| DATI
settembre
2003
Motocicliste.net
ha presentato al Salone del Ciclo e Motociclo di Milano 2003
lo studio statistico:
"La
Moto è Donna!
Le motocicliste in Italia: un nuovo segmento"
la prima analisi dell'evoluzione del
mercato motociclistico al femminile in Italia
Il
lavoro - frutto di un monitoraggio che negli ultimi di 4 anni
Motocicliste.net ha condotto con raccolta dati, sondaggi,
ecc. - si propone come inchiesta, su un vasto campione di
motocicliste, e rappresenta uno spaccato su un mondo ancora
poco conosciuto e in forte crescita.
Per la prima volta si mette a disposizione uno studio strutturato
e sistematico, che affronta diversi aspetti dell'utilizzo
del veicolo a due ruote fornendo indicazioni e spunti di riflessione
su un fenomeno in forte espansione.
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E'
possibile scaricare lo studio cliccando
qui (file pdf, 653 kb) |
L’idea
di realizzare questo studio nasce fondamentalmente dalla curiosità:
curiosità di capire chi sono le donne che vanno
in moto, dove sono, cosa le spinge a infilare casco
e guanti e a guidare una moto.
Ma nasce anche dalla consapevolezza che il mondo delle donne
motocicliste sta crescendo, vecchi tabù cadono e nuove
sicurezze mettono radici negli animi femminili. Il tempo,
la cultura, il costume e, perché no, l’impegno
delle stesse motocicliste stanno facendo il loro corso e stanno
contribuendo ad abbattere quei limiti mentali che portavano
uomini e donne a vedere come “strane” le donne
sulle due ruote.
Siamo ad ogni modo tuttora lontani dal considerare “normale”
vedere una donna che porta una moto, il retaggio storico ci
ha probabilmente legati a stereotipi difficili da scardinare.
La ricerca che ci ha condotto al presente studio è
iniziata circa quattro anni fa con l’intento di riuscire
a fotografare chi sono le motocicliste in Italia, quali i
loro comportamenti sia di consumo nel settore motociclistico,
sia più in generale da un punto di vista sociologico,
per vedere nel tempo se e come questi comportamenti cambieranno.
Quello che abbiamo voluto realizzare è quindi un osservatorio
permanente, che segua di anno in anno il segmento,
sia con nuove indagini sempre più approfondite su singoli
temi specifici, sia monitorando le tendenze di un campione
così nutrito di donne.
Nell’analisi
si è cercato di capire la reale relazione tra
il nuovo segmento di clientela e il prodotto moto.
Questo perché l’impressione di fondo era che
la società si stesse evolvendo prima e più in
fretta rispetto all’immaginario collettivo “donne
e moto”, un immaginario che – come poi abbiamo
visto - era rimasto ancorato a concetti che la realtà,
i comportamenti quotidiani delle donne avevano superato. Così
come è avvenuto in altri settori della società
e dei consumi, abbiamo osservato anche qui come i comportamenti
reali tendano a cambiare più in fretta dell’immagine
che la società conserva attorno a un tema. Un discorso
che ci fa riflettere su quanto sia determinante da parte degli
operatori del settore riuscire a interpretare la realtà
piuttosto che rimanere legati a un immaginario datato.
L’indagine ci ha fornito infatti dati che ci mostrano
come le donne, contrariamente a quanto avremmo immaginato
solo qualche anno fa, non guidino solo le “motine”
(250 cc), ma indistintamente moto di tutti i tipi, analogamente
al cliente uomo; così come si interessano di meccanica,
seguono corsi di guida, viaggiano, si dotano di abbigliamento
tecnico, ecc.
Non solo, la fiducia che il segmento delle motocicliste ha
accordato nella scelta dei propri – spesso primi - acquisti
(moto, abbigliamento, corsi, ecc.) sia a Motocicliste.net,
sia alle case che maggiormente sono state loro vicine con
eventi, comunicazione, iniziative, ecc. mostra il segno di
un pubblico giovane, non ancora molto esperto, e pronto ad
accogliere con attenzione cosa gli viene proposto senza pregiudizi.
Abbiamo visto come case motociclistiche che continuano a preferire
strategie di comunicazione che fanno della donna un veicolo
pubblicitario per attrarre la sola clientela maschile (“è
bene mantenere i soli uomini come target delle campagne pubblicitarie
perché altrimenti gli uomini smetterebbero di comprare
una moto se venisse identificata come una moto da donna”
R. Moffit), lascino spazi aperti a chi sa proporre una comunicazione
più legata al reale, ai comportamenti attuali, rispetto
a un immaginario, forse rassicurante, ma che non racconta
più cosa sta succedendo nella società. Una delle
chiavi interpretative della polarizzazione degli interessi
delle donne nei confronti di alcuni marchi sta, a nostro avviso,
in una comunicazione che non teme di avvicinare direttamente
il pubblico femminile o più semplicemente unisex. Ovvero
che non esclude la donna come target di riferimento dei propri
prodotti.
Il
lavoro inoltre si propone come inchiesta, condotta su un campione
di donne motocicliste estratte fra le iscritte alla community
Motocicliste.Net, non ha quindi pretesa di estendibilità
all’intero universo delle donne motocicliste; rappresenta
piuttosto uno spaccato su un mondo ancora poco conosciuto.
La speranza è che questa breve pubblicazione possa
assumere un carattere di periodicità, in modo da fornire
negli anni non più una fotografia istantanea di questo
spaccato del mondo motociclistico femminile, ma possa piuttosto
seguire il cammino, l’evoluzione, che questo mondo sta
percorrendo.
Desideriamo infine ringraziare:
-
le Motocicliste che hanno risposto, numerose, al questionario;
-
gli Sponsor: BMW e Air France, che hanno creduto in questa
iniziativa;
-
i MotoClub: che ci hanno fornito alcune preziose informazioni
per il dimensionamento del mercato.

Il Sole 24 Ore
4
agosto 2003
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ottobre
2003
Donne
e uomini nello sport: una parità da costruire
Una ricerca sulle federazioni sportive in Provincia di
Torino
di Ester Battioli, Roberto Di Monaco
Una ricerca (commissionata al Centro Interdisciplinare di
studi e ricerche delle donne dell'Università di Torino,
dalla Provincia di Torino - Assessorato alla solidarietà
sociale, e realizzata dalla Società Ricerca e Formazione)
che fa luce sulla domanda: lo sport è un ambito dove
le differenze di genere (uomo/donna) contano?
Per scaricare la ricerca clicca
qui
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aprile
2002
Le
donne comprano e guidano moto. Una "scoperta" recente.
Se ne sono accorti Ducati, BMW, Kawasaki,
Yamaha, Honda, MotoGuzzi, i responsabili
del Salone di Monaco, l'Università dell'Ohio, il Motorcycle
Industry Council, la Temple University e molti altri.
In realtà i primi studi di marketing che dimostravano
il crescente ruolo della clientela femminile nello sviluppo
del mercato delle due ruote risalgono al 1997, ma da allora
le strategie di comunicazione non sono molto cambiate. Il
perché lo ha spiegato chiaramente Robert Moffit,
presidente dell'associazione degli industriali americani del
settore motociclistico: "I produttori mantengono
i soli uomini come target delle campagne pubblicitarie e di
comunicazione perché temono che gli uomini smetterebbero
di comprare una moto se venisse identificata come una moto
da donna".
A smentire e vanificare i timori dei produttori, tuttavia,
dovrebbero bastare le esperienze di BMW e Ducati. Entrambe
le Case hanno più volte promosso iniziative a favore
della clientela femminile senza subire perdite di immatricolazioni.
Le campagne pubblicitarie della BMW, in particolare, mostrano
da tempo spesso donne alla guida di moto.
Un altro mito da sfatare è che le donne acquistino
solo motociclette di piccola cilindrata. Secondo quanto rilevato
dagli organizzatori del Salone di Monaco consultando i dati
delle immatricolazioni in Germania, le donne acquistano
soprattutto moto di cubatura media e rappresentano ormai
circa il 20% dell'intero mercato moto tedesco.
Anche lo studio condotto da Motocicliste.net su un campione
di oltre 1200 motocicliste italiane mostra un dato analogo
sulla tipologia di moto preferite dalle motocicliste.
Fra gli altri dati interessanti messi a disposizione dall'ufficio
stampa dell'Intermot, c'è anche l'età media
delle acquirenti tedesche: la maggior parte delle donne che
acquistano moto ha un'età compresa fra i 21 e i 30
anni, laddove la maggior parte degli acquirenti uomini ha
un'età media di 36 anni.
Un mercato giovane e in forte crescita: una manna per gli
uffici marketing. Eppure le prime iniziative nascono solo
ora. In Italia, Ducati promuove una serie di
corsi rivolti a donne senza nessuna esperienza di guida in
moto, per avvicinare il pubblico femminile alle due ruote.
Sempre Ducati ha sponsorizzato il I
Raduno Internazionale di Motocicliste, organizzato da
Motocicliste.net ed ha avviato una serie di corsi di guida
in pista per sole donne.
Un po' tutte le case di recente stanno cercando di avvicinare
il pubblico femminile: lo fa la Yamaha, che organizza
il prossimo 1 maggio 2002 un
Corso di Guida sicura
in pista a Vallelunga per 50 ragazze, insieme
a Motocicliste.net.
E lo fa la BMW, sponsor del prossimo Meeting Europeo
Motocicliste che si svolgerà ad Adria il 6-7
luglio 2002, sempre organizzato da Motocicliste.net, e
che sara' il punto di incontro di oltre 400 motocicliste provenienti
da tutta Europa.
Honda e Dainese, con Motocicliste.net e Motoride.com
hanno organizzato al Motorshow di Bologna nel dicembre 2001
il 1° Corso Introduttivo
alla pratica motociclistica, due giornate dedicate
alle ragazze che volevano per la prima volta imparare a guidare
una moto.
Anche MotoGuzzi sta aprendo alle donne alcune iniziative
come i prossimi corsi di guida per principianti sulle Nevada
750.
Di iniziative di questo genere, nate ormai circa 3 anni fa
come "esperimenti" dal sito Motocicliste.net, nell'ultimo
anno se ne sono contate diverse.
Eppure mancano quasi del tutto in Italia dei dati che
fotografino il mercato dell'utenza femminile delle due
ruote (nel senso di motociclette, escludendo gli scooter).
Un sondaggio dell'ACI di alcuni anni fa rivela che la maggioranza
assoluta delle donne intervistate ritiene le due ruote (qui
intese anche come scooter) soprattutto un mezzo di trasporto
utile per evitare il traffico. Lo stesso sondaggio mette in
luce che la propensione all'acquisto come risposta alla mancanza
di servizi per la mobilità è più femminile
che maschile (61,5% contro 59,5%). Una teoria da approfondire
potrebbe essere che gli uomini che "vorrebbero"
comprare una moto o uno scooter sono meno numerosi in quanto,
di fatto, se la vogliono la comprano! Al contrario le donne
devono anche superare "qualche" residuo ostacolo
sociale e finiscono per continuare a desiderare. Soprattutto
le donne in moto sono ancora oggetto di curiosità e
per loro è tutto più difficile.
Il
campione statistico delle Motocicliste
Motocicliste.net sta raccogliendo da oltre 3 anni i dati
per avviare un primo studio statistico sul tema.
Il campione di Motocicliste.net è costituito da oltre
1200 motocicliste italiane a cui è stato sottoposto
un ampio questionario da cui emergono una serie di dati molto
interessanti che via via vi presenteremo.
Vogliamo partire con il raffronto dell'andamento delle
vendite di moto alle donne nel periodo 1999-2000 e poi fino
a oggi (clicca qui).
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