Moto
& Amore
MOTO E AMORE
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19.
Il debutto di Laura
Lei con una smorfia “E’ il mio
debutto…” , lui con un sorriso “Debutto
bagnato debutto fortunato!”
Era il 18 aprile. Mollata pochi mesi prima
dal suo compagno dopo aver girato le Alpi sul sellino attaccatagli
come uno zainetto, Laura decise di comprarsela la moto e di
farsi come primo giro da sola Bassano del Grappa – Lucca,
per provare gli Appennini.
A metà Porrettana il diluvio! Poco
esperta, un po’ delusa, si rifugiò sotto la classica
tettoia di un benzinaio dove già c’era qualcuno,
c’era un’altra moto, c’era un ragazzo seduto
sul gradino del distributore che arrivava dalla direzione
opposta.
E’ bastata un’occhiata e quella battuta ed erano
già diventati amici!
Stefano, incuriosito da questa donna che
aveva deciso come battesimo delle due ruote di farsi tutti
quei chilometri da sola e in montagna, non poté fare
a meno di chiederle perché. Ciò che ne uscì
fu un fiume di amarezza, Laura era stata lasciata dopo sette
anni perché le era venuto il desiderio di un figlio,
ma il suo uomo non aveva gradito. Raccontò a Stefano
del suo dolore, della voglia di farlo con uno sconosciuto
pur di avere un bambino, della madre che se avesse deciso
così l’avrebbe aiutata piuttosto di vederla rinunciare
al suo sogno, della tristezza perché si rendeva conto
di non avere più così tanto tempo davanti…
quel viaggio da sola le serviva per ricominciare.
Stefano parlava poco, preferiva ascoltarla
comprendendo che Laura ne aveva bisogno, fino a che, svuotata,
finalmente si voltò verso di lui e si rese conto che
il suo sguardo aveva qualcosa di magico, di magnetico, e all’improvviso
si sentì serena, sollevata, al sicuro.
La pioggia sarebbe cessata, si sarebbero dovuti separare e
Laura cominciò a chiedergli di lui.
Stefano non raccontò molto di sé, giusto che
arrivava da Finale Emilia, che faceva l’operaio, che
aveva questa passione sfegatata per le moto, ma che non avrebbe
mai potuto avere una ragazza motociclista! Scherzarono sulle
date di nascita, sui segni zodiacali, chissà perché
lo si fa sempre…
Passarono due ore, finché lui le accarezzò
i capelli e dolcemente la avvicinò a sé, sfiorandole
le labbra con un bacio delicato. Un bacio di quelli che non
si dimenticano più.
La pioggia cessò e il cielo nella direzione dove si
stava dirigendo Laura si schiarì. Stefano le consigliò
di rimettersi in marcia che di strada ne aveva ancora un bel
po’ da fare… furono i due minuti più difficili,
quelli della separazione. Negli incontri comuni le persone
quando si salutano si scambiano i numeri di telefono, invece
Stefano nell’abbracciarla le disse con un sorriso “Non
te lo chiedo neanche il numero, perché queste sono
cose che accadono così, che non si ripetono più…”
Laura accettò la sua scelta, ma non
la condivise, lo baciò prima di infilarsi il casco
e partire pregando nell’andarsene che si scrivesse almeno
il numero di targa!
Arrivata a Lucca dai suoi amici, dopo che per tutto il resto
della strada non aveva fatto altro che pensare a lui, prese
carta e penna e prima di dimenticarsi anche un solo particolare
si scrisse tutti i dettagli possibili che si ricordava di
Stefano! Non poteva permettere che quell’incontro non
avesse un seguito, doveva ritrovare il suo Motociclista Misterioso!
Dopo qualche giorno, rientrata a casa sempre in solitaria,
Laura si attaccò ad internet e prima si documentò
su Finale Emilia, poi cominciò a telefonare a tutti
i bar della zona sperando che con i pochi dati che forniva
qualche gestore avrebbe riconosciuto Stefano e le avrebbe
dato una speranza di ritrovarlo. All’ennesima chiamata
andata buca, scoraggiata diede al barista l’unico indizio
che non aveva ritenuto importante, il tipo di lavoro che Stefano
svolgeva… Bingo! Un cliente attento alla conversazione
ad alta voce disse il nome di un’azienda che prontamente
Laura si segnò, e che il giorno successivo con l’incoscienza
di una ragazzina chiamò per chiedere di lui…
Sì! Trovato! Certo che lavorava lì, ma non potevano
darle informazioni di nessun genere, maledetta legge sulla
privacy! Chi la conosce sa che non è una sciocchezza
del genere a fermare Laura, infatti chiese cortesemente alla
collega di Stefano di darle il proprio indirizzo e-mail così
da poter mandare un messaggio che “per favore”
gli avrebbe recapitato…
Ore 10.15: invio mail – ore 12.45:
arrivo telefonata “Come hai fatto a trovarmi?!”
– “Quando una donna vuole una cosa, la ottiene!”
Pochi giorni dopo sarebbe stato il compleanno di lui e Laura
ci teneva a fargli almeno gli auguri.
Le disse che l’avrebbe richiamata lui e che le avrebbe
dato il suo numero soltanto quando si fossero incontrati di
nuovo, una specie di… ”fioretto di maggio”!
Si sentirono per il compleanno, si sentirono altre volte e
a fine mese finalmente la andò a trovare e per prima
cosa come promesso le scrisse su un foglietto il proprio numero.
E’ ancora appeso nello stesso posto quel foglietto!
Ma Stefano le doveva dire una cosa che aveva
innocentemente omesso il giorno che si erano conosciuti, ma
che non gli andava di dirle per telefono: era fidanzato, era
molto fidanzato! Conviveva con una ragazza con la quale stava
da quasi dieci anni. Laura ci rimase male, chiaro, ma non
era per cominciare una nuova storia che l’aveva voluto
rivedere, voleva solo sentirsi per qualche altra ora come
si era sentita sotto la pioggia quel giorno con lui accanto,
al sicuro. Quella sera lo portò fuori con i suoi amici,
poi passeggiarono chiacchierando fino a notte fonda per le
strade e le piazze illuminate di Bassano e infine tornarono
a casa.
Stefano rimase a dormire da lei, le rimase
abbracciato fino al mattino. Si svegliarono che era già
cambiato tutto… la loro amicizia era durata un mese,
perché ormai erano già amanti.
Lui cominciò a tornare spesso a trovarla nei week end
in cui riusciva a sgattaiolare via da casa, ed ogni incontro
era più travolgente del precedente. Si scambiavano
decine di sms e lui aveva ideato un gioco: scriveva a Laura
solo le iniziali delle parole che componevano una frase che
lei doveva indovinare. Era divertente quando sbagliava, così
le cose belle che si dicevano erano due!
Poi un sabato mattina Laura caricò
in macchina tutta l’attrezzatura da moto e scese fino
a Bologna, dove lui la raggiunse per farle fare un meraviglioso
giro sulle strade che conosce bene. Pieghe da brivido, percorsi
mozzafiato, sosta per la benzina proprio nel distributore
dove si erano conosciuti, tappa romantica sulla riva di un
lago, una foto insieme prima di scendere dalla moto ancora
con i caschi allacciati. ”Hanno ragione a dire che sei
uno zainetto, non ti si sente nemmeno! Dovevo toccarti per
accertarmi che ci fossi ancora!”… una delle tante
frasi senza apparente importanza dette per soffocare in gola
la voglia di uscire con un “ti amo” che li avrebbe
imbarazzati.
Si erano legati così forte che neanche
la notizia portata da Stefano che la sua ragazza si era scoperta
incinta li dissuase!
Era accaduto meno di due settimane prima che si conoscessero
quel sabato di aprile e lo aveva saputo quando ormai si erano
irrimediabilmente innamorati.
“Ricordo che dicevi che pur di avere un bimbo lo avresti
fatto con uno qualunque… beh, Laura, io ti amo e non
voglio che lo fai con uno qualunque. Lo vuoi fare con me un
bambino?”
Eh si, Stefano era arrivato nel momento giusto della storia
di Laura, nel giorno esatto in cui lei aveva deciso di fare
il suo “viaggio della vita” per riprendersi la
propria identità. Arrivavano dalle due direzioni opposte
e avevano in comune sul loro percorso solo i 500 metri dove
si trovava quel distributore e si era messo a piovere proprio
in quei minuti in cui entrambe erano in quella zona. Non poteva
essere solo una coincidenza: Stefano si era rivelato come
nella più bella favola il suo Principe Centauro.
In agosto lui e la sua ragazza andarono in
ferie a San Martino di Castrozza. Bellissima la strada per
arrivarci, bellissime curve e Laura non si fece sfuggire l’occasione
per inforcare la moto e andarlo a trovare! Non riuscivano
più a stare troppi giorni senza vedersi e anche solo
due ore a chiacchierare seduti su una panchina bastavano pur
di stare un po’ insieme.
Una mattina in un sms esplicito le disse “Un giorno
ti farò diventare mamma” , e in un altro “Laura
non so ancora quando ma un giorno vivremo insieme”.
Aveva già preso delle decisioni ben definite e l’aveva
resa partecipe.
E una mattina squillò il telefono
sulla scrivania di Laura in ufficio. “Lei sa tutto di
noi, non ti posso più chiamare liberamente, ma tu sta
tranquilla, abbi solo un po’ di pazienza che risolvo
la questione e fidati di me che poi staremo insieme, io e
te!”. Gliel’aveva detto.
Stefano è un ragazzo sincero, le sta sistemando davvero
le cose, sta facendo in modo che alla sua ragazza e al bimbo
che sta arrivando non mancherà nulla, e si sta organizzando
per poter poi vivere con Laura, a provare a darle un figlio
e a costruire il futuro insieme, così si ritroverà
ad avere una compagna motociclista!
Laura Farronato (Schizzo)

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