| L'allineamento delle ruote Le ruote della moto dovrebbero
essere allineate. In realtà, però, capita che in alcuni casi ci sia una certa
tolleranza. Soprattutto utilizzando ruote posteriori dalla grande impronta a terra con
forcelloni monobraccio può avvenire che l'allineamento non sia perfetto. Al di là di
situazioni particolari, tuttavia, il mancato allineamento delle ruote può generare
qualche problema. Si va dal consumo irregolare delle coperture alle vibrazioni fino
all'instabilità a seconda della gravità della situazione. Con le moto più vecchie -
dotate di ruote di dimensioni molto simili quando non identiche - la soluzione è semplice
ed è quella indicata di seguito. Le difficoltà aumentano con le moto di più recente
concezione, che hanno ruote a volte molto diverse. Per queste ultime l'accorgimento che
indichiamo è legato alle capacità manuali del singolo; un controllo e una messa a punto
perfetti dell'allineamento possono essere eseguiti solo da un gommista specializzato
dotato dell'attrezzatura specifica per questa operazione. Ad ogni modo, per controllare
nel proprio garage l'allineamento delle ruote si deve mettere la moto in posizione
verticale (quindi in posizione di marcia) utilizzando magari degli spessori sotto il
cavalletto centrale se il pavimento non è perfettamente piatto e appoggiando la moto a un
muro se sprovvista di cavalletto centrale. Si prende poi una riga, la si applica al fianco
delle ruote: se queste sono allineate e i pneumatici sono della stessa misura, la riga
deve avere quattro punti di contatto. In mancanza di una riga si può usare uno spago: il
controllo si effettua legandone un'estremità alla testa di un raggio e, dopo avergli
fatto fare il giro del pneumatico si tende lungo le ruote. Anche in questo caso le ruote
sono allineate se lo spago si trova in contatto nei quattro punti. Se il contatto non
c'è, ricorrete al meccanico per un riallineamento. Fin qui il sistema per le moto che
hanno le ruote di larghezza uguale. Per ruote di larghezza differente si procede
aggiungendo una seconda misurazione: poggiata la riga alla ruota posteriore si dovrà
misurare la distanza fra la riga e il cerchio anteriore (ovviamente alle due estremità).
Se la distanza è uguale, tutto a posto.
da
51 itinerari in moto attraverso l'Italia, Mario Vicentini
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