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CBR 600 F e FS
Honda CBR 600
Honda CBR 600

CBR 600 FNon c’era l’attesa erede della Gold Wing, che, anzi, ha presentato una versione aggiornata. Il bestione da turismo lo vedremo più avanti. In compenso, c’era parecchia altra roba interessante sullo stand Honda. Per la gioia dei più buoni cominciamo con la nuova CBR 600 F e FS. Sostanzialmente la stessa moto, con lo stesso, rinnovato, motore da 600 cc. dotato ora di iniezione elettronica, nuovo airbox e nuovi condotti dell’aria. Migliorie all’impianto frenante e alle sospensioni. Rivisto anche il telaio, verniciato in nero sulla versione sportiva.
Ampio uso di leghe d’alluminio per sospensioni e freni per ridurre i pesi in una ricerca minuziosa del pelo nell’uovo per ottimizzare un progetto già ottimo. Più leggera, nonostante il telaio sia stato irrobustito e anche il forcellone sia più rigido, e più dinamica, la rinnovata CBR si sdoppia per conservare immutate le caratteristiche di versatilità, con la versione F, pur non rinunciando a rintuzzare gli attacchi CBR 600 Fdella concorrenza sul fronte delle prestazioni sportive, con la versione FS, pronta per essere arricchita degli elementi che – si spera – le restituiranno la competitività nel campionato Supersport.
Nuove anche le colorazioni, che lasciano spazio – finalmente – anche a grafiche più sobrie. La versione 2001 rinuncia a qualche sfumatura ardita e "marangona" e propone, fra le altre, una bella e luminosa livrea grigia per la versione F, che si differenzia dalla S soprattutto per il sellone singolo e il telaio grigio contro il doppio sellino e il telaio nero della versione sportiva.

CBR 600 FS

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Interventi sostanziosi anche sul VTR 1000. Serbatoio maggiorato (ce n’era bisogno, visto che beve come un ossesso), manubri più alti e più aperti (molto più comodo), sospensioni meno cedevoli (anche qui la lacuna si sentiva). Poi c’è una nuova strumentazione e anche l’antifurto integrato nella strumentazione. Questo dispositivo è molto interessante e dovrebbero offrirlo tutti, perché risolve parecchi problemi senza avere le controindicazioni di altri sistemi di antifurto. Infine, sempre sul VTR, ci sono state una serie di migliorie nella messa a punto del motore che hanno riguardato sia l’alimentazione, sia lo scarico, per ridurre le emissioni inquinanti.

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Aggiornamenti anche sulla Varadero 1000, dotata di nuove sospensioni (quelle originali erano decisamente troppo morbide) e arricchita dell’antifurto integrato.
Tutta nuova, invece, la Varadero 125, una piccola enduro bicilindrica, che, messa a fianco della Varadero 1000, fa proprio tenerezza. Per essere onesti fino in fondo bisogna dire che il cupolino poteva riuscire meglio, ma, tutto sommato, la motociclettina è graziosa e, in virtù della dotazione tecnica, dovrebbe garantire buone prestazioni e un grande confort di marcia (il bicilindrico vibra meno del mono).

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L’opera di continuo miglioramento, che nella filosofia giapponese si chiama kaizen, non ha lasciato in disparte la 1100 XX. Abbandonata la corsa alle superprestazioni assolute, la moto è stata dotata di un nuovo cupolino più alto e protettivo, di una nuova strumentazione, ancora più completa anche se un poco automobilistica, e del sistema di scarico HECS3, che fa rientrare la moto nei limiti Euro 2 senza intaccarne le eccellenti prestazioni.

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Honda Gold Wing
In apertura di paragrafo si parlava della Gold Wing. Ebbene, l’incrociatore Honda arriva al 2001 rinnovato esteticamente e dotato di un sei cilindri boxer da 1832 cc. sostanzialmente aggiornato con i suoi 119 cavalli e 17 chili di coppia (praticamente un camion) e la sua retromarcia elettrica (funziona grazie al motorino di avviamento). Queste moto non ci piacciono, ma bisogna riconoscere che fanno veramente impressione.

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Honda VTXNuova di pacca, infine, è una custom battezzata VTX. Un delirio: bicilindrica da 1795 cc., dotata delle bielle più grandi che la Honda divisione moto abbia mai prodotto. Bassissima e lunghissima è l’ideale per divertirsi in montagna (non è vero, imboccare una stradina di montagna tutta tornanti con un coso del genere equivale a un suicidio).

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da Monaco Francesco Calvo
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