| Che differenza c'à fra... Alimentazione a carburatori e
mediante iniezione elettronica
L'iniezione elettronica comporta numerosi vantaggi in termini di qualità della miscela
aria/carburante. Grazie al migliore dosaggio dei due componenti, si riesce a contenere
consumi ed emissioni nocive a parità di potenza erogata. L'iniezione, inoltre, porta a
una risposta più progressiva e fluida del motore al comando del gas. I carburatori di
moderna concezione, tuttavia, si difendono ancora bene. Anche se non reggono al confronto
con l'iniezione sul fronte dei consumi e, soprattutto, della riduzione delle emissioni
inquinanti (ragione per la quale, con l'inasprirsi delle normativa sull'inquinamento, è
prevedibile una loro scomparsa), si sono evoluti e i moderni carburatori, affiancati da
valvole e sensori di apertura del gas (i sistemi TPS della Kawasaki, per esempio),
riescono a garantire risposte pronte e fluide all'acceleratore. Inoltre, come sosteneva
Henry Ford, quello che non c'è non si rompe. Anche se è falso sostenere che
l'elettronica sulle moto le ha rese più fragili, al contrario, mai come ora le
motociclette sono affidabili e poco bisognose di cure.
Benzine con differenti
gradazioni RON
Soprattutto viaggiando all'estero capita di imbattersi in distributori che propongono
benzine con gradazioni RON (numero di ottani) diverse. Le scelte sono sostanzialmente tre:
93, 95 o 98 RON. Più alto è il numero, maggiore è la capacità antidetonante della
benzina. Più elevato è il regime di compressione del proprio motore, più elevato è il
numero da scegliere. Se si circola con una moto da turismo con parecchi chilometri sul
groppone, anche una RON 93 andrà bene. Se si viaggia in sella a una sportiva è
decisamente preferibile una RON 98.
Benzina verde e
benzina con piombo
La benzina cosiddetta verde contiene una serie di sostanze, fra cui i famigerati
aromatici, che hanno una funzione antischiumogena e antidetonante. Servono cioè a evitare
che la benzina, a causa degli scuotimenti, possa incorporare aria (fare come la birra o lo
spumante, per intenderci) oppure esplodere anzitempo nel cilindro. La detonazione
anticipata della benzina avviene perché dentro il cilindro ci sono temperature e
pressioni tali che possono innescare la combustione della benzina. Al contrario la
benzina, dentro al cilindro, deve accendersi quando scocca la scintilla della candela e
solo allora. Bene, per ottenere questi effetti prima si aggiungeva alla benzina una certa
quantità di piombo tetraetile. Questo metallo funzionava anche da
"ammortizzatore" in quanto microparticelle di piombo (quindi morbide) tenevano
al riparo le sedi delle valvole e il cielo del pistone dalle enormi sollecitazioni
meccaniche che si verificano nel corso del ciclo di funzionamento del motore. Alla
mancanza di piombo nelle benzine verdi si è ovviato costruendo valvole, sedi valvole,
cilindri e pistoni con leghe metalliche più resistenti. Il problema è che molti motori
vecchi sono del tutto inidonei a funzionare senza piombo. Addirittura soffrono con la
moderna benzina super, che di piombo ne contiene quantità infinitesimali. Il vero dramma,
tuttavia, è un altro. Senza marmitta catalitica, un moderno motore (e ancora di più uno
non tanto moderno) alimentato a benzina verde non si rovina, ma scarica in atmosfera una
congrua quantità di idrocarburi aromatici incombusti. Avviene cioè che la temperatura
interna della marmitta non sia sufficiente a completare la combustione del carburante e
una parte di esso esce in una forma devastante per la salute. In alcuni casi, anche in
assenza della marmitta catalitica, si cerca di ovviare all'inconveniente con un sistema di
valvole che si incarica di recuperare i gas di scarico e di reimmetterli nella marmitta
insieme con un poco di aria fresca, quindi ricca di ossigeno. L'ossigeno, appunto,
contribuisce a completare la combustione. Il sistema non è perfetto, ma è quanto di
meglio si sia riusciti a proporre finora. Comunque, se sulla propria moto non c'è la
marmitta catalitica, finché sarà disponibile è meglio usare benzina super.
Motori a due tempi e
motori a quattro tempi In estrema sintesi i motori a due tempi funzionano a miscela e
hanno un ciclo di funzionamento ridotto della metà rispetto ai motori a quattro tempi,
che funzionano a benzina. Nel funzionamento del motore a benzina, infatti, si distinguono
quattro momenti separati: 1. il pistone scende e il cilindro si riempie di aria e benzina;
2. il pistone sale comprimendo il carburante; 3. la candela fa esplodere il carburante
spingendo in basso il pistone; 4. i gas generati dall'esplosione vengono fatti uscire dal
cilindro dal pistone che risale. Nel motore a due tempi, invece, il cilindro, scendendo,
risucchia anche il nuovo carburante e salendo spinge anche fuori i gas residui. Così
facendo, pur essendo tendenzialmente più potenti a parità di cilindrata, i motori a due
tempi sprecano una discreta quantità di carburante; pertanto consumano e inquinano più
di un quattro tempi. Per questi motivi (e grazie ai progressi che i quattro tempi stanno
facendo in termini di prestazioni) i motori a due tempi stanno lentamente cedendo il passo
ai quattro tempi anche nelle piccole cilindrate.
Pneumatici radiali e
convenzionali
La differenza sta tutta nella disposizione delle tele che
compongono la struttura del pneumatico. Incrociate secondo
schemi complessi le tele dei convenzionali, allineate in maniera
abbastanza semplice e lineare quelle dei radiali. Allo stato
attuale delle cose i pneumatici radiali sono diventati lo
standard, quindi quelli convenzionali vanno sparendo.
Pneumatici tubeless e
con camera d'aria
Un pneumatico tubeless tiene l'aria al suo stesso interno, mentre un pneumatico con camera
d'aria è semplicemente un contenitore e fa da scudo al vero serbatoio d'aria. Potendo
scegliere è meglio disporre di pneumatici tubeless: si possono riparare senza smontare la
ruota se si bucano e si equilibrano con maggiore precisione e facilità. Capita, in caso
di bucature o deterioramento, che si trasformi un tubeless in un pneumatico con camera
d'aria. L'operazione è abbastanza semplice e comporta l'asportazione della valvola dal
cerchione e l'utilizzo dello stesso foro per far passare la valvola della camera d'aria.
Il sistema deve però essere utilizzato solo in casi di emergenza poiché se la gomma è
deteriorata al punto da non essere riparabile è meglio sostituirla e buonanotte. La
riparazione con l'inserimento della camera d'aria non dà alcuna garanzia di rendimento
della gomma, quindi, nel caso si rendesse indispensabile, meglio moderare la velocità e
sostituire il pneumatico appena possibile, avendo cura di far controllare la perfetta
tenuta della nuova valvola che sarà necessario mettere sul cerchione. |