Moto:
BMW
F650 GS
BMW F650 GS
La moto adatta per sognare la libertà
Salgo
in sella al GS 650 F e mi allontano dal concessionario. Ho
molte aspettative, anche se si sa, non bisognerebbe mai farsene
nella vita per vivere meglio... Ma sono una fan del mitico
GS, devo ammetterlo, perciò scalpito all’idea
di testare la nuova giessina della Casa di Monaco: finalmente
è nata una sorella minore nella “monumentale”
famiglia GS, ad immagine e somiglianza dell’R 1200 GS,
ma con dimensioni più contenute e un peso ridotto.
La BMW ha detto così addio al modello precedente, la
vecchia mono F 650 GS, che pur aveva riscosso tanti successi
nel suo ciclo di vita, lasciando il posto a questa bicilindrica
fronte marcia, rinnovata nei contenuti e nel design.
Ed
è subito feeling
Pochi minuti nel traffico romano e sento subito un ottimo
feeling con la moto: sono a mio agio sulla F650, disegnata
a misura d’uomo, o meglio di donna. Ogni comando è
a portata di mano e sopratutto si mostra subito agile e leggera
nella nervosa viabilità della metropoli. Mi lancio
“fuori porta” per assaporarla nel misto e nelle
strade extraurbane: la giessina non si tira indietro, è
grintosa, entra sicura e precisa in curva. Insomma, servono
solo poche ore per scoprire che la BMW ha colpito ancora!
Sembra proprio che abbia voluto dedicare questo prodotto anche
al pubblico femminile, studiando misure e pesi limitati e
delle linee modaiole per soddisfare il nostro rinomato senso
estetico. Ma sopratutto la BMW ci consegna una moto ricca
di sostanza, tuttofare: disinibita nel traffico per un facile
utilizzo quotidiano, divertente e comoda per una gita fuori
porta e, infine, con la sua impronta da enduro, adatta ad
un fuoristrada non estremo.
Unendo così tutti e tre gli ingredienti, ecco che inizio
a sognare... perché la F 650 GS permette libero sfogo
alla fantasia! Con lei vorrei partire subito in giro per il
mondo...
Linee modaiole
La giessina ha una linea attraente, sportiva ed elegante
allo stesso tempo: ha il doppio faro anteriore che ammicca,
il becco impertinente, le pedane dentate da vera “adventure”,
il codone dalle linee moderne e affusolate impreziosito dalle
luci posteriori a led, il telaio a traliccio nero e tre colorazioni
per la carrozzeria indovinatissime, tanto che c’è
l’imbarazzo della scelta (un rosso scuro sportivo, un
argento ghiaccio e un blu metallizzato raffinati e sfiziosi).
Sella
ribassata, misure che calzano a pennello, cura e tecnologia
nei dettagli
Abituata alla dimensioni spesso monumentali dei prodotti
BMW, con la nuova GS posso raggiungere la pace dei sensi!
L’ F650 infatti ha a disposizione ben tre versioni per
la sella, di cui l’ultima è ribassata, ad un’altezza
di 765 mm da terra (altezza sella con peso a vuoto, dichiarata
dalla casa nella scheda tecnica)! Il peso poi, che a primo
impatto può sembrare considerevole (200 kg dichiarati
per la moto in movimento), inganna, perché in mezzo
al traffico è maneggevole e leggera, merito di una
perfetta distribuzione dei pesi.
In piedi o seduti, la posizione di guida è estremamente
comoda e vivibile, con la schiena che rimane dritta e la sella
morbida, solo i manubri troppo orizzontali tendono a stancare
un po’ i polsi. Bisogna poi prendere confidenza con
alcuni comandi, la cui disposizione è tipica dei prodotti
con marchio BMW: in particolar modo gli indicatori di direzione,
disposti separatamente sul manubrio destro e quello sinistro
e poi il pulsante del lampeggio abbagliante, azionabile sulla
parte frontale del blocchetto con l’indice, piuttosto
che sul retro con il pollice, come su gran parte delle moto.
Il cruscotto è da vera BMW, con una risposta ad ogni
domanda: in che marcia si sta viaggiando, quanti chilometri
di autonomia mancano prima di un nuovo rifornimento di benzina,
se c’è un minimo problema alla moto (anche una
lampadina bruciata!) e molto altro.
Motore
e sospensioni per divertirsi
La F650 GS è una bicilindrica fronte marcia
equipaggiata con lo stesso motore della F800 GS da 800 centimetri
cubi. Ecco spiegato perché anche la nuova Giessina
ruggisce all’accensione e, spalancando il gas, guadagna
strada con energia. Peccato che a bassissimi giri il motore
soffre un po’ (conviene mantenerlo sempre sopra i 2.000
giri) e la catena si lamenta, ma appena si srotola la manopola
del gas in modo più deciso comincia il divertimento,
perché l’erogazione è pronta, progressiva,
agguerrita e non ti delude mai, solo le vibrazioni ti avvisano
quando stai esagerando.
L’F650 è una moto progettata “per tutti”
e infatti è disponibile in una versione depotenziata,
con 34 cavalli piuttosto che i 71 di serie, particolarmente
adatta ai neo patentati.
La frenata è buona e modulata, anche se un solo disco
non concede “staccate”, però l’impianto
è impreziosito dall’ABS (optional) che è
disinseribile con un solo pulsante.
Il vero fiore all’occhiello sono le sospensioni: la
F650 GS assorbe le asperità senza vendetta sul conducente!
Il passaggio sui tombini o sull’antico pavè romano
non trasmette duri colpi. Inoltre, il mono posteriore è
facilmente regolabile nel precarico con una manopola, così
è possibile adattarlo alle diverse esigenze di guida
e grazie anche alla grande ruota anteriore da 19’’,
il GS 650 diverte pure nelle facili strade bianche.
Alessandra
Manieri |