Moto:
APRILIA
PEGASO 650 STRADA
APRILIA
PEGASO 650 STRADA
Sembra
che in Aprilia siano stati a spiare forum e mailing list dove
in rete motociclisti e motocicliste si scambiano pareri e
soprattutto desideri.
Sì, perché a provare la nuova Aprilia Pegaso
Strada la sensazione è quella di dare motore e telaio
a tante discussioni tra appassionati.
Come dire che una moto carina, facile da guidare, molto divertente,
leggera, bassa, comoda, economica, pratica in città
quanto ammiccante sul misto… era allora possibile; non
si trattava solo di chiacchiere da forum.
Nel progettare questa moto, lo staff Aprilia
si è proposta di raccogliere l’esperienza nelle
corse di Supermotard (dove la casa di Noale
è campione del mondo) per trasferirla sulla moto con
cui uscire tutti i giorni. I ragazzi del marketing lo chiamano
Driven by fun, ma anche a chi mastica poco
di pubblicità basta salire in sella per capire che
la giornata di sole e curve di fronte a noi, in una Sardegna
deserta e primaverile, con questa moto, sarà uno spasso.
Rispetto alla vecchia Pegaso, dopo 50.000 moto
vendute, il modello si spinge un po’ più dal
fuoristrada alla strada (entro l’anno dovrebbe uscire
anche una versione enduro), prendendo come mercato di riferimento
quello della Honda FMX, della Yamaha XT600, della BMW F650
CS, della Ktm Duke, della Ducati Multistrada 620.
La
Pegaso Strada presenta il faro anteriore
a doppia lampada, tenuto dallo stesso telaietto della strumentazione:
massimo risparmio di peso e doppia funzione dunque, portante
ed estetica.
La strumentazione classica
è accompagnata da un mouse azionabile col pollice sinistro
che attiva un display multifunzione con un computer
di bordo che segnala: livello benzina,
temperatura acqua e batteria, diagnostica motore, cronometro
e soprattutto il led cambio marcia, molto utile sia in fase
di rodaggio, sia a chi, avendo poca pratica di guida, non
sente ancora bene dal motore quando è il momento di
cambiare marcia.
Bello
il doppio scarico ben protetto sotto le fiancatine.
Le frecce di serie sembrano
quelle after market, minimali e molto piacevoli esteticamente.
Due vani portaoggetti, uno
tradizionale – ma molto ampio – sotto la sella.
L’altro, sul serbatoio, si apre con un
pulsante e ricorda quello della F650 Scarver, davvero utile
per sistemare i piccoli accessori (chiavi, monetine, telefono,
biglietto autostradale, ecc.) senza dover aprire zaini, borse,
tasche, ecc.
Buona la cura dei particolari,
con verniciature di qualità, adesivi sotto trasparente,
belle protezioni per il telaio nella parte a contatto con
gli stivali.
Due i colori disponibili: rosso o nero.
Il motore è il monocilindrico di 659
cc a 4 valvole e raffreddato a liquido, Yamaha-Minarelli (lo
stesso della XT 660X e R), con iniezione elettronica, potenza
max di 50 CV a 6.250 giri. In regola con la normativa Euro
2, dunque fino a fine 2006.
La parte migliore di questa Pegaso Strada è
senz’altro la ciclistica, che raccoglie tutta l’esperienza
Aprilia e dà alla moto agilità, maneggevolezza
e stabilità al tempo stesso.
La forcella ha steli di 45
mm di diametro e 140 mm di corsa. Telaio
compatto monotrave in acciaio.
L’ammortizzatore posteriore a gas è
regolabile in estensione e nel precarico molla.
Verniciati
di blu, i cerchi - che richiamano l’RSV
1000 - sono in lega d’alluminio.
Ottima la frenata del disco
anteriore flottante da 320 mm e pinza Brembo e disco posteriore
da 240 mm sempre Brembo. Forcellone da supermotard.
Equipaggiata di serie con le gomme Pirelli
Diablo.
Infine, un serbatoio che non sembra ma ha
una capienza di 16 litri.
Dettaglio non piccolo, l’Aprilia opta per una sella
bassa (780 mm) e anche ben sagomata, che la rende
di facile accesso e soprattutto molto comoda in città
e nella guida di tutti i giorni. I fortunati sopra il metro
e ottanta potranno invece vantare l’acquisto del kit
che alza la sella a 820 mm. Peso a secco
di 170 kg.
Ora,
con una sella bassa, un peso contenuto, una frizione morbida,
il cambio preciso, un bel raggio di sterzo ampio, un’ottima
ciclistica che rende la moto molto maneggevole, nel senso
di divertente, e ti permette di fare km e km di curve grattando
tutti i piolini delle pedane senza scomporsi… ti ritrovi
al tempo stesso una moto perfetta per l'utilizzo quotidiano
e un giocattolino prezioso per lo spasso nel week end.
Una motard stradale che, a meno di 7.000 euro, immobilizer
compreso, può in alternativa farvi avvicinare
alla guida della moto con grande confidenza e sicurezza,
oppure dare filo da torcere sul misto stretto anche
a moto di gamma più alta.
Dopo
averla provata, parliamo perciò con ingegneri,
designer e marketing Aprilia e scopriamo com’è
che sono riusciti a “sentire” da vicino i gusti,
le aspettative, le necessità, i sogni del proprio cliente.
Appunto parlandoci. Ascoltando e provando insieme ai piloti
(molti test sono stati effettuati con i campioni del supermotard,
Jerome Giraud e Max Manzo). E soprattutto frequentando
in rete siti, forum, chat di appassionati delle due ruote.
Ci accorgiamo sempre di più di quanto il nostro sito
sia molto frequentato non solo da chi le moto le compra, le
usa tutti i giorni, vuole incontrare altri simili per divertirsi
insieme nel week end, scambiarsi pareri, consigli, problemi
e sogni intorno alla propria motocicletta. Ma è frequentato
assiduamente anche da chi le moto le progetta, le costruisce
e le vende.
Segno che internet riesce a fornire –
a chi sa e ha voglia di leggere - un feedback importante
e veloce, che può avvicinare più rapidamente
domanda e offerta.
E non è un caso allora che ci troviamo
di fronte a una moto di marca italiana, progettata
e realizzata da uno staff che possiamo conoscere, con cui
dialogare, e che di fatto ci conosce e ci parla quotidianamente
senza le distanze a volte siderali di un’economia globale
che, nei mille passaggi intermedi, spesso perde completamente
di vista quel rapporto così fondamentale tra capacità
ed esperienza di chi produce e il gusto e
le esigenze di chi usa un prodotto.
Quel valore che un oggetto porta con sé quando è
un patrimonio comune condiviso, che esprime
al tempo stesso le necessità e i desideri di utilizzo
con il sapere, la tradizione e la passione per il proprio
lavoro.
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