvero ottimo. E promette che questa occasione è stata solo
l'inizio di una serie di attività tutte dedicate alle donne.
Già
da venerdì 22 giugno il 50% delle iscritte era presente alla
cena presso l’Hotel Salus di S. Andrea Bagni (PR).
La mattina del sabato, mentre continuavano a affluire le motocicliste
al banco delle iscrizioni, le partecipanti si sono divise
in gruppi per affrontare due diversi itinerari: il primo verso
il Passo della Cisa tra colline e belle curve, e il secondo
che attraversa Pellegrino Parmense, Bore, Bardi (con sosta
e estemporanea benedizione delle moto da parte del simpatico
parroco), Varsi, per concludersi entrambi alle 12 all’Autodromo
dove a breve sarebbero cominciati i preparativi per entrare
in pista.
L’emozione
era tangibile anche per le "veterane" del sito, cioè coloro
che hanno partecipato ai due precedenti raduni a Cagli (PU),
lo spettacolo era inusuale e entusiasmante: donne e moto di
tutti i tipi (dalle custom alle naked alle enduro alle supersportive…)
riunite con l’obiettivo di divertirsi senza competizione,
di provare la pista e le moto, di informarsi sulle novità
dell’abbigliamento tecnico, con la collaborazione della CMJ
di Bologna che ha allestito uno stand nei box per permettere
a tutte di provare capi di abbiagliamento tecnico in pelle,
pensati finalmente con taglie e modelli da donna.
E
di godersi qualche giorno tra amiche con la stessa passione.
E quindi… ragazze giovanissime, madri di famiglia, single,
serie professioniste, studentesse, "attempate" signore, valkirie
tedesche… tutte hanno lasciato le loro vite di sempre per
passare un fine settimana insieme alle "amiche virtuali",
alle compagne di moto.
I
giri in pista sono stati effettuati con disclipina, buonumore
e tanta emozione sotto l’occhio vigile delle addette ai turni
di prova e sotto l’ala protettiva degli istruttori che guidavano
i gruppi, mentre box e paddock erano trasformati in un turbinio
di colori e voci e risate tra un cambio di tuta e di moto
e un tuffo nella piccola piscina gonfiabile messa a disposizione
da Lele Terzi della CMJ.
Prove
di frenata e slalom nel piazzale dell'autodromo. Controllo
gomme nei box da parte di Fornovo Gomme (Fornovo Taro,
PR) e Roberto Baleani della Baleani Moto Cagli (PU).
Dagli
spalti si assisteva allo spettacolo delle "pieghe" e anche
coloro che non avevano mai provato a girare in pista hanno
esorcizzato la paura e si sono lanciate in tutta sicurezza.
Per la maggior parte era la prima volta in pista, divise per
livello di esperienza alla guida, seguite passo passo dagli
istruttori Ducati, da quelli della Get Off Team
e da Ilaria Cheli - campionessa italiana Honda
GP 125 - che indicavano le traiettorie, come spostare il peso
in curva, come gestire al meglio una staccata.
Un po’ di tensione nel box d’ingresso alla pista, ultimo momento
prima di far corpo unico con la moto, prima di infilare casco
e guanti, concentrarsi e mettere tutta l’adrenalina nei venti
minuti di turno. Termometri sopra i 30° in una giornata fra
le più calde di questa estate, ma tra le donne in tuta di
pelle poca competizione, se non con se stesse: lo scopo era
soprattutto di divertirsi e per molte di acquisire maggiore
consapevolezza nel controllo del mezzo.
Fra
le motocicliste ce ne sono di brave davvero, professioniste
come Ilaria Cheli, o Enrica Perego, campionessa
italiana di motorally, ma anche come tante altre che non praticano
agonismo ma capaci di strappare gli applausi delle "colleghe"
al muretto dei box.
Tutte sono scese in pista, con mostri da oltre 100 cavalli
alcune, altre con le moto messe a disposizione dalla Ducati
(due Monster 900, un Monster S4 e un 996) e dal Ducati
Store di Milano (due Monster 600) ed altre ancora con
"piccole" 125 o 250. Senza contare quelle che non hanno resistito
al fascino del circuito e lo hanno voluto provare con i loro
imponenti enduro.
Brave
o inesperte, di certo parecchie hanno dormito poco la notte
precedente, e non solo per l’attesa della pista. Il Raduno
annuale è un’emozione, è l’occasione che permette alle veterane
di ritrovarsi e alle nuove arrivate di dare finalmente un
volto alle tante e-mail lette nel corso dell’anno.
Di capire come si possa passare con leggerezza da una 250
da città a uno scintillante 900 inglese, di far tardi a raccontarsi
di "come quella volta in Sardegna..." e a chiedersi "hai presente
quella strada che sale al passo....?", per poi guardare l’orologio
ed accorgersi che "sono le due e forse è meglio dormire, chè
alle nove c’è il primo turno in pista".
È la chance per provare la moto dell’amica che abita dall’altra
parte d’Italia, o il 600 che si desidera tanto, "ma poi per
andare in ufficio ogni mattina?". Tre giorni per trovarsi,
scambiarsi esperienze e consigli, ma anche per ballare, mangiare
e bere tutte insieme, "tanto poi si dorme qui nei box del
circuito".
Donne,
moto e nomi che il giorno dopo è difficile abbinare ancora,
ma che tornano nella memoria come immagini. Quella dell’arrivo
delle tre tedesche dai giubbotti di pelle nera e dalla moto
perfette, o quelle delle goliardate da gita scolastica. Oppure
il risveglio della domenica mattina all’alba, con vista sulla
pista e primo raggio di sole sulle moto tutte in fila. O anche
la ricerca di un bar dove le motocicliste più mattiniere non
fossero già arrivate a finire i cornetti.
E poi la palma della più eroica, contesa fra le moto piccole:
chi aveva fatto il viaggio dal Piemonte in solitaria e senza
autostrada, chi era arrivata solo in serata partendo da Roma
al mattino presto e anche chi con un 125 aveva affrontato
le Alpi.
Alla
sera del sabato tutte si sono ritrovate per una grande cena,
sempre in Autodromo: i premi messi a disposizione dalla CMJ,
della Pirelli, della Black Cat di Grosseto,
della Lucarotti Team di Lucca, estratti a sorte dalla
mascotte del gruppo, Giulia, 8 anni, figlia di una delle motocicliste
e a sua volta motociclista in erba, che presumibilmente non
continuerà a fare la passeggera ancora per molto!
E
ancora musica, brindisi, chiacchiere e qualche esibizione
di abilità da parte degli istruttori hanno portato la festa
a concludersi a notte fonda. Le ragazze hanno dormito nei
sacchi a pelo nei box dell'autodromo, per risvegliarsi la
domenica mattina, accanto alle proprie moto, pronte per nuovi
turni di prove e nuovi entusiasmi. All'ora di pranzo, finiti
i turni, alla spicciolata le motocicliste, con le moto cariche
di bagagli, hanno ripreso la strada di casa dandosi appuntamento
per l’anno prossimo per una nuova manifestazione.
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