MotociclistE alla Festa DUCATI
La coda di persone che attendono di entrare al Ruvido,
noto locale modaiolo nel Bolognese, si allunga di qualche
decina di unità: arrivano le MotociclistE!!!
All’interno il buffet accoglie centinaia di persone
che sono venute qui stasera per vedere dal vivo i beniamini
della MotoGP e della Superbike della squadra Ufficiale Ducati.
Sul palco le Ducati da gara attraggono
l’attenzione, come neppure una cubista saprebbe fare.
Centinaia di occhi scrutano le rosse e sognano grandi risultati
per la stagione 2004.
Il tavolo riservato alle MotociclistE è proprio sotto
il palco, dove ora sta suonando la Ducati Band. I volti
noti sono tanti, ma tutti aspettano con ansia l’arrivo
dei piloti.
Ed ecco che il Vocalist del Ruvido prende il microfono per
annunciare gli ospiti “vip” della serata.
Le luci si abbassano e quando illuminano nuovamente il palco,
al posto della band, troviamo Loris Capirossi (ironicamente
con il basso al collo), Troy Bayliss (alla
chitarra elettrica), Regis Laconi (alle
tastiere), Lorenzo Lanzi (alla batteria)
e l’Ing. Domenicali Responsabile
di Ducati Corse (al microfono). E’ di una musica diversa
che si parla stasera e questa band, pardon team, raccoglie
successi sulle note del rombo della mitica Desmosedici!
Vengono intervistati i piloti, tra le grida e gli applausi
degli spettatori, fino a quando la luce dei riflettori illumina
Loris: in sella alla sua Ducati numero 65 ha fatto registrare
la velocità più alta mai raggiunta in un Gran
Premio, e dopo tanti anni ha riportato un Italiano in sella
ad una moto italiana sul gradino più alto del podio.
Nessuno vorrebbe lasciare andare i Piloti, ma li salutiamo
con affetto e la serata riprende a ritmo di musica.
Il concerto della Ducati Band (quella vera!) termina e la
Console del Ruvido da inizio alle danze con un Laconi scatenato
anche in pista… da ballo! Fino a tarda notte il meglio
della musica disco accompagna i tifosi della Rossa di Borgo
Panigale in un susseguirsi di movimento, sorrisi e saluti.
E quando le luci si spengono… Rimane solo una striscia
di asfalto davanti agli occhi e la manetta del gas da spalancare
sulla griglia di partenza!
Mary