IN
PISTA
Romeo & Giulietta
al Mugello
Lui esperto pilota, lei alle
prime armi. Un week end romantico in Toscana
che inizia per mano sul Ponte Vecchio di Firenze per poi culminare
nel
circuito del Mugello al Pirelli Day
con Special Mag e Honda.
Dal diario di Romeo:
"Il Rosso e La Nera
Cinquemiladuecentoquarantacinque
metri in saliscendi, nel verde di una toscana che mi tormenta
con parole sdrucciole a tutto spiano...
Nove volte a destra e sei a sinistra, sù e giù
col cuore in gola per discese e salite, per curvoni e varianti
che levano il fiato...
Mille volte ho calcato l'asfalto delle piste, ma oggi una
nuova emozione sale da dentro e sento il cuore che fa le capriole...
Otto cilindri, messi un po' a caso, una rossa e una nera,
quattro ruote che a due a due girano veloci come le mie emozioni,
e due cuori che battono insieme... in rettilineo, in staccata
e nelle curve...
Insieme, come non siamo stati mai, uniti in una danza che
sui saliscendi del mugello ricorda un valzer viennese, e mentre
passiamo affiancati sotto il traguardo, col cuore oltre i
duecento all'ora, l'istinto mi fa allungare la mano, a prendere
la sua, per arrivare alla san donato mano nella mano, come
tutti i giorni facciamo in mezzo alla gente in pantaloncini
e infradito...
" In moto si può amare..."
Dal diario di Giulietta:
Mugello.
Pirelli. Nomi che insieme hanno fatto la leggenda del motociclismo.
In questo sabato di giugno ho la fortuna di vivere un sogno.
Giro al Mugello grazie allo staff di Special Magazine durante
il Pirelli Day. E’ mezzogiorno. Sono agitata come se
fossi al mio matrimonio. Il respiro mi si accorcia, sento
tutto il mio corpo pulsare e pompare sangue e adrenalina sotto
la tuta in pelle. Mi alzo sulle pedane della moto per scaricare
la tensione nervosa e distendere le gambe prima di risistemarmi
in sella. Il mio compagno, con un colpo di fortuna, è
riuscito ad aggiudicarsi il mio stesso turno ed entriamo così
nella pit lane praticamente insieme.
Il
motore del CBR 600 RR di Special Mag borbotta
ansioso di cantare in pista. Lui è in sosta davanti
a me su un’altra Honda, rossa. Dietro
a me c’è un’altra “collega”
di Motocicliste.net, Janis e con noi c’è Lorenzo
Baroni di Special Mag che non ci perde mai di vista e ci fa
da apripista. Mi affianco in pit al mio compagno che è
fermo a qualche metro da me. Capisco che mi sta aspettando
per entrare in pista. Mi fa l’occhiolino e abbassa la
visiera.
Si
parte! Ingraniamo la prima e ci immettiamo nel flusso della
pista insieme. Il mio ragazzo mi precede e paziente mi guida
nelle traiettorie. La sua mano guantata detta la sequenza
delle marce da tenere, cerco di regolare il respiro, imitarlo
nei movimenti in sella, seguire le sue scie così sinuose
e precise. Non è solo il mio ragazzo quello lì
davanti ma un pilota esperto, Lorenzo “DJ” Gargiulo
che corre nella Supertwins e dal quale posso imparare tanto.
Il tracciato del Mugello è la perfezione. Quindici
curve, tante collinette, discese e un rettilineo da apnea
che ti proietta in un cono di velocità impressionante.
Impossibile annoiarsi. Mi fa pensare alla vita questo tracciato,
perché è sempre in grado di sorprenderti di
spingerti verso l’alto dove non vedi cosa ti aspetta
per poi ridiscendere fluidi, in una danza continua.
L’uomo
che di solito mi tiene per mano passeggiando in città
mi fa ora cenno di superarlo. Vuole vedere cos’ho imparato
in questi primi due giri. Passo avanti ed inizio a girare
senza la sua guida sotto il suo sguardo attento e premuroso.
Nel casco gli parlo illudendomi che mi senta: “Scalo
in terza, decelero, adesso sporgo il sedere, curvacurvacurva…
Inserisco la terza, oddio…sono uscita larga, scusami
amore!” scuoto il capo e so che lui da dietro se la
ride nel casco e prende nota mentalmente dei miei errori da
principiante. Prima di entrare in pista mi aveva detto “una
volta che provi i Pirelli vedrai che li vorrai anche sulla
tua moto al prossimo cambio di pneumatici”. Ha ragione.
Il loro comportamento
è ottimo sia in frenata che in piega che in accelerazione.
Mugello: circuito paradisiaco e tracciato ideale per le diaboliche
Pirelli. Unione perfetta. Mi sento sicura come su rotaie.
Procediamo in tranquillità mentre attorno a noi sfrecciano
piloti esperti.
Lui,
sempre paziente, mi precede con le doppie frecce mentre io
cerco di memorizzare le curve, seguire le sue traiettorie.
Le bandiere gialle non si sprecano ed assisto anche a qualche
ruzzolone nelle vie di fuga. Cerco di non farmi condizionare
e legata ad un filo immaginario inseguo il mio uomo che mi
accompagna in questa avventura al Mugello. A fine turno so
che ho ancora tantissimo da imparare ma sono consapevole di
aver realizzato un sogno. Quando penso alla guida in pista
mi viene sempre in mente una canzone di Ligabue Metti in circolo
il tuo amore. Oggi l’ho fatto in tutti i sensi.
MJ
 
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