"Nel
1989 quando la finlandese Taru Rinne fu la prima
a partecipare al Mondiale di motovelocità, alla notizia
si diede ampia risalto, visto che con i motori erano poche
le donne al via delle manifestazioni più importanti. Poi
fu la volta della giapponese Tomoni Igata nel 1995
sempre nelle due ruote, fino ad arrivare al successo di
un mese fa alla Parigi-Dakar di auto della tedesca Jutta
Kleinschimidt e all'annuncio di qualche settimana fa
dell'altra tedesca Katja Poensgen di portarsi al
via con l'Aprilia 250 nel prossimo Mondiale di motovelocità.
E l'accoppiata donna-moto trova anche in Sicilia proseliti,
con una grintosa palermitana, Maria Catalano, che
oltre ad inseguire una laurea in Psicologia, insegue il
sogno segreto di battere i maschietti nelle gare di velocità.
Maria, 28 anni, lo scorso anno aveva fatto le sue prime
apparizioni nelle prove regionali di Pergusa con una Yamaha
R6 del team Mancuso, correndo per il giovane Moto Club Panormus
di Francesco Corrente. Quella che doveva essere solo un
episodio, s'è invece tramutato in amore viscerale per le
due ruote, con Maria che è rimasta incantata dalle prodezze
del catanese Nuccio Zerbo, numero in Sicilia e s'è fatta
convincere a continuare l'avventura.
«Da Nuccio, che è il pilota al quale mi ispiro - ci dice
Maria - ho cominciato a farmi rivelare i «trucchi» del mestiere
e sono andata anche a correre a Magione, Mugello e Bari.
Ho sempre visto tanti piloti davanti, ma queste esperienze
maturate nelle prove in Sicilia e sui circuiti nazionali,
mi sono serviti parecchie. Non sono giovanissima, ma sono
convinta che già quest'anno posso fare meglio. La due ruote
le ho avute sempre nel sangue, ma non ho mai avuto il coraggio
di andare in pista e confrontarmi con gli altri».
Maria adesso è decisa a dare filo da torcere a tutti nel
prossimo campionato regionale, oltre a continuare le avventure
tricolori, visto che grazie a Nuccio Zerbo ha avuto la possibilità
di conoscere un altro suo idolo: Loris Capirossi.
«E'
stata una esperienza unica lo scorso anno a Bari - ci dice
entusiasta Maria - poter conoscere un grande campione come
Capirossi. Sul circuito pugliese con due «maestri» come
Nuccio e Loris ho scopert parecchie cose nuove che il prossimo
anno metterò in atto».
Intanto, quest'anno Maria vuole laurearsi in Piscologia,
per continuare magari dopo l'attività agonistica a rimanere
nell'ambito dello sport come medico.
«E' importante andare in pista con la giusta carica - conclude
Maria - e gli studi in Psicologia mi serviranno parecchio
per ottenere la giusta concentrazione e fare bene».
L'universo
dei motori in Sicilia si arricchisce di altri personaggi
con Maria Catalano che al femminile si affianca a Marzia
Mezzanotte, 20 anni, palermitana ma residente ad Acquedolci,
che lo scorso anno dopo alcune gare di Formula Campus, spera
adesso di poter prendere parte alla Formula Renault 2001,
forte dei due successi ottenuti lo scorso anno al Trofeo
d'Inverno a Magione Forza ragazze!"
Lorenzo
Magrì
Gazzetta dello Sport, Edizione Sicilia, 18 febbraio 2001