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MOTOCICLISTE
Fefù & Kawasaki ER5 - Cagliari
Ricordo ancora la prima moto con la
quale ho avuto a che fare: un Guzzi Falcone rosso fiammante, lo vedevo arrivare tutte le
estati con sopra mio zio, mia zia e il loro cane, Agostino, dritto sul serbatoio come un
perfetto motociclista. Venivano in Sardegna cosi da Roma, bevendosi lorientale
sarda da Olbia a Cala Gonone, un centinaio di chilometri di curve lungo la costa, con le
orecchie dorate di Agostino al vento. Mi incuriosiva molto quelloggetto cosi
particolare, una motocicletta, quella poi aveva ancora laffetta-mortadella sul
lato
e mi incuriosivano tutti quei pedali e quelle leve, credevo che la leva della
frizione comandasse il freno posteriore, come nella mia bicicletta
e mio zio, Lucio,
un giorno mi spiego con pazienza il funzionamento di quel mezzo affascinante, e non
me lo scordai piu. Anche il mio papa ne rimase colpito, lo capii quando un
pomeriggio di nascosto dal fratello sali sul Guzzone, mise in moto, e in costume da
bagno fini dritto dritto sullasfalto, lasciando un bel po di pelle in
terra
. allora avevo 8 anni.
Ma il modo in cui ho imparato ad andare in moto e
ancora piu curioso: mi sono mangiata tanti di quei chilometri da passeggera, che, un
chilometro dopo laltro ho imparato proprio tutto
ho imparato a spuntare
sentendo il motore guidato dal mio compagno
ho imparato a sentire i giri e capire
quando e come cambiare; ho imparato ad affrontare una curva, a scalare le marce, a
parcheggiare, a districarmi nel traffico, a superare in autostrada, a superare una
pozzanghera insidiosa (vabbe, ci siamo fatti piu di un bagno cosi!), ho
imparato perfino a leccarmi le ferite di un bruttissimo incidente, e a risalire in sella
senza paura. Insomma, dopo qualche decina di migliaia di chilometri fatti in questo modo
mi sentivo pronta: cosi nessuno mi ha dovuto dire nulla la prima volta che sono
salita in sella, perche la moto la sentivo gia come una parte di me.
Cosi ho portato in campagna lHondina XL 600 Paris Dakar del mio compagno,
saltando fossi nel fango, sotto i suoi occhi terrorizzati, e poi mi sono divertita in
strada con un vecchio XT 550 di un caro amico, le mie prime curve serie, quando sono scesa
dalla sua moto tutti i miei denti brillavano al sole in un incontenibile sorriso.
Poi e venuta la mia prima moto, "quasi vera": un vecchio Guzzi 125
bicilindrico 4 tempi, una vera rarita
con quello ho imparato ad avere
finalmente una buona confidenza con le due ruote
e i carburatori per me non hanno
piu segreti! Non ricordo piu quante volte ho dovuto smontarli e pulirli!
Infine e arrivato anche il mio primo stipendio
un giorno feci una promessa a me
stessa, tanti anni fa: quando prenderai il primo stipendio andrai in una concessionaria e
comprerai (a rate, beninteso!) la tua prima moto nuova! Quella promessa non lho
mantenuta: il primo stipendio infatti lho speso con il mio moroso in giro per la
Francia in sella alla Hondina XL, che ci ha regalato la vista dellOceano in
Bretagna
ma con il secondo stipendio ho mantenuto la promessa, comprandomi una nuova
fiammante Kawasaki ER-5, blu, come quella che questa estate avevo visto parcheggiata
vicino alla tomba di Mago Merlino nella foresta di Brocheliande
e lho chiamata
Morgana.
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