Moto:
TRIUMPH
SPEED TRIPLE
SPEED
TRIPLE
Ebbene
sì, dopo aver passato un anno con moto definite classic,
di puro stampo old Britain, ho deciso di fare il grande passo,
spinta anche da molti amici che dicevano fosse la moto fatta
per me. E così, dopo aver atteso un paio di settimane,
finalmente vado a prendere la nuova moto.
Si tratta della Triumph Speed Triple 955i mod. ’03.
Dopo i primi consigli su come fare il rodaggio (le moto inglesi
a tre cilindri necessitano ancora di rodaggio serissimo),
mi accingo ad innestare la prima e partire dal concessionario.
La moto mi fa capire subito di che pasta e’ fatta. Lascio
la frizione e la gomma posteriore, dato anche il pavimento
in klinker, sgomma.
Capisco che non devo scherzare.
Esco e, una volta nel traffico cittadino, mi dirigo verso
le colline della brianza per fare il primo centinaio di chilometri.
Mi sembra un cavallo di razza, l’emozione e’ forte,
il rumore cupo del tre cilindri mi piace da matti. Guardo
il cruscottino, le luci, il contagiri centrale e, per la prima
volta nella mia vita, il contachilometri digitale a lato.
Sempre avuto cruscotti ad aghi!
I comandi sono comodi e con le regolazioni standard mi trovo
a mio agio.
La moto e’ molto stabile e ben piantata per terra. La
posizione di guida e’ ottima e non affatica le braccia
e la schiena. Il suo manubrio e’ tutto intero, di conseguenza
il busto non rimane troppo inclinato in avanti.
Ahime’, l’unica nota negativa di questi primi
chilometri sono i 3500 giri da rispettare rigorosamente non
superando la folle velocita’ di 90 km/h!
Il tedio durera’ solo per 350 km. Dopodiche’ aumentare
progressivamente il numero di giri da raggiungere. Prima i
5000 , poi 6000 , 7000 fino ad arrivare a quota 1500 km per
poter arrivare alla zona rossa 9500 giri prima di far entrare
il limitatore.
Uscita dal rodaggio, ho velocemente cominciato ad apprezzare
le virtu’ di questa potente motocicletta. Docile ai
bassi regime, ricordo che e’ un tre cilindri, ma paurosa
sopra i 3500 giri.
Bisogna fare molta attenzione in uscita dalle curve. In alcuni
casi, data la coppia abbastanza bassa, la ruota posteriore
tende a derapare. E se non derapa il posteriore, magari si
alza l’avantreno!
L’ingresso in curva e’ sempre precisissimo e si
ha la netta sensazione di domare la strada come mai fosse
accaduto prima. Nelle forti staccate, si tende a perdere un
pelo il posteriore magari entrando in curva con delle leggere
sbandate. Il freno motore dei quattro tempi gioca spesso di
questi scherzi.
Un motore unico nel suo sviluppo. Frutto di anni di esperienza
della casa inglese di Hinkley. Il tre cilindri offre una coppia
leggermente piu’ in alto del bicilindrico e piu’
in basso del quattro. Rispondendo quindi alle esigenze di
chi non aspetta i 7000 giri del motore per sentirsi strappare
dalla sella, tipico dei quattro cilindri jap.
Spalancare subito il gas e’ la parola d’obbligo.
Le prime due marce tendono ad alleggerire molto l’avantreno
e non e’ cosa rara sentire la ruota anteriore sollevata
di venti-trenta centimetri. La coppia e’ poderosa e
arrivare con tutte le marce al limitatore e’ come sentirsi
in un razzo proiettato sulla luna.
Le gomme sono eccezionali, anche se in molti casi per un uso
piu’ sportivo si consiglia qualcosa di piu’ tenero.
Il posteriore e’ un 190, e si vede!!!!
L’impostazione semi-sportiva, le pedane un po’
alte, permettono angoli d’inclinazione molto buoni.
A volte si pensa che piu’ di cosi’ si possa cadere
ed invece la moto rimane incollata per terra, piegandosi ancora
di piu’. E se si guardano le spalle delle gomme, si
scopre che manca ancora un centimetro al limite.
La frenata e’ potente, soprattutto l’anteriore,
una delle migliori della categoria. Anche se per questo argomento
i veri cultori della Speed impazzano con mille diavolerie.
Pompe radiali, cavetti in Kevlar aerospaziali e cose di questo
genere.
In realta’ la pompa Nissin da 14 mm tende a cedere progressivamente
quando fortemente sollecitata come ad esempio in pista. I
cavi intrecciati reggono molto bene la pressione, ma la pompa
tende a dilatarsi vanificando i lavori di pastiglie, olio
dot 5.1. e cavi.
E’ dotata comunque di dischi autoflottanti, pinze a
quattro pistoncini e pastiglie sinterizzate.
Il posteriore e’ meglio scordarselo. Probabilmente frena
di piu’ la vostra bicicletta.
Ma siccome in qualsiasi corso di guida si fa riferimento alla
famosa regola del “due terzi davanti e un terzo dietro”,
solo ai fanatici della frenata posteriore potrebbe creare
qualche problema.
Io di solito il freno posteriore non lo uso, se non per fermarmi
ai semafori negli ultimi metri ad andatura lenta.
Come tutti i modelli di questo ultimo anno, e’ dotata
di un faro di luce anabagliante sempre acceso ed uno di posizione,
quello sinistro. La caratteristica della speed sono proprio
i suoi fari, piccoli e tondi quasi come due occhietti. Vederne
uno brillante ed uno piu’ tenue da l’idea che
ti schiacci un occhietto in segno di complicita’. E'
bello quando si lampeggia ai motociclisti del senso opposto.
La moto viene venduta senza molti accessori, che si possono
contrattare al momento dell’acquisto oppure comperare
a peso d’oro in un secondo momento. La mia moto e’
dotata di cupolino, puntale sotto motore e monoposto. Per
un valore di circa 800 euro.
Per farvi capire di cosa parlo, quando si va in negozio Triumph
alla Numero Tre di Milano si dice che si va in gioielleria!
Della
mia Speed, battezzata con il nome di un celebre personaggio
di una serie televisiva di qualche annetto fa, Emma Peel di
Agenti speciali, vi posso dire che, data la sua potenza, è
buona norma non abusare nella sua facilita’ di guida.
In poche centinaia di metri ci si trova a piu’ di 190
km/h senza nemmeno accorgersene!
Sperando che non ci sia un autovelox ovviamente.
L’erogazione del motore, data anche l’introduzione
dell’iniezione elettronica, e’ molto fluida e
progressiva. La centralina elettronica ha la caratteristica
di possedere diverse mappature utilizzabili in base alle proprie
esigenze. Come ad esempio nel montaggio di uno scarico piu’
performante.
L’aerodinamica e’ buona. Pensavo, dato il ridotto
cupolino, di trovarmi in difficolta’ ad andature relativamente
alte, invece nonostante la mia altezza, 168 cm, mi trovo ben
protetta senza affaticamento al collo anche a velocita’
prossime ai 160 km/h.
Oltre i 190 km/h, la resistenza all’aria e’ elevata
e l’affaticamento si sente gia’ dopo solo pochi
chilometri. Credo che, se non si e’ ben allenate, sia
molto difficile raggiungere la velocita’ limite di questa
motocicletta, attestata attorno ai 260 km/h.
In conclusione, ritengo la Speed Triple una validissima moto,
adatta ad una guida prevalentemente sportiva.
Molto belli sono i cerchi a tre razze incurvati dove spicca
la caratteristica corona al centro del forcellone e non di
lato come per tutte le altre moto. Ridottissimo è il
forcellone e leggermente bombato.
Sia il mono posteriore che le forcelle anteriori sono regolabili
nel precarico, nella estensione e compressione.
Lo scarico e’ un tre in uno e, se sostituito con uno
di tipo “alto”, si riesce a valorizzare l’aspetto
estetico della parte posteriore.
Ciclistica perfetta, motore potente, decretano la Speed Triple
955i 2003 una delle Naked sportive piu’ belle del momento.
Parola di
RobiRat
TRIUMPH
SPEED TRIPLE
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