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Intermot
Salone di Monaco 2000 - SUZUKI
SUZUKI |

Una partecipazione col botto, quella della Suzuki, che ha
piazzato sul palco tre bombe da pista: GSX-R 600, 750 e 1000.
La versione da un litro, sulla carta, fa già parecchio rumore: 160 cavalli per 170 chili
di peso. Praticamente si tratta della GSX-R 750, già indicata da molti come il nuovo
riferimento fra le sportive, modificata solo nel motore, nelle ruote, nelle sospensioni e
nei freni, visto che il telaio era stato già progettato per potenze da mondiale
superbike.
La 600 ha avuto, nella sua categoria, lo stesso effetto. Telaio direttamente derivato
dalla 750 e motore arricchito dalliniezione elettronica e rivisitato in molti
elementi. Con 163 chili è la più leggera quattro cilindri sportiva da 600 cc.
Esteticamente il progresso è notevole: dalle linee un po tozze della precedente
generazione si è passati a profili più tesi e aggressivi. Restano le colorazioni
chiassose, ma in pista non ci bada nessuno e al bar pare che siano elemento di
distinzione.
Suzuki ha pensato anche a quelli che non comprano solo moto sportive e ha annunciato che
ricomincerà a distribuire in Europa la GS500E, una degna concorrente per
Kawasaki ER-5 e Honda CB 500. Spinta da un bicilindrico parallelo e sostenuta da un telaio
in tubi quadri, la naked media si era fatta apprezzare per la sua robustezza ed
economicità. La nuova edizione della GS500E mantiene invariate le sue buone qualità, con
laggiunta di una bella dose di ammodernamenti.
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T |
| da Monaco Francesco Calvo |
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