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Moto: MOTOGUZZI AL CHATTERFEST

MotoGuzzi al Chatterfest con Motocicliste.net e Motociclismo.it

Il commento di Chiara
Sabato, ore 10.
Ci presentiamo all'entrata di servizio del Chatterfest e subito l'occhio va oltre il cancello; moto, tante, tirate a lucido, parcheggiate in maniera ordinatissima, un quadretto che riempirebbe il cuore di qualsiasi motociclista - specialmente se ha la consapevolezza di poterle provare TUTTE! Dopo i saluti e le presentazioni di rito, ci fiondiamo subito da loro e le passiamo in rassegna. Bene, bene...
Moto Guzzi, ben 12 modelli differenti, dalle "piccole di casa" Nevada 750, alle "classiche" California nelle versioni Stone, Aluminum, Ev, Special Sport, alle "sportive" V11 naked, Le Mans, Scura. Ci sarà di che togliersi la curiosità, non abbiamo mai guidato una Guzzi e abbiamo davanti a noi tutta la gamma 2002 e due giorni per provarla... in cambio dobbiamo soltanto accompagnare i gruppi di motociclisti con le moto in prova (sai che fatica! ;-))
Il percorso previsto di 25 km sembra studiato apposta per contenere un po' di tutto, dalla parata in centro per farsi notare (e fare anche un po' di rumore), alle curve per saggiare la ciclistica delle sportive, alle statali per assaporare il fascino delle cruiser, per finire in una superstrada per testare il "tiro" del motore.
Iniziamo l'avventura con il primo giro, io che mi vedo assegnare la "piccolina" Nevada 750, Aidi la V11 naked, e Vittoria la Californa Alluminum che sembra proprio la moto della sua misura... Al primo aprirsi di gas sento tremare tutta la moto, ma non sono semplici vibrazioni di un motore acceso che gira - no! - è un terremoto che scuote tutto, con epicentro proprio sotto il mio sedere, là in basso verso destra! Anzi, dando
gas da ferma, TUTTA la moto tende a destra! Io, Vittoria e Aidi ci guardiamo, fra il divertito e l'incredulo.
Invece i guzzisti che erano lì sembravano totalmente a loro agio con questo sconquasso, ergo abbiamo capito una prima cosa: quello era il "marchio" Guzzi!
Nel volgere del giorno non ricordo neanche più esattamente quanti giri ho fatto, ma ricordo perfettamente le moto provate - alcune più volte - e le sensazioni che mi davano. Ho ricordato tutto perché all'inizio dei tempi avevo scelto una custom, l'atmosfera del viaggio in armonia, il panorama con i suoi colori, la strada con i suoi odori, il motore tranquillo e mai esasperato, le braccia aperte al vento e le gambe quasi distese quasi fossi
su di un trono... Poi ho provato la V11 e ho ricordato l'esatto perché ho cambiato il custom per una naked, ma questa è un'altra storia ;-)
La domenica, ormai entrata in totale feeling con l'evento e con le moto, mi sono lanciata in un giro da "vera guzzista" scegliendo la California Ev Touring col suo bel parabrezzone totale, il poggiapiedi al posto delle
pedanine, portandomi a spasso pure Vittoria come zavorra. Ma sì, esageriamo!
Un giro memorabile, anche per le folli che ho trovato prima di prendere confidenza col cambio a bilancere. Altra lezione imparata: con le Guzzi CAMBIA DECISO o non troverai la marcia! Le folli PULLULANO!
Ci vuole un po' per prendere confidenza con questi mezzi così particolari, specialmente per chi viene da
moto giapponesi che funzionano precisine precisine senza cardani pronti a castigarti e clunch vari ad ogni cambio marcia...
Sul customone ho scoperto una cosa meravigliosa, il sistema di frenata integrale. Basta premere il pedale del freno e il gioco è fatto! Bello eh? Io ho apprezzato molto.
Le sportive hanno grinta, anche se personalmente le ho trovate un tantino pesanti. Avevo un certo timore nell'affrontare le curve piegando un po' - come dire, non mi sentivo molto all'altezza, o del peso ;-)
La palma della mia preferita va senza dubbio alcuno alla California Aluminium, un gioiellino da vedere, una bellezza da guidare. E' un modello nuovo, molto più docile delle altre, con iniezione elettronica, frenata
integrale, grande fascino, e un bello spunto in velocità. Io poi là sopra mi sentivo da DIISSIMO!
Devo fare una considerazione: quando sentivo parlare del marchio Guzzi pensavo a moto "storiche" per signori di una certa età e cose simili. Sono rimasta meravigliata di fronte alle ultime nate, specialmente i nuovi
customoni che niente hanno da invidiare alle pari livello americane e giapponesi. Il loro problema è che non sono molto conosciute e giustamente considerate.... per questo Guzzi organizza giornate come quella del
Chatterfest. E fa benissimo perchè ci da la possibilità di assaggiare il prodotto (e di ricrederci sui nostri eventuali pregiudizi - come nel mio caso).
Più volte nel corso del week end ho pensato alle motociclistE e a quanto sarebbe stato bello essere lì presenti "in forze" per goderci l'opportunità regalata da Guzzi.
Io ho passato un fine settimana da incorniciare!

si ringraziano Daniele Bella e Simone Coggi, web marketing manager di Motociclismo.it per la simpatia e per averci fornito le immagini di queste splendide giornate

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