| Carburatore Se non avete una moto a iniezione
prima o poi vi toccherà fare i conti con i carburatori. Se non altro per la manutenzione
ordinaria. La pulizia e la messa a punto di un carburatore richiedono operazioni molto
semplici, ma nello stesso tempo delicate.
Riconoscere il carburatore:
Quando dissi a mio fratello di verificare che nel carburatore della sua vespa arrivasse
benzina mi disse "e io come faccio a capire qual è?". Primo passo per mettere
le mani in un qualsiasi oggetto è individuarlo: nonostante un carburatore possa avere le
forme più svariate, conoscendo la sua funzione non è difficile.
La combustione è una reazione che avviene in presenza di ossigeno, per cui per far
muovere un motore è necessario che nel cilindro arrivi del carburante ben miscelato a una
certa quantità di aria, cosa alla quale provvede il carburatore. Cercate dunque qualcosa
che sia collocata proprio vicino al motore e che sia in comunicazione con il serbatoio
della benzina. Se questa cosa ha nei pressi un filtro per laria, se gli spuntano da
qualche parte delle viti particolarmente sporgenti e se il filo del gas ci si tuffa
dentro, allora è proprio lui, il carburatore.
Come funziona un carburatore:
Ogni volta che agite sulla manopola del gas nel carburatore accadono due cose: varia il
flusso di benzina verso il cilindro e varia la quantità di aria proveniente dal filtro
che ad essa viene mescolata, in modo tale che sia garantita la combustione ottimale di
tutto il carburante. Il filo del gas infatti è generalmente collegato, in presenza di una
molla che ne garantisca il ritorno, con una valvola che muovendosi apre più o meno il
condotto dellaria e, nello stesso tempo, trascina uno spillo che fa passare più o
meno benzina. Si possono trovare carburatori con diverse strategie, ma la sostanza è
sempre la stessa: con il filo del gas si può variare la quantità di miscela di aria e
benzina che entra nel cilindro nellunità di tempo.
La benzina proveniente dal serbatoio raggiunge una vaschetta munita di un galleggiante che
ne mantiene costante il livello e da qui passa dentro un tubicino rigido aperto
allaltra estremità. Da questa parte la benzina esce "a spruzzo" per
effetto Venturi (un fenomeno della fluidodinamica). Senza entrare nel dettaglio fisico,
basta sapere che la "spruzzata" non avviene per mezzo di un gas propellente
(come nelle bombolette), ma solo per la particolare forma del carburatore. Un carburatore
è il trionfo della geometria: in pratica lunico meccanismo è quello della molla
del gas, per il resto è tutto un gioco di pressioni! I piccoli forellini che vedete qua e
là lungo il percorso della benzina servono a sminuzzarla in modo tale che le goccioline
dello spruzzo siano piccolissime e ben disperse nellaria.
La pulizia:
Lideale per pulire qualsiasi pezzo è tirarlo giù dalla moto e lavorare comodamente
su un banco con una bacinella di benzina, tuttavia potrebbe essere sufficiente una
soffiata con aria compressa senza smontarlo (correndo sicuramente meno rischi!).
Vediamo che cosa succede nel primo caso.
Anche se la sua funzione è, in linea di principio, molto semplice (mischiare benzina e
aria) il carburatore è un organo "di precisione" e come tale piuttosto
complesso, tanto che ogni carburatore è diverso dallaltro e può avere un aspetto
quasi disarmante. Per sapere esattamente come intervenire sul vostro dovreste avere un
manuale serio della vostra moto, perché è molto probabile che su quello che avete ci sia
scritto "GIU LE ZAMPE DAL CARBURATORE!" Ovvero "Portate la moto dal
meccanico e fatevi salassare da lui!". Ma voi non lasciatevi intimorire: accertatevi
che il vostro angelo custode non sia distratto e procedete con decisione e metodo.
Limportante è evitare di compiere lirreversibile: per aiutarvi potete
utilizzare un taccuino dove annotare esattamente e in ordine di esecuzione tutte le
operazioni, sicché possiate ripercorrere le tappe a ritroso in ogni momento. Non
risparmiate inchiostro. Può essere utile anche annotare il numero di giri di cacciavite!
E così, con laiuto della logica e di una conoscenza di base sul funzionamento di un
carburatore, potrete comunque partire alla volta di una meravigliosa avventura
allinterno della vostra moto, anche se non avete il manuale serio.
Smontare il carburatore significa eliminare ogni cosa che lo tenga solidale al resto della
moto. Bisognerà quindi staccarlo dal motore, dal serbatoio della benzina (dopo aver
chiuso il rubinetto!), dallalloggiamento del filtro dellaria e dalla manopola
del gas.
Con il carburatore sul tavolo vi potrete anche divertire a indagare la logica perversa
dellingegnere che lo ha progettato, e, mentre lo pulite centimetro per centimetro,
potrete ammirare le sue forme chiedendovi quale sia il confine tra la meccanica e
larte
Nel frattempo però ricordate di non infilare fili di ferro o cose del
genere in nessun buchino! Canalizzazioni e getti vari vanno puliti esclusivamente con un
aria compressa (o con una soffiata!), ma mai con cose che possano graffiarli: ogni
diametro è importantissimo ai fini del funzionamento corretto del carburatore. Ricordate
sempre che è un organo "di precisione"!
Puliti tutti i pezzettini con laiuto di benzina e aria compressa e verificato che
nessuno di essi sia danneggiato, potete procedere a rimontarli. Come? Ma come, non vi
siete annotate tutto sul taccuino?!
La messa a punto:
Rimontare un carburatore è loperazione più delicata. Non basta che ogni cosa sia
al suo posto, ma occorre che sia ESATTAMENTE al suo posto: un getto rimontato male
potrebbe precludere il passaggio della benzina oppure potrebbe alterarne il flusso e
pregiudicare il risultato finale. Un carburatore non va quindi semplicemente
"rimontato", ma va anche "messo a punto".
In alcuni carburatori è possibile variare il rapporto tra aria e benzina della miscela
per mezzo di una vite che agisce sul cosiddetto "getto del massimo". E una
vite non serrata, molto simile a quella che regola il "minimo" (quantità di
benzina che entra quando il motore marcia al minimo), ma situata in genere alla base del
carburatore. Prima di smontare tale vite conviene chiuderla, annotando i giri necessari
per arrivare a fine corsa. Una cosa analoga si può anche fare con la vite del minimo, ma
questultima è molto più semplice da regolare "a orecchio"!
Avete risistemato tutto con laiuto del taccuino: avete rimesso a posto i getti e
tutti gli altri pezzettini mobili, avete ricollegato il tubetto della benzina, il filo del
gas, il filtro dellaria, avete rimesso il carburatore al suo posto verificando che
la manopola del gas giri di pochi gradi a vuoto e che, se la vostra moto ha più di un
cilindro, i cavetti che alzano le valvole del gas siano tutti sincronizzati in modo da far
lavorare queste ultime simultaneamente, avete richiuso e siete ormai pronte per la prova
del nove. La moto non parte? Controllate di aver riaperto il rubinetto della benzina
Ok, la moto parte!
Per verificare che la benzina sia miscelata allaria nelle giuste proporzioni è
molto utile esaminare il colore dellisolante centrale della candela. Dopo aver messo
una bella candela nuova del corretto grado termico (sul vostro manuale cè scritto
sicuramente qual è), "tirate" la moto su un rettilineo aprendo bene il gas con
la marcia più alta, e poi tirate la frizione e spegnete il motore. Se a questo punto
lisolante della candela risulta piuttosto scuro significa che nel cilindro entra
troppa benzina rispetto allaria. Se invece si osservano dei depositi biancastri
significa che si sono verificati fenomeni di ossidazione (temperatura troppo elevata),
cioè che nel cilindro è entrata troppa aria rispetto alla benzina. In entrambi i casi si
dovrà intervenire aprendo o chiudendo un po la vite del massimo.
Se avete una moto a quattro tempi potete anche osservare il colore degli scarichi dopo un
lungo tragitto veloce: se ci sono dei depositi neri nel motore entra troppa benzina,
mentre se questi sono chiari entra troppa aria. Nei motori a due tempi questa verifica è
inutile in quanto insieme ai gas di scarico fuoriescono dalle marmitte anche minutissime
goccioline di olio.
Ricordate che ogni cosa detta sopra è valida se la scintilla tra gli elettrodi della
candela scocca esattamente quando deve. Dovete quindi essere sicure che tale scintilla sia
in fase con il pistone nel cilindro prima di prendervela con il carburatore e immolare una
bella domenica di sole a uninutile messa a punto!
(Stefania) |