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Moto storiche

MOTOCICLI DI INTERESSE STORICO
L'11 febbraio 2002 è stato approvato l'elenco presentato dalla Federazione Motociclistica Italiana dei motocicli di interesse storico e collezionistico che potranno godere di sconti fiscali per il bollo di circolazione anche se non hanno età superiore ai 30 anni.
Come per i motocicli di età superiore ai 30 anni, anche i motocicli compresi nell'elenco allegato possono usufruire di quella agevolazione per il bollo di circolazione.
L'elenco è reperibile al sito: www.federmoto.it

"La Regione Lombardia in base all'art. 5 - Regolamento Regionale 14 Dicembre 2001 n. 7 - ha previsto, a partire dal 01/01/2002, l'esenzione dal pagamento delle tasse automobilistiche per gli autoveicoli e i motoveicoli a "decorrere dall'anno in cui si compie il ventesimo anno dalla loro costruzione".

aprile 2002
La problematica è più complessa di come la presentano i signori della FMI, infatto la lista che hanno presentato non ha valore di legge in quanto il Ministero non l'ha ancora trasformata in circolare come prevedeva l'allegato alla finanziaria del 2000. Infatti la cosiddetta lista chiusa per le moto, doveva essere presentata congiuntamente dall'ASI e dalla FMI ma per motivi che ora sarebbe lungo spiegare, l'ASI non ha mai presentato perchè la sua politica è diversa e sostiene che tutti i mezzi oltre 20 anni possono essere considerati di "interesse storico" e quindi godere delle agevolazioni previste dalla finanziaria 2000 , a condizione che siano in buono stato di conservazione e originali nelle parti fondamentali (a questo proposito puoi scaricare la delibera del Consiglio ASI del nov. 2001 su queste problematiche nella sezione NEWS del sito www.motoclassiche.it).
Infatti dal punto di vista della moderna dottrina giuridica e dei criteri adottati in tutto il mondo dalle associazioni storiche di tutele e salvaguradia del patrimonio motoristico... non si può decidere in modo arbitrario e del tutto soggettivo quale modello di motociclo o quale modello di autoveicolo deve essere di valore storico e quale invece no (qui sta il nocciolo della differenza fra la concezione e la politica culturale dell'ASI e della FMI (che fra l'altro per le auto non ha competenze riconosciute dal ministero).
In sostanza dopo oltre un anno dall'uscita della finanziaria che preannuncia le agevolazioni, non si è ancora giunti ad una chiara definizione dei criteri che il cittadino deve seguire per sapere se la sua moto fra 20 e 30
anni gode delle agevolazioni oppure no. Di fatto però l'ASI offre gratuitamente ai soci che ne fanno richiesta un
attestato di originalità che permette con certezza di avere le agevolazioni per auto e moto con oltre 20 anni, perché vengono verificate le sue condizioni e iscritti nei registri dell'ente come veicoli di interesse storico.
Nota che l'ASI è stato riconosciuto come l'unico ente che può certificare questo "valore storico" oltre ai registri di marca Fiat, Alfa Romeo, Guzzi....
Carlo Bondi
bondre@tin.it

www.motoclassiche.it

LE NOVITA' LEGISLATIVE PER LE MOTO D'EPOCA
Abolizione della tassa di proprietà
Con l'articolo 63 della legge 342/00 del 21/XI/2000 recante "Misure in materia fiscale", pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 276 del 25/XI/2000 è stata disposta l'abolizione della tassa di proprietà per i motoveicoli che abbiano compiuto 30 anni di età. Quelli che ne hanno compiuti 20 invece, potranno esserne dispensati solo se saranno presenti in un elenco redatto dalla Federazione Motociclistica Italiana (e dall'ASI) che ne accerti i requisiti "di interesse storico e collezionistico". Al posto della tassa di proprietà è stata istituita una tassa di circolazione di 20.000 lire che dovrà essere versata soltanto se il motoveicolo circola sulla pubblica strada. Se invece il motoveicolo rimane parcheggiato in garage per l'intero anno, nessuna tassa dovrà essere pagata. La FMI, attraverso l'istituzione di un Comitato Tecnico Moto d'Epoca, sta lavorando alla redazione dell'elenco dei veicoli di interesse storico e collezionistico, di età compresa tra i venti e i trenta anni, iscritti al proprio Registro Storico Nazionale, che potranno accedere all'esenzione dalla tassa di proprietà. Una circolare del Ministero delle Finanze ha chiarito che la tassa di circolazione deve essere pagata con conto corrente postale, oppure nelle tabaccherie o nelle agenzie di pratiche auto abilitate, proprio come avveniva per il pagamento del bollo. Sulla causale va scritto "esente dal pagamento della tassa di proprietà, ex art. 63 legge 342/2000". Per quanto riguarda i motoveicoli che hanno compiuto 30 anni di età, la FMI, tramite il proprio Registro Storico Nazionale, è orientata a fornire ai singoli mezzi che ne facciano richiesta, una certificazione comprovante, ove possibile, l'anno di costruzione del mezzo.

Passaggi di proprietà
Lo stesso testo di legge (art. 63 del Collegato alla Finanziaria) al quarto comma dispone che, nell'ambito di un passaggio di proprietà di un veicolo di interesse storico e collezionistico, la IPT (Imposta Provinciale di Trascrizione) sia ridotta a 50.000 lire. Questo non vuole dire che l'intero passaggio di proprietà costi 50.000 lire. L'intento del legislatore era quello di sgravare fiscalmente questi mezzi, ma è stato fatto un errore, dal momento che proprio quella imposta era stata abolita qualche anno fa. In una circolare esplicativa il Ministero delle Finanze chiarisce che essa non va pagata. Ciò significa che attualmente per i passaggi di proprietà non è cambiato nulla. La FMI chiede invece che, dal momento che lo spirito del legislatore era quello di ridurre i costi, venga apportata una modifica in modo che si possa veramente risparmiare qualcosa.

Revisioni
Dal 1 gennaio 2001 tutti i motoveicoli devono essere sottoposti a revisione biennale. In particolare, quelli immatricolati fino al 1982 dovranno essere revisionati in 4 scaglioni (entro il 31 marzo 2001 se immatricolati nei mesi di gennaio, febbraio, marzo di un anno qualsiasi fino al 1982, entro il 30 giugno se immatricolati nei mesi di aprile, maggio o giugno, entro il 30 settembre se immatricolati nei mesi di luglio, agosto o settembre, entro il 30 novembre se immatricolati nei mesi di ottobre, novembre o dicembre). Tale provvedimento interessa dunque più che mai i motoveicoli d'epoca iscritti al Registro Storico Nazionale, che saranno tutti chiamati a revisione entro l'anno. La FMI ha chiesto che venissero esentate le moto più anziane, ma in nome di una presunta omologazione al resto d'Europa, la nostra richiesta è stata respinta. La FMI dunque, sta valutando la possibilità di consegnare alla Motorizzazione Civile un elenco di motoveicoli di particolare interesse storico e collezionistico, iscritti al proprio Registro Storico Nazionale, che potranno accedere ad una revisione differenziata rispetto agli altri: tale revisione dovrebbe mirare ad accertare esclusivamente il possesso dei requisiti originari. Possiamo dunque tranquillizzare tutti i possessori dei mezzi più anziani, che non dovranno aggiungere accessori (specchietti, frecce, etc.) non espressamente previsti al momento dell'immatricolazione.

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Moto storiche: viene ridotta a 20 anni l'anzianità minima
Una disposizione approvata tra le norme del collegato fiscale riduce a 20 anni l'anzianità minima per i veicoli iscritti all'ASI (Automobilclub storico italiano), per poter fruire dell'esenzione permanente del tributo. Ovvero, tutto torna come prima della Finanziaria del '96, quando venne disposto l'innalzamento a 30 anni.
Sarà l'Asi, per le moto la Federazione motociclistica italiana (FMI), a individuare quali sono i veicoli che potranno essere considerati di particolare interesse storico o collezionistico, beneficiando quindi dell'esenzione fiscale.
In caso di utilizzo sulle strade pubbliche, i motoveicoli saranno soggetti a una tassa di circolazione forfettaria annua pari a 20 mila lire.
Per i passaggi di proprietà viene ridotto a 50 mila lire l'importo della relativa imposta. In realta' i motocicli godevano attualmente dell'esenzione dell'imposta provinciale di trascrizione (ai sensi del comma 39, dell'articolo 17 della legge 27 dicembre 1997, n. 449 e del Dm 27 novembre 1998, n. 435).

 

 

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