Li guardavo e li ammiravo, le guardavo e le ammiravo ancora di
più, quasi a bocca aperta, tanto da farmi cadere la mandibola e ingoiare moscerini!Chi
ammiravi, vi chiederete? I motociclisti e le motociclistE, espressioni viventi di abilità
di cui non disponevo neanche uninfinitesima particella. Equilibrio, sincronizzazione
dei movimenti, coordinamento manubrio-pedale non appartenevano al mio mondo di
scooterista. |

Ma da due mesi a questa parte, sfidando me stessa e facendo leva sulla parte di me più
tenace, da AGOSTO 2000, ho già percorso quasi 1000 km sulle strade della Liguria e del
Lago di Garda con due SIGNORE MOTOCICLETTE!!!!!! (I punti esclamativi mi sono dovuti). Ed eccomi qui con la prima moto cavalcata, una MotoGuzzi V 35 del
1978, detta Luana, di mio marito, che è stato anche il mio istruttore (temerario perché
per insegnarmi era costretto a fare il passeggero) e il Monster 600 Dark, detto Vulcano,
regalo di mio marito, sempre più temerario.
Che altro dirvi? Il merito è anche di voi tutte che
attraverso i vostri racconti e i vostri consigli, senza saperlo, mi avete incoraggiata e
mi avete fatta sentire, ancora prima di esserlo, una di voi. GRAZIE. |