CAMPIONATO
2010 E MOTOCICLISMO FEMMINILE novembre
2009
Abbiamo
ricevuto, entro il mese di novembre, poco meno di 20
richieste di iscrizioni al Campionato femminile
2010. La condizione imposta da parte della FMI è stata però di avere, entro
il 10 novembre, almeno 20 iscrizioni
pagate, pena l'annullamento del Campionato.
Ci
dispiace molto, anche perché forse molte competizioni
non hanno, a questa data, il requisito delle 20 iscrizioni
pagate per potersi schierare in griglia il prossimo
anno. E nuove adesioni sarebbero di certo arrivate nei
prossimi mesi.
Ma
di certo non sarà questo il cuore del problema,
poiché diversi altri ostacoli sono stati nel
tempo frapposti al cammino di questo Campionato, vanificando
ogni volta il lavoro precedente, impedendoci
al fine di andare concretamente avanti, se
pure con rammarico.
Rammarico
sottolineato dal fatto che in questi anni il numero
delle motocicliste, sia in Italia, che sul
nostro sito, è cresciuto moltissimo.
Si e' passati dal 2,6% sul totale circolante nel 2002,
al 7% del 2007.
Che in termini di numeri significa passare da circa
100.000 a 400.000 motocicliste in Italia.
Analogo aumento tra le nostre iscritte, che nel 2002
erano circa 2.000 mentre oggi arrivano a 10.000 (una
crescita del 500%).
E l'aumento riguarda anche il numero di motocicliste
appassionate di pista (come dimostra il numero crescente
di iscritte a corsi, prove libere, ecc.)
Oltre
ai numeri, il motociclismo femminile ha visto crescere
in questi anni, grazie a un costante ed importante lavoro
di comunicazione, la sua diffusione mediatica
e presenza su giornali, radio, internet e tv, seconda
solo per spazi dedicati – nel panorama del motociclismo
mondiale - a Valentino Rossi e pochi altri piloti di
fama internazionale. Come dimostra anche l’ultimo
servizio a cura del TG5.
Senza
contare il miglioramento tecnico e agonistico
del motociclismo femminile che un Campionato
dedicato ha consentito, e che mai si era verificato
prima, sia in termini di record assoluti che di movimento
generale.
Negli
anni in cui Motocicliste organizzava
in autonomia, nel merito di regolamenti,
decisioni e procedure, il successo era tangibile.
Peccato che al di fuori di questa realtà non
si sia voluto o saputo intercettare e valorizzare questi
numeri, progressi
e professionalità, preferendo
orientare, legittimamente, investimenti e competenze
decisionali in altri ambiti.
Assistiamo
ai risultati. Come Motoclub Motocicliste non ci è
data al momento altra possibilità che spostare
le nostre energie altrove.
Augurandoci che in futuro si verifichino condizioni
migliori per poter collaborare in questo settore con
maggiore sintonia, soprattutto a partire dall’obiettivo
comune e condiviso della promozione e divulgazione dell'attività
motociclistica per tutti, nel rispetto di quei valori
che lo sport e gli organismi istituzionali (UE, Cio,
Coni) perseguono.
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