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MOTOCICLISTE
Laura & Honda
CBR 600 - Milano
www.tshirtforever.com
Negli ultimi due traslochi fatti (2 in
quasi 8 mesi) sono emersi alla luce i diari di quando avevo 14 anni, e sfogliandoli
risalta il fatto che al tempo l'unica cosa che mi potevo permettere era quella di fare del
collage con le foto degli allora Piloti di moto... Agostini era fra i miei preferiti...
per cui probabilmente questa passione era già insita nel DNA. Ho dovuto comunque
aspettare fino ad avere 22 anni per il primo grande acquisto in senso motociclistico,
negli anni precedenti ho sempre fatto zavorra e questo è servito a mantenere sempre vivo
questo grande desiderio e se vogliamo anche ad imparare i rudimenti primari.
A 18 anni mi innamorai (per la prima volta) di un ragazzo che chiaramente aveva e ha
dentro di sé questa sfrenata e carnale passione per la moto ed insieme facemmo il nostro
primo viaggio intorno all'Italia partendo da Mi - Capo Rizzuto- Tropea - Levanto partenza
1 agosto rientro 16 Agosto, il tutto su uno splendido (All'epoca) MORINI 350 il famoso
Frulla-Cellulite, vi dirò che gli ultimi Km che da La Spezia portano a Levanto io li feci
girandomi al contrario sul sellino perché credetemi non ce la facevo più.
Ma nonostante le immani fatiche io ho sempre perseguito e coltivato questa passione. La
prima moto che io comprai fu un bicilindrico SUZUKI 450, non mi piaceva ma mi dovetti
accontentare e comunque qualche piccola soddisfazione è riuscita anche a darmela, ma io
sentivo che non era la moto che faceva per me. Anch'io come tante fra di noi me la feci
portare fino a casa e per una settimana girai nei sotterranei del residence in cui vivevo
per prenderci un po' la mano, poi piano piano la confidenza aumentava finché mi sentii
pronta e pronti via il primo viaggio fu il giro della Sardegna da Olbia a Olbia, poi
Motoraduno dello Stelvio.
Quella povera
e già vecchia SUZUKI fece una brutta fine all'inizio di un viaggio con destinazione
Grecia con un amico come zavorra, ma che dire all'altezza di Mestre quando davo gas,
l'unico rumore che si sentiva era quello di ferraglia che sbatteva come dentro ad un
bidone di latta... AVEVO GRIPPATO... e questo grazie ad un fan respinto che mi teneva
ricoverata la "Ciccettina" e chi mi assicurava di controllarla in tutte le sue
funzioni... e invece il Bastardo Inside mi levò totalmente l'olio dal motore. Fu
un'odissea perché ci trovammo in 4 con i bagagli di 4 e una moto sola... ma nonostante
tutto fu una vacanza fra quelle che ricordo più divertenti. (Perché io non mi fermo
davanti a nulla, non sono arrivata in Grecia ma in Jugoslavia sì).
Poi sono arrivati gli anni delle responsabilità e delle scelte che non combaciavano con
il portare avanti questa passione e allora ho relegato in un angolino il mio sogno e l'ho
tenuto lì al caldo, finché dopo 13 anni questo inverno me ne sono ricomprata un'altra, e
questa volta è proprio la mia MOTO una bellissima CBR 600.
In verità devo ammettere che questo secondo acquisto mi ha emozionato 1000 volte più del
primo, forse perché non avendo più 20 anni vedo e vivo le cose un po' diversamente.
anche Lei è stata per qualche tempo nel seminterrato di casa perché le condizioni
meteorologiche non ci permettevano di uscire, ma da un lato ne ero contenta perché avevo
bisogno di abituarmi all'idea di avere nuovamente una MIA MOTO, e di tanto in tanto
scendevo giù e la guardavo, ci salivo sopra, la spolveravo, provavo ad accenderla e a
godere del rumore del motore, e sentivo l'adrenalina che partiva dalle dita dei piedi fino
ai capelli, e poi mi sentendomi tanto ridicola gli rimettevo la copertina e risalivo in
casa.
Certo pensavo che se l'adrenalina mi partiva solo a guardarla chissà come mi sarei
sentita nel guidarla... tant'è che alla prima uscita non solo dovetti chiamare un amico
perché mi si era incastrata la ruota davanti nello scivolo di casa, ma dovetti bere un
intero flaconcino di Biancospino per calmare le palpitazioni, e guardate che non sto
scherzando... andando andando oggi mi sento abbastanza padrona del mio mezzo, anche se da
buona perfezionista non sono mai contenta, non la sottovaluto mai e cerco sempre di creare
con Lei una sorta di armonia tale da far si che io non mi faccia prendere più di quello
che necessita.

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