PRESENTAZIONE
Torna a settembre il piu' grande appuntamento del
motociclismo femminile alla sua 8^ edizione.
Centinaia di motocicliste provenienti da tutta Italia, le
pilote del Campionato Italiano, le ragazze dell'enduro, del
trial, del cross, customiste, viaggiatrici, passeggere…
tutte con un'unica passione: la moto.
Corsi di guida su strada,
off road, trial, manutenzione,
pista, orientamento e motorally,
e poi itinerari turistici con degustrazioni,
test di moto, workshop sui grandi
viaggi, concorsi e ancora campeggio,
tattoo, massaggi, festa...
Un intero weekend dedicato alla sicurezza e al divertimento
su due ruote, con gli istruttori e tecnici della Federazione
Motociclistica Italiana e l'intero staff di Motocicliste.net
che a Polcanto festeggerà i suoi 10
anni di attività.
REPORT clicca
qui
GALLERY
clicca
qui

1998-2008
Al prossimo Meeting
Motocicliste,
che si terrà a Polcanto il 27-28 settembre,
Motocicliste festeggerà i suoi 10 anni di attività
Motocicliste nasce come sito internet www.motocicliste.net
nell’ottobre del 1998, da un’idea di Paola Furlan.
Al sito viene affiancata una mailing list dedicata alle donne
che hanno in comune la passione per la moto: entrambi con
lo scopo di confrontarsi, scambiare informazioni e formazione
necessarie per avvicinare le donne sempre di più al
mondo delle due ruote. Nel 2003 viene fondata l’Associazione
che nel 2004 diventa Motoclub FMI.
Motocicliste è diventato negli anni la più importante
realtà del motociclismo femminile, punto di riferimento
di questo settore sia per gli eventi organizzati, sia per
il canale informativo (sito, newsletter, ufficio stampa),
in continuo contatto con pilote, motocicliste, siti, community
nel motociclismo femminile in Italia e in molti paesi del
mondo.
In questi 10 anni Motocicliste ha organizzato:
- oltre 100 Corsi di formazione (tra corsi
di guida per principianti, guida in Pista, Fuoristrada,
Motard, Trial, Manutenzione, Agonismo, Comunicazione e giornalismo
motociclistico), migliorando la tecnica di guida, la sicurezza
e cultura motociclistica di circa 4000 allieve;
- più di 50 Eventi (tra cui Gite,
Raduni, Viaggi, Partecipazioni a fiere di settore, Test
di moto, Officina & Cucina, Mot’art, Women who
Drive) con oltre 3500 presenze femminili;
- una Community che attualmente conta
9000 motocicliste (con una media di circa 100 nuove iscritte
al mese) e 2500 motociclisti registrati, di cui 3500 utenti
attivi nel forum dedicato, e oltre 200 socie ogni anno;
- Sport: nel 2004 Motocicliste ha organizzato
il primo Trofeo Italiano Motocicliste, una competizione
di velocità tutta al femminile, patrocinata dalla
FMI, attualmente alla sua 5^ edizione (dopo che nel 2006
è diventata Campionato Italiano Femminile). Nel 2005
Motocicliste ha promosso il primo trofeo europeo femminile
velocità della storia: la European Women’s
Cup, patrocinata dall’UEM, e divenuta nel 2007 Campionato
Europeo. Ha promosso inoltre una gara di endurance Supermotard
e si è attivata nella comunicazione della Coppa Italia
di Motocross Femminile;
- diverse Pubblicazioni: oltre al portale
(il più ricco del settore motociclistico femminile
con le sue 1000 pagine di informazioni), Motocicliste ha
pubblicato manuali di formazione tecnica e culturale intorno
al tema Moto (Guida sicura, Guida sportiva, Manutenzione,
Moto e Viaggio, Moto e Bimbi, Moto e Salute, Moto e Ambiente,
Acquisto dell’usato). Ha pubblicato poi 2 studi statistici
con i dati e le analisi dell'evoluzione del mercato motociclistico
al femminile in Italia. E ancora alcuni Calendari ed il
libro “Saremo il Vento”, che raccoglie i testi
e le immagini più suggestive di motocicliste, oltre
ad ideare una rivista di motociclismo femminile. Ha collaborato
inoltre con lo IUSM per la pubblicazione di un progetto
di ricerca sulla prestazione del pilota (Heart Rate and
Blood Lactate During a Motorcycling Competition, presentata
al 10° European College of Sport).
Un lavoro enorme, che ha contribuito far diventare in questi
anni il motociclismo femminile una vera e
propria realtà, sia in termini quantitativi (raggiungendo
– secondo i dati Ancma - il 7% del totale mercato moto,
il 32% nel mercato ciclomotori 50cc., ed oltre il 15% in quello
dello scooter oltre 50cc.; avendo inoltre moltiplicato a dismisura
il numero pilote nel settore sportivo); sia per la crescita
qualitativa che, nei vari ambiti, le donne hanno mostrato,
con importanti ed evidenti risultati in ambito sportivo e
non solo: avvicinando le donne al mondo delle due ruote in
tanti settori, non più solo passeggere o umbrella girl
quindi ma anche pilote, istruttrici, meccaniche, ingegnere,
imprenditrici, giornaliste, organizzatrici…
Per tutto questo vorrei ringraziare e salutare
con speciale affetto in primo luogo le motocicliste stesse,
le socie e le volontarie che in questi anni sono cresciute
insieme facendo a loro volta crescere questo bel movimento:
il loro coraggio, l'impegno, la determinazione, la loro straordinaria
passione.
Un grazie sentito va poi agli istruttori e ai collaboratori
che ci hanno supportato con professionalità e condivisione
nelle varie iniziative; alle istituzioni, Fmi, Uem, agli sponsor,
ai giornalisti, alle case, agli operatori del settore, ai
fans e agli amici che in questi 10 anni ci sono stati vicino.
Sarebbe impossibile fare nomi senza scrivere una lista così
lunga da risultare anonima, come una strada vista dall’alto.
Ma i motociclisti sanno che quando sei lì, da solo
con la tua moto ad attraversare le cose, non c’è
metro di terra o asfalto che non ricordi distintamente, uno
dall’altro, ciascuno con un’immagine indimenticabile,
preziosa, insostituibile.
A tutti dedico con amore le parole che ho scritto all’inizio
di questo viaggio, lo stesso amore che mi ha legato in questi
anni alla moto ed in particolare alle persone, ai posti, alle
esperienze, ai sapori ed emozioni che, grazie a lei, ho incontrato
sulla strada.
Saremo il vento
C’è stato un tempo per guardare, un tempo per
imparare, uno per provare e poi, finalmente, uno per andare.
Guardavamo quando all’inizio non eravamo mai entrate
in un paddock, non avevamo mai visto da vicino pistoni e forcelle,
cilindri e sospensioni... guardavamo le moto sfrecciare, senza
capire dove e perché stessero andando, senza conoscere
né immaginare il piacere di farsi graffiare dal vento
e dall’asfalto; guardavamo quegli uomini che alle comodità
preferivano il grasso sulle mani e sulle tute, il frastuono
del rombo dei motori,
quegli uomini che alla cura delle persone sovrapponevano la
cura delle cromature più segrete della propria motocicletta.
Guardavamo.
Un po’ da lontano, da un angolo nascosto, senza che
nessuno si accorgesse.
Un po' imbarazzate da questa curiosità abbiamo guardato
a lungo. Imparavamo.
Dai nostri amati Talami imparavamo a riconoscere il suono
del due tempi dal quattro, la rotazione che un motore a due
cilindri o a quattro imprime alla moto; a distinguere il rosso
Ducati dal Guzzi; a contare sul palmo della mano tutti i bulloni
arrugginiti di un V35; a regolare - chine nel porgere una
chiave a 12 - le puntine incrostate di un vecchio due tempi
cecoslovacco.
Addette qualche volta al rabbocco dell’olio, misuravamo
coi polpastrelli quel grasso che trasuda per un gommino ormai
consunto; assorte a far girare ritmicamente una gomma posteriore,
imparavamo ad ingrassare la catena, a controllarne la tensione.
E finalmente, sulle rigide selle d’un tempo, abbracciate
ad un fratello, un padre, un fidanzato, un amico, ci abbandonavamo
ai profumi della primavera ed al vento. Dai nostri amati talami
imparavamo.
Finché un giorno, per caso, ci si ritrova a pensare
a come potrebbe essere stare lì davanti, con le mani
sul manubrio e i moscerini sulla visiera del proprio casco.
A come deve essere quel senso di libertà che si prova
quando sei da sola,
e le cose ti corrono incontro. E il gas che tu dai col polso
destro è la velocità con cui decidi di attraversare
quelle cose; è il tempo che hai per reagire; è
il ritmo, lento e tranquillo, oppure immediato e veloce, con
cui in quel momento ti va di vivere, conoscere, rispondere.
Quando non c'è nessuno, proprio nessuno, ma te soltanto,
a dirti cosa fare.
Così abbiamo provato. Nei cortili, nei parcheggi, nei
paesi deserti, nelle città abbondate in agosto. Con
le moto più malandate, con gli avanzi digarage, qualche
volta anche coi gioielli di famiglia - prove di fiducia e
di amori inestimabili.
... Finché, finalmente, viene un tempo per andare.
Andare, da sole e incontrare altre motocicliste; andare da
sole e rimorchiare surfisti; andare al mare e dormire in tenda
con la tua moto accanto, e la guardi attraverso la zanzariera
prima di addormentarti; andare in compagnia e ingarellarsi
cogli amici; andare in pista e sentire solo te, il gas e le
pedane grattare;
andare in due e fermarsi al tramonto. Semplicemente, andare
in motocicletta.
C’è da sentirsi strane qualche volta, da essere
guardate come alieni con le antennine verdi in testa, da essere
considerate una provocazione o una sfida; ma alcuni ti mandano
saluti e baci dalle macchine e approvano con l'energia che
sarebbe della loro libertà,
tenuta nascosta da qualche parte.
Paola Furlan
|