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Moto & Amore

MOTO E AMORE
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24.
La gita
MOTO & AMORE

C’era una volta…iniziano tutte così le fiabe no?
Ma questa non è una fiaba, bensì il racconto di una splendida avventura che ha dato inizio a una storia d’amore che dura ancora…

Era una bella mattina ancora estiva di inizio settembre e come sempre mi recai al lavoro. Una giornata come tante, la solita noia di fine estate quando ormai le ferie sono soltanto un lontano ricordo. Aprii la mail e trovai un post di Griso che invitava, chiunque volesse, ad andare quel sabato a fare un giro in moto con i suoi amici del MotoRifugio. Serviva da ricognizione per verificare la fattibilità del percorso studiato per il weekend organizzato da Clem per i motorifugiati... un bel giro, tante curve e pernottamento al rifugio Tita Piaz.

Scrissi di getto al Griso che sarei andata. Era un'occasione per fare un altro girello e aumentare la confidenza con la mia Kawasakina... con cui non c'è mai stato un grande feeling!
Dovevamo essere un bel gruppetto e invece uno dopo l'altro tutti si tirarono indietro e al sabato mattina, con mille ripensamenti, partii da sola direzione Carnia dove mi aspettava il Griso... chiamato così non per il capello brizzolato ma per la moto cavalcata.

Mi pentii mille volte di aver accettato... io odio viaggiare in moto da sola perchè non ho l’esperienza necessaria a far fronte agli imprevisti, ma non potevo più ritirarmi!
Arrivai sollevata a destinazione e dopo un buon caffè io e Griso ci dirigemmo a Ovaro, luogo di incontro con i motorifugiati. Arrivammo in anticipo così ci sedemmo ad un tavolino al sole. La giornata era splendida e la gioia di stare all'aperto tra i monti offuscava anche la tensione della strada che mi aspettava.

Poco dopo arrivarono in due… Clem e Rapax.
Tuta di pelle nera, casco nero... Clem sembrava un guerriero d'altri tempi.
Si rivelò subito l'animatore della compagnia, mille versi, mille risate... mi colpì.
Riprendemmo il cammino e giungemmo ad ora di pranzo al rifugio Tita Piaz, dove Clem doveva prendere accordi. Ci fermammo a lungo a prendere il sole chiacchierando piacevolmente e Il resto della giornata sfilò dolcemente tra le curve montane delle alpi carniche, le soste, le risate, fino momento dei saluti e l'arrivederci a ottobre!

I giorni si susseguivano sempre uguali, il ricordo della gita sbiadì perso nella nebbia del tran tran quotidiano, solo ogni tanto lo sguardo cadeva sulla fotografia fatta sulla cima dello Zoncolan e a quel ragazzo così carino e simpatico…
Settembre ormai volgeva al termine e arrivò il momento di iscriversi al weekend. Ci pensai e ripensai a lungo, non ero sicura di riuscire a stare al passo con tutti gli altri motociclisti molto più esperti di me! Tentennai ma poi mi lasciai convincere dal Griso ad andare. Partimmo da Trieste in un bel gruppetto, alcuni si fermavano l'intero weekend, altri facevano la gita in giornata e ci incontrammo a Carnia col Griso. Risate chiacchiere e via, dovevamo arrivare ad Auronzo per l'ora di pranzo. Salimmo al passo Mauria dove trovammo tracce di neve....brrrr che freddo...purtroppo il sole non rallegrava il nostro cammino, quindi scendemmo verso Lorenzago e ci dirigemmo ad Auronzo.

Trovammo una ventina di moto posteggiate davanti alla pizzeria, luogo dell' appuntamento e venimmo subito assorbiti dalle presentazioni e dai saluti. Entrammo nel locale e lo vidi... seduto ad un tavolo che chiacchierava con gli amici. Quando i nostri sguardi si incrociarono mi fece un cenno e mi invitò a gran voce a sedermi al suo fianco... un brivido mi corse lungo la schiena e felice lasciai i miei amici e mi accomodai al suo fianco. Chiacchierammo piacevolmente fino all'ora di ripartire. Il giro era ancora lungo! Risalimmo in moto, Clem sulla sua fedele Falco, io sulla mia Kawasakina e ci rimettemmo in marcia, lui alla testa del gruppone ed io... in coda! Salimmo fino a Sappada con un freddo pungente, poi scendemmo verso Ovaro. Il programma prevedeva la salita allo Zoncolan ma, vista l'ora, diventava azzardato... così dopo un breve briefing Clem decise di accorciare il giro piegando direttamente per Tolmezzo e il Passo Pura.

Le ruote macinavano chilometri e curve e quando giungemmo al rifugio Tita Piaz, nella splendida sella del passo Pura, ero veramente stanca. Arrivai per ultima e smontai dalla moto giusto in tempo per vedere Clem e altri amici sparire dietro l'orizzonte... a loro le curve fatte non bastavano e volevano scendere a Sauris per esplorare una nuova strada prima che facesse buio!
Scese la sera e arrivò l'ora di cena. Una bella tavolata era apparecchiata per tutti noi, unici avventori del rifugio in quell'inizio d'autunno, nel camino scoppiettava un allegro fuoco che riscaldava la sala mentre gli animi erano riscaldati dalle abbondanti libagioni servite.

Quando entrai nella sala, Clem mi chiamò a gran voce per farmi sedere ancora al suo fianco. La serata scivolò via tra i ricordi di un gruppo di amici che ha condiviso tante avventure e le discrete richieste di informazioni su di me e sulla mia carriera di motociclista... ridemmo e scherzammo fino a tardi. Presi commiato e mi diressi nella camera che condividevo con Elenuccia Circense dove, poco dopo piombò Clem, seguito a ruota Rapax, Truk e Pulce che volevano assistere allo scherzoso balletto imbastito da Clem in abiti molto succinti in onore di noi nuove amiche motocicliste! che risate! Resterà nella storia il mio inforcare gli occhiali per godermi meglio lo spettacolo! d'altra parte... mica potevo deludere un così simpatico e coraggioso ballerino! Mi addormentai col sorriso nel cuore e la mente ingarbugliata in mille pensieri... rivolti a Clem! lo vedevo così giovane… una differenza d'età invalicabile!

La mattina successiva l'aria era frizzante e la brina copriva ogni cosa. Scesi a scaldare la moto e mi fermai a parlare col Rapax... aveva intuito un certo interesse tra me e Clem e mi esortò ad andare oltre la differenza di età e a godere casomai di una piacevole avventura. Ascoltai attentamente le sue parole e cercai di convincermi che 5 anni di differenza non erano poi molti... anche se una certa ritrosia mi impediva di pensare di poter intraprendere una storia seria con un uomo tanto più giovane di me!
Partimmo dal rifugio e scendemmo a valle. Purtroppo ci saremmo separati presto perchè il viaggio di ritorno era lungo per i motorifugiati! Una lieve melanconia velò i saluti e Clem mi congedò dicendo che sarebbe venuto a trovarmi in prossimità del mio compleanno (di lì a un mese) per introdurmi degnamente nel mio quarantesimo anno di vita Ci scambiammo gli indirizzi di posta elettronica e poi ognuno salì sulla sua moto per proseguire il giro in direzioni opposte... mai Padova mi sembrò così distante!

I giorni passarono senza che ricevessi sue notizie... il mio compleanno si avvicinava e pensavo senza troppa convinzione a come festeggiarlo... e ad un giovane motociclista che mi aveva fatto una promessa, anche se iniziavo a dubitare che se ne sarebbe ricordato, finchè qualche giorno prima mi scrisse! se ero ancora d'accordo sarebbe venuto a trovarmi! Felice acconsentii... ed il 3 novembre 2007 l'amore bussò alla mia porta! E la nostra bella avventua ebbe inizio!
Galeotta fu la moto…

Barbara

Motocicliste 2000