Motocicliste
 
Login | Registrati | |condividi su  

home page

Strade
la sicurezza sulle strade: tipi di asfalto, barriere di contenimento...
Sicurezza
le nuove norme sul casco
Assicurazioni
una vita difficile per i motociclisti italiani
Autovelox
sentenza della Cassazione ribadisce l'obbligatorietà dell'immediata contestazione delle multe
2 ruote per la città
gli sportelli del Motociclista a Roma e a Genova
Contravvenzioni e furti
impugnare multe, contravvenzioni, sanzioni; ritrovare la moto rubata
Moto storiche
ridotta a 20 anni l'anzianità minima
Revisioni
elenco delle officine autorizzate dalla Motorizzazione per le revisioni moto
In Francia
mobilitazioni dei motociclisti francesi sulla sicurezza stradale

CODICE DELLA STRADA

Approvato il nuovo codice della strada, che non prevede finanziamenti per il miglioramento delle infrastrutture stradali o per la formazione, non forza i proventi delle multe a questi obiettivi, ma di fatto aumenta solo le sanzioni.
Contemporaneamente uno strano bando elargisce milioni di euro ad associazioni inesistenti, o che si occupano di tutt'altro (una addirittura di artrosi), o spesi per organizzare serate in discoteca (ben 276 mila euro per 5 serate in discoteca con consumazione)... Leggi l'inchiesta di Motonline

NO al nuovo disegno di legge 1720 sul codice della strada

NO al nuovo codice SENZA stradaContestiamo il disegno di legge 1720, attualmente in discussione al Senato, sia negli articoli che prevedono:

  • l’aumento delle sanzioni
  • l’introduzione di abbigliamento protettivo obbligatorio per moto e ciclomotori

sia per la mancanza di ingenti finanziamenti rivolti:

  • al miglioramento delle infrastrutture stradali
  • alla formazione

Una vera riforma del codice della strada che voglia chiamarsi tale, e per cui c’è reale necessità, non può prescindere da questi due fondamentali aspetti, che studi e ricerche considerano i più importanti fattori di lotta all’incidentalità.

La logica di questa nuova riforma ricalca invece quella degli ultimi 20 anni: demandare quasi esclusivamente l’onere della tutela al cittadino, mentre lo Stato non si fa motore di iniziative a proprio carico, limitandosi ad introdurre leggi e a riscuotere il pagamento delle sanzioni derivanti dalle infrazioni su quelle stesse norme introdotte.

Intanto in Italia si continua a morire soprattutto sulla strada: a fronte di 600 morti all’anno per criminalità, i decessi per incidenti stradali arrivano a 5.000 più 300.000 feriti.

Confindustria-Ancma ha invitato il legislatore a porre l’attenzione su formazione da un lato e sul miglioramento delle infrastrutture stradali rendendole sicure anche per i motociclisti. Lo stato invece che fa? Vuole aumentare le sanzioni, in un momento di crisi economica come questa per i cittadini, ed imporre l’acquisto di un costoso abbigliamento tecnico.

Denunciamo una legge che tende a demandare per lo più al cittadino ed utente l’onere di provvedere alla tutela della propria salute ed incolumità, tralasciando invece le azioni efficaci che lo Stato può e deve attivare, così come documentato da studi e statistiche, investendo corposamente e direttamente sulla formazione e sul miglioramento delle infrastrutture stradali.

13 aprile 2010 Paola Furlan - Motocicliste

"E' come stabilire che, per combattere i furti in casa, ad ogni abitazione è fatto obbligo di acquistare un sistema di antifurto completo (grate + elettronico). E' naturale che i furti diminuiranno, ma a quale prezzo? al costo sempre e solo dei cittadini, mentre lo Stato non fa nulla. Salvo applicare le multe nel caso il cittadino non ottemperi al nuovo obbligo. Lo Stato riceve già i soldi necessari per provvedere alla nostra sicurezza. Non può demandare sempre e solo al cittadino l'obbligo di provvedere alla propria tutela. E' questa logica che va scardinata e su cui protestiamo a voce alta".

Contrari al disegno di legge 1720

ASSOCIAZIONE MOTOCICLISTI INCOLUMI
ASSOCIAZIONE MOTOCICLISTI INCOLUMI
COORDINAMENTO MOTOCICLISTI
COORDINAMENTO MOTOCICLISTI
MOTOCICLISTE

MOTOCIVISMO
MOTOCIVISMO

MOTOVACANZE
MOTOVACANZE

Vuoi commentare la notizia?
Forum - Facebook Motocicliste
- Facebook NO 1720

La tua associazione/club è contraria?
Scrivici e inseriamo il link alla protesta
info@motocicliste.net

Aggiornamenti:

luglio 2010
Il Nuovo Codice della Strada diventa legge
La Stampa

6 maggio 2010
Nuovo Codice della Strada
Ecco la versione definitiva
Repubblica

27 aprile 2010
Il sen. Filippi ha ritirato l'emendamento 20.2 (sull'abbigliamento tecnico obbligatorio). Vedi il suo comunicato.
Passa invece l'emendamento 18.14 (vedi sotto).
Link: Disegno di legge 1720 completo
- La discussione della seduta del 27 aprile

21 aprile 2010
Ecco l'attenzione rivolta da questa legge alla messa in sicurezza delle strade.
E' PASSATO l'emendamento 18.14 che sostanzialmente dice: che i proventi delle sanzioni vanno destinati alla realizzazione di interventi di manutenzione e messa in sicurezza delle infrastrutture stradali, nonché al potenziamento delle attività di controllo ed accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale.
L'ente manda ogni anno al Ministero una relazione su come ha utilizzato questi soldi. Ma se non trasmette la relazione o non destina i soldi come richiesto dal provvedimento, l'anno dopo gli viene sottratto il 10% dei proventi delle multe.
Vale a dire? Prima cosa quel "nonché" non fa capire bene se l'ente, destinandoli poniamo al 95% per il potenziamento degli accertamenti e multe, rispetti la norma. E poi, anche se non destina le multe come dovrebbe, semplicemente gli viene tolto un 10% delle future sanzioni. Quindi le nostre strade possono continuare tranquillamente ad uccidere come prima.
Riguardo alla formazione poi questa legge continua a ignorare di fatto l'argomento.

Nel frattempo le voci sull'emendamento relativo all'abbigliamento tecnico obbligatorio, per ora accantonato, vanno dalla possibilità che se ne torni a parlare, come scrive Motonline, nonostante le voci contrarie oltre che di tante Associazioni motociclistiche, anche di Ancma e Fmi, al fatto che non abbia invece i numeri per essere sostenuto (come scrive il senatore Filippi - tra i presentatori dell'emendamento - sul suo sito).

15 aprile 2010
L'emendamento 20.2 sull'obbligo dell'abbigliamento tecnico è stato "accantonato".
"La Commissione ha esaminato gli emendamenti riferiti agli articoli da 20 a 24. Gli emendamenti all'articolo 23 sono stati accantonati.
Sono stati approvati gli emendamenti 20.4, 20.9 (Testo 2), 20.0.1, 22.0.2, 24.1 (Testo 2).
Risulta assorbito o precluso l'emendamento 20.1.
Sono stati ritirati gli emendamenti 20.12, 21.1 e 21.3.
Sono stati accantonati gli emendamenti 20.2, 20.3, 20.0.2, 21.100, 21.2, 21.0.1 e il subemendamento 21.100/1.
L'emendamento 22.0.1 è stato accantonato in vista della trasformazione in ordine del giorno.
Sono stati respinti tutti i restanti emendamenti."

14 aprile 2010
Al Senato hanno discusso gli emendamenti dal 14 al 19 della legge.
Ecco una simpatica evoluzione:
L'intero articolo 18 e tutti i suoi emendamenti è stato cassato ed è rimasto solo questo:
A fronte della richiesta, su indicazione del sen. Vimercati, che i proventi delle multe fossero finalizzati per incrementare i fondi per la sicurezza stradale, ecco cosa è stato approvato.
Le somme derivanti delle sanzioni vanno destinate a interventi di manutenzione e messa in sicurezza delle infrastrutture stradali ED al potenziamento delle attività di accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale.
Notare che non viene precisato la percentuale per il miglioramento delle strade e per l'accertamento delle violazioni. Quindi se l'ente proprietario di una strada utilizza tutti i proventi delle sanzioni solo per dotazioni che servono a fare multe, secondo la legge va bene.
Ma c'e' di più. L'articolo prosegue dicendo che: Ciascun ente è tenuto a trasmettere al Ministero, ogni anno, una relazione in cui sono indicati l'ammontare dei proventi riscossi e gli interventi realizzati.
Se però l'ente non invia questa relazione oppure non utilizza questi proventi come indicato dalla legge, allora l’anno successivo vedrà la percentuale di questi proventi decurtata di un 10%. Con buona pace delle buche e dell’assetto delle nostre strade. E ovviamente di morti e feriti.
La prossima seduta sarà la volta del famoso emendamento 20, quello tra le altre cose dell’obbligatorietà dell’abbigliamento tecnico per i motociclisti.
14 aprile, 173ª Seduta (notturna)


Motocicliste ® 2000