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DREAM CUP

ZOOM
alcune pilote della DREAM CUP

Dream Cup Claire Tourres # 26
Classe 1965. Claire corre nella Dream Cup con la sua moto di tutti i giorni: una Fazer 600 primo modello. Si è occupata dell’organizzazione della Dream Cup agli inizi ed è stato il nostro primo contatto con la realtà francese delle corse al femminile. Ha partecipato a gare di endurance cross e all’Endurose nel 2001. Nel 2002 ha corso nella Roadster Cup, in mezzo ai maschietti.
“Quando sei lì – mi racconta – non ti fai troppi problemi, se devi passarli o meno, perché tanto sono loro i primi che non si pongono simili scrupoli. Da questo punto di vista correre coi ragazzi è più stimolante. C’è anche da dire che all’epoca avevo un rivale che consideravo il mio nemico acerrimo, per cui mi ingarellavo sempre con lui. Qui invece è diverso: sto più attenta a non creare situazioni pericolose, e poi non ho grandi ambizioni di vittoria, sono qui per divertirmi. Ogni tanto mi metto sulla scia di una esordiente, le faccio un po’ di pressione… ma tutto qui. Comunque sono soddisfatta di come sono andata in gara. Quando le prime tre mi hanno doppiata, ero soltanto al penultimo giro. Questo significa che andavo bene. Guardandole passare ho pensato che doveva essere stato un bellissimo spettacolo vederle correre per il podio.”

Dream Cup
Dream CupSandrine Maire # 46
Le pilote sono come le ciliegie: “una tira l’altra”, ne conosci una che subito te ne presenta altre tre o quattro. Questo è il clima che anima il paddock della Dream Cup in questi giorni, e così Claire mi presenta Sandrine: capelli cortissimi platinati, un piercing sul sopracciglio e uno sguardo dolce e disarmante. Mentre ci prendiamo un caffè tra una sessione e l’altra di prove il sabato, le chiedo come è cominciato tutto. “Beh, sai, ora ho 33 anni e due figlie, di 9 e 6 anni. Volevo riprendermi un po’ i miei spazi, la mia libertà, e per me la moto ha sempre rappresentato tutto questo, anche se non avevo ancora avuto l’occasione di imparare. Poi due anni fa mi sono decisa: ho preso la patente e mi sono comprata una Hornet 600. La Dream Cup è un’altra sfida con me stessa: in realtà questa è soltanto la mia seconda volta in pista, e credo di poter essere molto soddisfatta dei miei risultati: su 21 pilote il mio tempo è nel mezzo". Che dire: chapeau! .
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Dream CupCharline Dieu # 33
Ha incollato sul serbatoio del suo CB500 rosso una striscia di nastro americano con su scritto “GAZ!” a monito perenne che si può sempre fare di meglio. Diciotto anni appena compiuti, e le idee molto chiare sul suo futuro: il venerdì mattina, alla vigilia del week end di gara, ha sostenuto l’orale della maturità e si è messa in viaggio subito dopo con i suoi genitori, dall’Aquitania (che non è proprio dietro l’angolo rispetto a Carole), senza sapere come fosse andato l’esame. “Spero bene, anzi, sicuramente è andato bene!” E’ caduta durante le prove bagnate del sabato mattina, ma la sua moto è soltanto un po’ ammaccata sul serbatoio. Nulla di compromettente, dunque. “Da quanto tempo guidi la moto?” le chiedo. “A novembre ho preso la patente, - dice Charline - ma già prima guidavo lo scooter e ho potuto partecipare la stagione scorsa al Moto Tour della Francia in scooter. Poi ad aprile ho fatto lo stage di guida organizzato dalla Dream Cup proprio qui a Carole, e basta. L’anno prossimo vorrei correre nella Coppa 500 Promosport (campionato francese che si corre su CB500 e GPZ500); per questo sto cercando di ottenere i favori di un grosso sponsor. Correrò sempre col CB500, anche se i GPZ vanno molto più forte…”. Incrociamo le dita allora. La ragazzina con gli occhiali sa il fatto suo, e quando le chiedo se vorrà fare della moto la sua professione, non ha esitazioni: vorrebbe diventare pilota istruttore.
Foto: Dream-Cup

Dream CupCarole Le Guellec # 100
Nella vita quotidiana è conducente di metropolitana. Attualmente fa parte del Team Octopuss, un team femminile attivo in Francia per promuovere l’inserimento delle ragazze nelle gare di moto. “Ho cominciato ad andare in moto un po’ più seriamente tre anni fa, durante uno stage di guida a Le Mans. Mi divertivo e vedevo che andavo bene. Poi però sono caduta e a causa delle numerose fratture riportate sono rimasta lontana dalla piste fino all’anno scorso. Ho ricominciato a fare buoni tempi, e così ho deciso di partecipare con un team misto al Campionato Francese di Endurance nel 2003, con un’R6. Ci siamo classificati al 6° posto nella nostra categoria, e 33mi nella classifica generale. Il che non è affatto male!” Mi racconta che a settembre 2003 è caduta di nuovo, con fratture e moto da buttare, motivo che l’ha tenuta ferma fino al ritorno della bella stagione, in tempo per la Dream Cup, dove corre con un FZ6 nuova di zecca, appena arrivata dal suo concessionario. Quando le chiedo se le piacerebbe lanciarsi in un campionato europeo femminile, mi risponde seria: “io ci verrei anche subito, ma c’è bisogno di tanti soldi…!”
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Dream CupEvelyne Roques # 95
Classe 1961 (e chi l’avrebbe mai detto!?), ha partecipato al Trophée Féminin de Vitesse dal 91 al 93, anno in cui fu consacrata campionessa francese di moto velocità. “Dal momento che il regolamento impediva alla prima classificata di partecipare l’anno successivo, - ricorda Evelyne – dovetti abbandonare il Trofeo. Tuttavia, mi invitarono ugualmente a partecipare a 3 corse nel 1994, e vinsi tutte e 3! La mia ultima gara fu a fine giugno del 1994” mi guarda con occhi scuri e vivacissimi, il sorriso sempre aperto. “sono passati dieci anni esatti, perché da allora non sono più andata in pista nemmeno per allenarmi…” e lo dice senza un filo di vanità. “All’epoca lavoravo come istruttrice di moto-scuola, e il mio capo mi coinvolse nel trofeo dandomi una RGV 250 preparata. Mi sono divertita moltissimo. Ora che ho fatto “carriera”, gli istruttori di guida li formo io, e non solo di moto, ma anche di auto e camion. E’ una vera passione.” E noi ci crediamo. Basta vedere che risultati, dieci anni dopo!
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Dream CupBénédicte Masson # 112
Corre nella Dream Cup su un CB500 prestata dal suo meccanico e sponsor, ma la sua moto attuale è un'R6. E’ alla sua prima vera stagione di corse in moto. Nel 2003 ha partecipato al campionato francese di Side-Car come co-pilota. “Il mio team ha anche partecipato al TT all’Isola di Man col Side-car – mi spiega la bionda Bénédicte – ma il mio team-manager non ha voluto che io ci andassi, perché diceva che era troppo pericoloso, e così ci ho mandato il mio compagno. Da una parte di dispiace, mi sarebbe piaciuto correre al TT, ma forse è stato meglio così. Pare sia davvero molto pericoloso, soprattutto con i side-car.” “E con la piccola CB500 – le domando, curiosa – come ti sei trovata su questa pista? Sei soddisfatta?” “Tra i tempi delle prove e quelli della gara ho fatto enormi progressi e sono molto contenta. La pista di Carole è divertente per questa bicilindrica. Purtroppo, però, è molto frustrante nei rettilinei, quando ti vedi passare a destra e sinistra dalle quattro cilindri. Puoi provare a riprenderle sul guidato, ma non è detto. E poi anche nella mia categoria ci sono pilote molto brave”. Quest’anno dopo la Dream Cup, Bénédicte parteciperà con un'R6 alla gara di Le Mans del campionato francese Promosport. In bocca al lupo!
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