Moto:
QUAD
2x2=DIVERTIMENTO
AL QUADRATO
KVN G-250
Ovvero
quattro ruote per raddoppiare lo spasso. Quad come
quadriciclo, Quad come… né auto né moto,
Quad come avventura fuoristrada, evoluzioni acrobatiche da
supermotard, simpatiche trottate in campagna e, perché
no, nella giungla della città. Ho sempre pensato ai
Quad come a quei buffi veicoli che trasportavano sullo schermo
tv, alla fine degli anni settanta, i pupazzi del Banana Split
Show in un serpentone canterino e colorato. Sull’onda
dei ricordi d’infanzia, non mi sono fatta scappare l’occasione
di provare un quadriciclo. I Quad KVN in
prova sono parcheggiati al Motoristorante Pompone, pronti
per una bella sgroppata tra le colline, ai piedi del Monte
Grappa. Arrivo all’appuntamento con l’avventura
su quattro ruote in sella alla mia supersportiva. Mi presento
indossando esattamente la stessa tuta che due settimane prima
aveva visto l’asfalto e i cordoli di Misano per il mio
esordio in pista. Non proprio l’abbigliamento ideale,
ma non sottilizzo, mi adatto volentieri e mi accomodo subito
in sella al G-250. Il simpaticissimo giullare/istruttore
Stefano Schermini mi dà qualche cenno
sul funzionamento di questo “aggeggio”, come continuo
a chiamarlo io, ed in pochi secondi sono già in movimento
con un sorriso tale che le guance mi dolgono nel casco integrale.
“E’ divertentissimo!!!” mi sgolo tutta felice
su e giù per la vallata, con Stefano seduto dietro
a me che
già pianifica acrobazie per farmi conoscere al meglio
questo mezzo così versatile e il brivido dell’avventura.
Effettivamente la sensazione del Quad è un incrocio
tra la maneggevolezza di un autoscontro, l’emozione
di un fuoristrada che danza sui ciottoli e il gas di una moto
vera. La leva del cambio automatico permette tre opzioni:
marce normali, ridotte (per gli sterrati più impegnativi)
e retromarcia. I duecento e rotti chili di questo giocattolone
dalle ruote tassellate scompaiono in corsa, tanto che tenere
tutti e quattro i pneumatici aderenti al terreno è
un vero peccato, molto meglio provare qualche curva in derapata
e impennate su due ruote!
Passo in seconda fila e riprende i comandi Stefano che si
diverte a mettere alla prova il G-250 e la mia adrenalina
in un guado nell’Arsego, che in questi giorni ha aumentato
il suo volume d’acqua grazie alle copiose piogge. Ci
destreggiamo come castori tra i massi e l’acqua, sembra
che per questo Quad motorizzato Piaggio a quattro tempi non
esistano ostacoli! Intanto sulle rive dell’Arsego i
curiosi non mancano. La scenetta immagino per loro sia delle
più esilaranti: una ragazza che lancia gridolini entusiasti
ad ogni metro, stretta in una tuta in pelle con tanto di slider,
un matto che pilota il Quad come se fosse al circo per poi
allontanarsi saltando sui massi e scattarmi una foto tutto
compiaciuto. Sì perché il dispettoso fauno “quaddista”
mi ha lasciata sola, in mezzo al torrentello, attorno a me
solo acqua e sassi grossi come palle di cannone. Ok, ho capito,
se non prendo in mano la situazione, pardon, le manopole sarò
destinata a finire i miei
giorni nell’Arsego, derisa da tutti. Ingrano la retromarcia
e cerco di liberarmi da un grosso masso che mi impedisce di
avanzare, le ruote iniziano a creare un mulinello e ad alzare
un sacco d’acqua. “Quad come Jacuzzi…”
mi dico a mezza voce mentre cerco di spostarmi col peso, per
far presa sul fondo con le grandi ruote dentate. Qualche minuto
di shakeraggio, ma alla fine ce la faccio! Torno alle marce
ridotte e con gioia e l’emozione in gola faccio mordere
al G-250 l’argine, risalendo verso il pubblico sulla
riva che applaude la mia performance tra le risate. E’
solo l’inizio, dopo questo primo attraversamento ce
ne saranno altri e, ad ognuno, mi vendico bonariamente e martello
Stefano di domande sul mondo dei Quad. Scopro che i freni
posteriori sono a tamburo, che i consumi di carburante sono
irrisori, che il motore è raffreddato a liquido, che
si raggiungono velocità di tutto rispetto anche sullo
sterrato, che la KVN, ditta produttrice del G-250, ha catalizzato
lo scarico secondo le più severe norme EURO 2. Il gruppo
di “quaddisti” presenti è entusiasta quanto
me delle birichinate appena fatte in giro per i boschi ma
il luna park di Valle San Liberale e KVN deve chiudere, sta
calando la sera e il CBR mi aspetta per riportarmi su due
ruote a casa. Nelle sue carene rosse si è un po’
ingelosito perché la sua padroncina l’ha trascurato
per una passeggiata sui sentieri in compagnia di un quattroruote.
Sono affascinata e galvanizzata, mi costa parcheggiare e scendere
da questo buffo “aggeggio” che finalmente ora
riesco a chiamare col suo nome: “Quad…”
Lo pronuncio e mi piace come suona, ora che so cosa è
in grado di fare, ora che l’ho provato. “Quad”
come divertimento al quadrato, come off road
per quattro, come impennate per due (ruote) e infine Quad
come terapia per gli invalidi che in questo mezzo ritrovano
il gusto per l’avventura in autonomia di movimento.
Perfetto come una formula matematica il cui risultato non
può essere che spasso garantito su quattro ruote per
tutti a tutte le età: 2x2 = Divertimento al quadrato!
di
Miryam Padovan
Link utili:
www.kvn-motor.it
www.quaddisti.it
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