PROFILI
Jodie
York (http://www.jodieyork.com/)
è una delle poche donne che riescono attualmente a lasciare
tracce di sé nel mondo del motociclismo agonistico. Grintosa,
estroversa e vistosa, ha catturato l'attenzione nell'anno
2000 vincendo 3 campionati (serie Toyota Cup Grand Prix)
sul circuito di Willow Springs in California. Oltre ad essere
una delle sole 3 donne ad avere mai conseguito una vittoria
a Willow Springs, è in assoluto la prima ad aver vinto più
d'una gara su quel circuito nell'arco di un'unica stagione.
E' membro della Women's Sports Foundation (fondata
nel 1974 dalla campionessa di tennis Billie Jean King e
che si pone come obiettivo di aumentare la partecipazione
femminile nel mondo dello sport), detiene licenze conduttori
per la Formula USA (un'autorità nazionale vigilante sulle
corse), per la serie Championship Cup (struttura
regionale amministrata dalla Formula USA), e per la Willow
Springs Motorcycle Club. Quest'ultimo si trova nei pressi
di Los Angeles e vanta il circuito (appunto la Willow Springs
Raceway) noto come "La Strada più veloce del West", che
ha visto allenarsi anche Kenny Roberts Jr. Sull'agenda per
l'anno 2001, Jodie York ha in programma di prendere parte
a diverse categorie di competizioni, dove porterà di volta
in volta una delle seguenti 3 moto: l'Aprilia RS250 (derivata
da Grand-Prix), il Yamaha FZR400, ed il Yamaha YZF-R6.
"Mi piacerebbe poter dire che siamo tutti uguali là fuori,
ma non lo siamo" dice la York. "Gli uomini sono avvantaggiati
fisicamente da una corporatura più possente, possiedono
livelli di aggressività e resistenza maggiori, e da tradizione
il mondo dei motori è dominio loro. Le donne però hanno
dei vantaggi di altro tipo, come un baricentro più basso
e forse una maggiore sensibilità innata per le sfumature
della guida. Perciò se noi donne riusciamo a sviluppare
un buon controllo del mezzo, abbinandolo ad un serio allenamento
fisico per aumentare forza e resistenza, diciamo che probabilmente
si riescono a pareggiare le possibilità. Non è come in molti
altri sport (ginnastica, basket, calcio) dove le donne debbono
organizzarsi per conto loro in quanto è impossibile mettere
in competizione diretta l'uomo e la donna, per motivi di
differenza biologica. Nel mondo dei motori le cose stanno
diversamente, sono convinta che una donna possa arrivare
allo stesso livello di un uomo, e sono pronta a lavorare
sodo per dimostrarlo".
Jocelin
(http://www.jocelin.com/)
giovane donna approdata al motociclismo all'età di 10 anni
con l'acquisto di una motocross KDX 80, iniziò circa 10
anni più tardi con le gare "drag" per soddisfare la sua
costante ricerca di ciò che lei stessa definisce "l'ondata
di adrenalina". La sua carriera agonistica incomincia nel
99 con un Yamaha TZ250 modello 1991. Inizia nella categoria
amatoriale e dopo soli 14 mesi giunge al conseguimento della
licenza piloti AMA (American Motorcycle Association).
"Appiccico
i tracciati dei circuiti sul soffitto della mia camera da
letto... originale, forse, ma qualunque cosa possa funzionare,
perché no! (...) Ho sempre creduto che qualsiasi cosa si
desidera davvero si può raggiungere se ci s'impegna a fondo...
Se la volontà è forte, una strada abbastanza facile si troverà
(...) Quasi ogni corridore fa qualcosa di particolare prima
della gara. Io? Beh, mangio Skittles oppure Mikes & Ikes.
Funziona ogni volta (...) I miei amici dicono che la mia
vita è come un tornado gigante: tutta scombussolata, e sconvolgo
tutto ciò che mi circonda (...) Ai vecchi tempi adoravo
posteggiarmi, togliermi il casco e sentire la gente esclamare
"oh mio Dio, è una ragazza!"
LO
SCONTRO
Il
21 gennaio 2001 le due pilote si sono confrontate direttamente
sul circuito di Willow Springs in occasione del Toyota Cup
Motorcycle Grand Prix. In una lotta serrata per il 13° posto
in classifica, nell'ultimo giro dell'ultima gara, sono finite
entrambe a terra all'inizio della curva n. 3 detta anche
l'Omega. La York a cavallo di un YZF-R6 del '99 (prep. Superstock)
era in testa ad un gruppetto di corridori tra i quali si
trovava anche Jocelin alla guida di una Yamaha TZ259 (messa
a punto Rich Oliver). Buttandosi nell'apertura liberata
da un pilota finito fuori pista nella curva n. 9, Jocelin
è riuscita a risalire fino all'R6 della York. Per qualche
giro hanno lottato intensamente, manetta a manetta, scambiandosi
di posizione un paio di volte. Nell'ultimo giro, Jocelin
ha tentato un sorpasso interno nella curva n. 3, il contatto
tra le due moto ha portato entrambe le ragazze fuori pista.
Le due pilote sono rimaste pressoché illese, ad eccezione
del mignolo sinistro di Jocelin (sul sito una foto piuttosto
raccapricciante http://www.jocelin.com/FINGER%20PHOTOS.htm)
"E'
stata una grande gara" ha commentato Jodie York.
"Non mi ero resa conto che Jocelin mi stava tallonando fino
a che non mi ha passata in staccata nella curva 1. Ho aperto
di più il gas sull'R6 e l'ho ripresa in entrata della 2,
ma avevo capito l'andazzo. Il suo TZ250 è decisamente più
svelto nelle parti strette del circuito, per via della leggerezza.
Sfruttavo quindi la potenza del mio R6 nei punti più veloci
per creare un vantaggio, e stava funzionando. Verso la fine,
Jocelin ha tentato un sorpasso bello stretto all'interno
della Curva 3, semplicemente non c'era lo spazio necessario.
Siamo finite entrambe nella polvere. Magari non fosse accaduto,
ma questo fa tutto parte delle gare".
Mulan