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Dream Cup 2004
Il trofeo velocità femminile in Francia
Alessandra è andata per noi a Carole (Parigi) a conoscere le pilote francesi al debutto in questo campionato (in un unica gara) che si e' tenuto il 20 giugno 2004

Terra italica
Dream CupLa hostess in cima alla scaletta del BOEING 737 blu Volareweb mi accoglie con uno smagliante "Buenos dias". Comincio a temere: sto davvero andando a Parigi? I miei vicini sfoggiano un biglietto con l'inequivocabile sigla PARIS/ORY. Sudore freddo per un istante. Mi siedo vicino al finestrino. Mare verde blu, cielo azzurro limpidissimo, le nostre Alpi innevate, non occorre altro. Per la prima volta dopo anni parto da sola e questa volta viaggio a nome di Motocicliste.net in terra gallica. Un onore ed una responsabilità che mi tengono in tensione come il cavo della frizione ... E' stato deciso tutto all'ultimo istante e ho soltanto tre numeri di telefono cui fare riferimento.
Paris j'arrive! :)

Terra gallica
Il trasferimento fino al Circuito Carole è ancora più lungo del volo Roma-Parigi ed è già molto più tardi di quanto pensassi: le ragazze avranno già terminato il primo turno di qualifiche... peccato non averle viste. Mi rifarò con il secondo turno delle 17. Ventuno pilote su ventidue iscritte: Agnès Dupuy, una delle favorite, non potrà correre perché è caduta in gara a Ledenon, durante il Campionato Francese di Endurance, riportando diverse fratture al piede. Già memorizzare i nomi e associare moto, caschi e dare un volto alle pilote del Trofeo Italiano Motocicliste è stata un'impresa; mi provo ad immaginare come saranno le ragazze francesi.

Un rombo in lontananza
Dream Cup D'un tratto riconosco in lontananza un rombo familiare: motori in fase di riscaldamento. Una rete mi separa da una lingua d'asfalto che disegna una bella curva, al centro della quale campeggia una scritta rossa: Ducati. Sono arrivata! Il cuore batte già all'impazzata, all'ingresso faccio conoscenza con Dream CupDaniel Sartor, l'organizzatore della Dream Cup. Ha l'aria di essere estremamente onorato della mia presenza e mi invita alla ospitality dove c'è tutta l'équipe di MotoJournal, tra cui Elodie, redattrice nonché pilota n. 44 della Dream Cup su Monster 620. La sua amica e collega Magali mi farà da cicerone in questo Dream Cupemozionante week end di gara. Ducatista convinta, mi racconta delle moto che ha posseduto, di come è approdata al giornale e dei suoi servizi dedicati alle ragazze in moto. Ci aggiriamo nel paddock tra furgoni, gazebo e tende di ogni tipo. Mi spiega che nello stesso week end si corre la Roadster Cup (campionato francese per naked 600) e la Super Roadster Cup (per le naked 1000), e che le pilote si sono iscritte tutte alla Dream Cup ad eccezione di Dream Cup Christelle Orsi, che ha preferito partecipare alla Super Roadster Cup (su Z1000). Unica donna tra i maschietti in una categoria impegnativa, la vedo sfrecciare in curva, le faccio qualche scatto. Però, che stile! I tempi registrati confermano che la fanciulla è nella media e se la batte egregiamente con i colleghi.
Passeggiando nel paddock incontriamo le ragazze. Molte sono agitate, quasi tutte esordienti, alcune hanno avuto la loro prima esperienza in pista solo qualche mese fa, altre hanno preso la patente da poco. Come se non bastasse, la pioggia ha fatto registrare dei tempi allarmanti, oltre a facilitare qualche scivolata (essendo una gara che vuole agevolare soprattutto le esordienti, e quindi mantenere il budget ai minimi livelli, è stato vietato l'uso di gomme rain... una scelta opinabile, ma coerente – se vogliamo - con la filosofia del trofeo stesso). Fortunatamente nessuna conseguenza per pilote e moto, tutte pronte a ritornare in sella più agguerrite che mai. Infatti sta uscendo il sole, l'asfalto si sta asciugando, tornano i sorrisi sui loro volti.

... e il circuito?
Dream CupMi viene in mente che non ho ancora visto il circuito. Alcune pilote me lo raccontano a voce e a gesti, gli occhi accesi e lucidi mentre mi descrivono i vari passaggi. Carole: 2 km di adrenalina. Dalla cima della torretta si vede il tracciato a 360°. Ottimo asfalto, percorso vario e movimentato: due rettilinei, un dislivello un po' più tecnico, una curva parabolica, tornante, tornantino, esse e chicane... c’è tutto. Se poi consideriamo che ci sono vie di fuga ben concepite, personale efficiente e che è l'unico circuito nella zona parigina, gratuito in settimana, a pagamento nei week end (a prezzi irrisori per i nostri parametri), direi che non manca proprio nulla al puro piacere della moto (con un pizzico d'invidia da parte di noialtri cisalpini).
Dream Cup Il record della pista su moto sportiva - mi dicono - si aggira sull' 1’ 02”, mentre per una naked si può considerare già ottimo tempo 1’08”. La Dream Cup si corre solo su moto naked: bicilindrici 500 cc., quattro cilindri 600 cc. e bicilindrici fino a 750 cc.
Ma ecco che si preparano per il secondo turno di qualifica. Controllano gli ultimi dettagli, rabboccano i serbatoi, si fanno aiutare dall’amica per chiudere la tuta o per calare la moto dal cavalletto. Da quello che vedo, sono pochi i team organizzati con meccanici, sponsor, termo-coperte, ecc., mentre molte hanno furgoni noleggiati, carrelli in prestito, gazebo in comune con le amiche: le ragazze si sono adattate, alcune sono riuscite a farsi dare una moto dal concessionario, per il resto… chi ha il papà meccanico, chi il marito o il fidanzato, ma molte hanno fatto tutto da sole. Anche in questo le sento molto vicine alle ragazze del nostro trofeo motocicliste!

Seconda sessione di qualifiche
Dream Cup Finalmente si avviano verso la pista. Qualche goccia che bagna appena le visiere è sufficiente ad allarmare di nuovo gli animi delle pilote, già carichi di ogni possibile emozione. Ma la pista si asciuga in breve e il cronometro fa registrare dei tempi molto più veloci rispetto alla prima sessione.
Carole LeGuellec (#100 su Fazer 600), conducente di metropolitana e pilota del team femminile Octopuss, impegnata dal 2003 nel Campionato Francese di Endurance su R6, si aggiudica così un’invidiabile pole position con 1’10.875. Un tempo di tutto rispetto Dream Cupper una Roadster cup coi maschietti e che lascia tutti a bocca aperta, dato che la sua Fazer le è stata consegnata il giorno prima.
A seguire, un paio di secondi sotto, le altre due favorite: Evelyne Roques (su Hornet 600 #95, 1’12.582), ex-campionessa Dream Cup del Trophée Féminin nel 1993, al suo rientro alla grande dopo dieci anni esatti di assenza dalle piste, e Magali Langlois (su Fazer 600 #67, 1’12.831), 26ma nella classifica generale alla 24h di Le Mans, quest’anno.
Le tre pilote in testa distaccano quindi il secondo gruppo costituito da Sandrine Martin (Hornet 600, #56), Marilyne Lafay (SV650, #5) e Carole Mancel (SV650, #29).

Dream Cup Dream Cup Dream Cup

Mentre nel plotone di coda si danno battaglia le coraggiose esordienti, tra le quali la redattrice di Sport Bike (Diane de Salve, #13) e la sua collega di Moto Journal (Elodie Lanthelme, #44). Dream Cup
Dream Cup Ma attenzione alla più giovane pilota di questo trofeo femminile: Charline Dieu (CB500, #33), 18 anni appena compiuti, fresca di esame di maturità e neo patentata, sogna di diventare pilota istruttrice, ha tutti gli autografi dei piloti di MotoGP tranne il più desiderato: quello di Valentino. I suoi tempi qui sul circuito di Carole fanno già presagire che sentiremo parlare ancora di lei…

Ed è subito sera
Cala il buio sul circuito, saluto le ragazze e mi incammino alla ricerca dell’hotel. Tanti pensieri si affollano nella mia mente. I risultati dei turni di qualifica prima sul bagnato poi con l’asciutto la dicono lunga sul carattere determinato di queste ragazze. Confronto i tempi delle altre gare dello stesso week end e mi ritrovo a fare continui paragoni col nostro trofeo italiano: alla prima gara (aggravante il bagnato), in Italia come qui, le ragazze hanno un gap più o meno sensibile rispetto ai colleghi, gap che però può soltanto assottigliarsi con la pratica e l’esperienza, come abbiamo potuto constatare. L’anno prossimo la Dream Cup dovrebbe svolgersi in 6 o 7 gare, in modo da dare la possibilità alle pilote di crescere e di migliorarsi. E se questa gara apre loro soltanto una finestra sul mondo delle corse, c’è da aspettarsi che le pilote della prossima edizione della Dream Cup abbiano davvero le porte spalancate verso le corse.

Gara 1
Dream Cup Di buon ora arrivo al circuito, le ragazze sono già tutte pronte. Ore 9,00: pista fredda ma asciutta. Semaforo rosso. Partite!
Carole Le Guellec sbaglia partenza mollando troppo presto la frizione, Magali Langlois ne approfitta per prendere le redini della corsa, davanti ad Evelyne Roques. Dream Cup Ma Carole recupera in fretta, passa Evelyne e si mette sulla scia di Magali, ben decisa a difendere la sua posizione. Al terzo giro, con un audace sorpasso nel punto cieco dell’avvallamento, Carole riesce ad infilare Magali all’interno e a rimanere in Dream Cuptesta fino alla fine della corsa, mentre Evelyne gioca all’elastico con Magali fino all’ultima curva, dove ritarda la staccata e, forte della sua esperienza e del fatto che Magali è entrata in curva con una marcia di troppo, le si infila all’interno facendole allargare traiettoria e soffiandole così un bellissimo secondo posto.
Dream Cup Dietro di loro a seguire, in ordine inverso rispetto alle prove: Carole Mancel, Maryline Lafay e Sandrine Martin, e a chiudere tutte le altre, migliorate già di molto rispetto ai tempi di qualifica. Una delle più soddisfatte è Elodie di Motojournal (Monster 620 #44) che riesce ad abbassare di ben 7 secondi il suo tempo di qualifica!

Gara 2
Alle 14,00, per la seconda manche, il cielo è sempre coperto, ma la pista, più calda, sembra promettere tempi ancora migliori rispetto al mattino.
Dream Cup Carole Le Guellec perde ancora tempo in partenza e si ritrova dietro ad Evelyne Roques e Magali Langlois. Al secondo giro Magali sorpassa Evelyne e si porta in testa alla gara. Carole aumenta il ritmo e la sua guida armoniosa ed efficace le permette di superare Evelyne senza problemi, è Dream Cup in questa rimonta che fa segnare i giri più veloci, fino a raggiungere Magali a metà corsa. Più rapida nel misto e molto forte in uscita dalla chicane, Carole fa pressione su Magali, la obbliga a ritardare in staccata e ad allargare l’uscita dalla parabolica, riuscendo così ad infilarla in accelerazione. Il duello raggiunge il suo culmine e Carole migliora di due decimi il suo tempo di qualifica, quando Dream Cupal decimo giro Magali, uscita più forte dal tornante, si ritrova sul rettilineo davanti a Carole di una ruota e si inserisce nella curva a sinistra, non vista da Carole, che chiude la curva sulla sua stessa traiettoria. La sportellata inevitabile respinge Carole in un inaspettato fuoripista, costringendola ad abbandonare la corsa, fortunatamente senza danni per la moto né per lei, ferita “soltanto” nell’orgoglio. Dream Cup
Evelyne rimane in seconda posizione senza riuscire a raggiungere Magali, che conclude la sua gara indisturbata. Nel gruppo delle inseguitrici Maryline Lafay passa in vantaggio e completa il podio, davanti a Sandrine Martin e Carole Mancel.

Dream CupGiu’ il sipario
E’ tardi, il mio aereo non aspetterà e devo attraversare tutta la città. Primi saluti, congratulazioni ed abbracci commossi, con la promessa di rivederci presto. Magari in Italia, al nostro raduno!

 

Alessandra Sisto

GALLERY FOTOGRAFICA
LE PILOTE
I TROFEI FEMMINILI ALL'ESTERO
TEAM OCTOPUSS

Classifica generale Dream Cup 2004

nome moto punti note
Magalï Langlois Yamaha 41 1 vittoria
Evelyne Roques Honda 40  
Carole Le Guellec Yamaha 27 1 vittoria
Miglior giro in gara 1'10.684
Maryline Lafay Suzuki 27 1a 750
Carole Mancel Suzuki 24 2a 750
Sandrine Martin Honda 23  
Sandrine Warion Yamaha 19  
Bénédicte Masson Honda 15 1a 500
Anne-Laure Moulin Ducati 15 3a 750
Claire Tourres Yamaha 11  
Charline Dieu Honda 11 2a 500 e Coppa Espoir
Magali Cobetto Suzuki 10  
Sandrine Maire Honda 8  
Marielle Pfend Honda 6  
Christine Goncalves Honda 4  
Patricia Gaigeard Honda 1  
Diane de Salve Yamaha 0  
Elodie Lantelme Ducati 0  
Nathalie Gallo Ducati 0  
Joëlle De Souza Ducati 0  
Delphine Nicolas Honda 0  

 

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