| PISTA
Andare
in pista non è una idea folle, né, tantomeno, un rischio.
Al contrario, la pista aiuta a stabilire la migliore intesa
con la propria motocicletta. Solo girando su circuito, provando
e riprovando le stesse curve decine di volte, affrontando
difficoltà diverse fra loro, ma ripetutamente, si comprende
esattamente di cosa è capace una motocicletta. Sull'asfalto
della pista, di qualità migliore rispetto a quello della
strada, e con le vie di fuga, che consentono di sbagliare
senza conseguenze drammatiche, si scopre che la propria motocicletta,
proprio lei, è capace di inclinazioni, accelerazioni, frenate
e velocità che non si credevano nemmeno possibili. Inoltre,
si scopre che il limite delle moto moderne, quali che siano,
è fuori dalla portata di qualunque motociclista medio. Queste
nozioni sono essenziali per stabilire un rapporto corretto
con l'equilibrio dinamico dei mezzi a due ruote. La maggior
parte delle cadute e dei "dritti" in cui incappano
i principianti (ma non solo loro), sono dovuti alla scarsa
fiducia nel proprio mezzo e alla mancata comprensione delle
sue reazioni. L'episodio classico è la frenata stile panico
entrando in curva, che si trasforma spesso in un dritto. La
pista insegna a "leggere" le inclinazioni del terreno,
il raggio delle curve e a stabilire con prontezza e determinazione
la strategia di fronte all'imprevisto. Il tutto senza l'angoscia
dell'auto che procede in senso inverso o del camionista distratto.
Quindi la spesa per un corso di guida in pista è da mettere
in preventivo come un'occasione per divertirsi, imparare e
trasformare un mezzo di trasporto in uno strumento familiare,
un'estensione del proprio corpo, qualcosa che si usa consapevolmente.
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LA SICUREZZA PRIMA DI TUTTO! |
IL
MOTOCICLISMO E' UNO SPORT D'ELITE, VIVERE E' UN DIRITTO!
Appello
a TUTTI i motociclisti e le motocicliste che girano
in pista!
Prima di comprare una giornata o dei turni in pista,
in qualsiasi circuito e con qualsiasi organizzatore,
assicuratevi sempre che nel prezzo ci sia incluso:
- un medico rianimatore presente in circuito
- almeno 2 ambulanze
- un commissario di percorso su ogni curva
Le prove libere sono manifestazioni di gran
lunga più pericolose di una gara, quindi meritano
molta attenzione per quanto riguarda la sicurezza!
Sono ancora troppi gli autodromi che non impongono
un medico rianimatore, e troppi gli organizzatori
che non lo richiedono!
Sapete quanto vale la Vostra vita in certi casi? in
media 400 euro, il prezzo del medico!
E' fondamentale che, in caso di incidente, soprattutto
se c'è stato un contatto tra moto, siano almeno
2 team di paramedici con relative ambulanze a poter
intervenire in aiuto di un medico rianimatore: se
infatti sono 2 i piloti gravi da trasportare, devono
esserci 2 ambulanze, non si puo' tirare a sorte!!!
Non facciamoci sentire solo quando c'è da parlare
di soldi! Occupiamoci anche e soprattutto della sicurezza!
Chiediamo alla federazione di regolamentare le prove
libere.
Pretendiamo dai team che organizzazno le giornate
di prove libere garanzie di sicurezza: briefing a
inizio giornata, corsi di guida, uso delle bandiere
nere per chi guida pericolosamente.
Questo
l'appello di Andrea Galeazzi di Solopista che accogliamo
con impegno.
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