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torna al menu IntermotIntermot Salone di Monaco 2000 - SUZUKI


pixelarancio.gif (799 byte)SUZUKI
pixelarancio.gif (799 byte)
GSX R 600
Suzuki GSX R 600
azzurra
gialla
blu e nera
GSXR 750
Suzuki GSX 750 R
azzurra (come la 600)
gialla (come la 600)
rossa
GSXR 1000
Suzuki GSX 1000 R
azzurra (simile alla 600)
rossa
nera

Una partecipazione col botto, quella della Suzuki, che ha piazzato sul palco tre bombe da pista: GSX-R 600, 750 e 1000.
La versione da un litro, sulla carta, fa già parecchio rumore: 160 cavalli per 170 chili di peso. Praticamente si tratta della GSX-R 750, già indicata da molti come il nuovo riferimento fra le sportive, modificata solo nel motore, nelle ruote, nelle sospensioni e nei freni, visto che il telaio era stato già progettato per potenze da mondiale superbike.
La 600 ha avuto, nella sua categoria, lo stesso effetto. Telaio direttamente derivato dalla 750 e motore arricchito dall’iniezione elettronica e rivisitato in molti elementi. Con 163 chili è la più leggera quattro cilindri sportiva da 600 cc. Esteticamente il progresso è notevole: dalle linee un po’ tozze della precedente generazione si è passati a profili più tesi e aggressivi. Restano le colorazioni chiassose, ma in pista non ci bada nessuno e al bar pare che siano elemento di distinzione.
Suzuki ha pensato anche a quelli che non comprano solo moto sportive e ha annunciato che ricomincerà a distribuire in Europa la GS500E, una degna concorrente per Kawasaki ER-5 e Honda CB 500. Spinta da un bicilindrico parallelo e sostenuta da un telaio in tubi quadri, la naked media si era fatta apprezzare per la sua robustezza ed economicità. La nuova edizione della GS500E mantiene invariate le sue buone qualità, con l’aggiunta di una bella dose di ammodernamenti.

 

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da Monaco Francesco Calvo

 

 

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