MOTOCICLISTE
Claudia & Suzuki
Tux 250 - Roma
La
mia storia motociclistica comincia appena nata: presa in braccio
prima da mamma e poi da papà, mi sono presto accorta che dal
piccolo ingresso di casa proveniva un bel rombo di motore:
certo... mio padre accendeva spesso la moto per fare
giretti e per far provare anche a me l'ebbrezza del vento.
Sì, perché ricordo che a 5 anni (se non addirittura prima)
viaggiavo su una Guzzi blu insieme ad una mia amica coetanea:
io dietro a papà, lei davanti, o tutte e due davanti, percorrendo
le strade alberate del mio quartiere. Era bellissimo, mi guardavo
attorno e non avevo nessuna paura, era un continuo scoprire
forti emozioni... come quella della marmitta calda sulla
caviglia: ne ho ancora il segno! Emozioni che sono culminate
con un viaggio Roma-Vicenza in moto, dietro al fido cavaliere
di mio padre, proprio con quella che si vede in foto:
la HONDA VT 500 E. La stanchezza procurata dalla postura piuttosto
eretta mi ha fatto desistere a Bologna: sono rientrata nella
Panda della mamma che nel frattempo ci aveva seguito con mia
sorella (l'altra piccolina della foto). Fino all'ormai lontano
1988, ho visto Guzzi e Honda in casa e ho coltivato l'idea
che un giorno una di quelle sarebbe stata anche mia... ma
da quell'anno qualcosa è cambiato: i vari incidenti scampati
con la moto hanno fatto desistere mio padre dal tenerne altre
e il fatto che non avesse un giro di mototciclisti vero
e proprio ha fatto il resto. Così non ne ho più vista alcuna...
in casa. Ma fuori... eh! dove potevo salivo senza esitare
sulle moto di amici (enduro, stradali, una sportiva), pazzi
scatenati: talvolta chiedevo io di farmi portare lasciandoli
allibiti dalla mia mancanza di paura! ma che volete, sono
nata sulla moto!!! Finalmente
poi l'anno scorco, vista la lontananza dell'università da
casa, visto il traffico ingombrante della Colombo (che sono
costretta a fare se voglio muovermi), ho deciso di prendere
la patente per la moto. Naturalmente (ma non per "colpa"
mia) quella limitativa per due anni. Appioppatami un maxi
scooter (Leonardo 150), scomodo perché con un baricentro
alto (e comunque non confrontabile con le vere moto cui sono
propensa), ho fatto resistenza finché ho potuto (infatti sono
presto caduta in curva incontrando brecciolino... e ne ho
un segno indelebile sullo stinco destro), e alla fine i miei
hanno ceduto alla piccola Suzuki TUX! Nel frattempo, c'è da
dire che non ho perso tempo a fare ulteriore esperienza...
e ho guidato (seppur per poco tempo) un CBR 600 F di un amico...
lontano dagli occhi indiscreti della stradale! Sto aspettando
con ansia che i due anni di limitazione passino per potermi
esprimere al meglio sulle strade di città (poco) e fuori città.
Perché, ammetto, sono amante della velocità.

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