Moto
& Amore
MOTO E AMORE
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Pubblicati
02.
Interno, notte.
Ottobre piovoso del 2006.
Una studentessa universitaria come tante
inizia a lavorare come cameriera in un piccolo ristorante
di periferia, uno di quei posti nelle stradine un po’
buie in cui l’amministrazione comunale non è
ancora arrivata, dove metà dei clienti sono lavoratori
dell’est che si vengono a sparare sei Peroni a testa
e l’altra metà porta la prole a mangiare la pizza
il sabato sera, il massimo svago che possono permettersi.
Anche un uomo di quarant’anni in compagnia
di un amico passa il sabato sera al ristorante. Ogni sabato
sera. E la ragazza si chiede come mai sprechino il loro tempo
lì anziché a cercarsi qualcosa di più
divertente da fare. Nelle pizzerie di periferia vedi passare
il mondo, quello vero, altro che gente chic nei locali cool.
La cosa strana è che non sembrano affatto interessati
all’universo femminile, come se non li riguardi più;
eppure lui, quello carino dei due, non è per niente
male…certo però che uomo strano, si chiede spesso
la cameriera, che viene sempre dal lavoro, i pantaloni sporchi
di grasso, un gilet ormai scolorito con sopra il nome di un’officina,
sempre lo stesso, anche il cappellino di lana verde militare
è sempre lo stesso. Ha la barba lunga e quando mangia
parla poco con il suo amico, quasi affonda il naso nel piatto
e sembra sempre molto stanco. Forse un po’ triste. La
curiosità è una cosa del tutto femminile che
nemmeno le donne stesse si sanno spiegare, e più l’oggetto
misterioso si cela, più la voglia di svelarlo diventa
pungente.
A dicembre ormai la ragazza non fa che aspettare
il sabato sera, guardare l’orologio, vederlo spuntare
dall’ingresso all’ora consueta la rassicura, ed
entra nel panico quando sono ormai le 21,00 e lui non c’è
ancora…e lavorare non è divertente come quando
lui è lì, da qualche parte dietro alle colonne,
che la guarda ma solo se non visto.
Un gelido sabato pre-natalizio lui arriva
con un giubbetto da moto Danese, di quelli che andavano negli
’80….è finita, la ragazza è ormai
perduta! Lei la moto non ce l’ha, ma la sogna da sempre,
e trova finalmente un argomento di conversazione, si siede
al tavolo con i due (che stranamente se ne vanno sempre più
tardi, sempre gli ultimi..) e due mesi dopo si ritrova garzone
di officina, felicemente sottopagata.
E la moto?? Arriva anche quella, finalmente,
perché lui si prodiga ad accompagnarla a destra e a
manca per vedere qualche moto usata per iniziare, e non si
spiega cosa ne abbia in cambio un datore di lavoro a spendere
le sue domeniche con lei e otto birilli nei parcheggi deserti
(!) esortandola a non mollare quando cade da ferma come una
pera cotta…
Sono passati tre anni e mezzo, la cameriera non fa più
la cameriera (ma ha imparato tante cose buone da preparare
in cucina!) e non fa più la studentessa senza tempo
(si è finalmente laureata e ha smesso di fare finta
che gli anni non passino) e non fa più neanche il garzone
del meccanico (ma ha imparato a cambiare l’olio che
può sempre servire!) e non ha persino più la
moto di prima, lui l’ha aiutata a comprarne una nuova.
Quello che ha, oggi, è sempre lui,
che la porta in pista perché da sola forse non ne avrebbe
il coraggio e le prende i tempi col cronometro (che sarebbe
più utile un calendario!), che le regala i tubi in
treccia per Natale e lei è tanto contenta, che la segue
in lungo e in largo in moto anche quando la domenica vorrebbe
riposare, e si spara 600 km in un giorno per andarla a riprendere
dopo i raduni se è stanca…..
Ah!! Dimenticavo: da oggi forse ha anche qualcosa in più
che lui le ha regalato, ma lo scopriremo solo tra qualche
mese, e in moto per ora lei non ci va più…..anche
saper rinunciare a quello che ci piace tanto fare è
Amore.
Federica Marano |