| Storia:
le motocicliste del passato Le
donne nel Motociclismo Velocità
L’avventura
sportiva delle donne ha come antesignana Lea Lamoine.
Il 15 Giugno 1897 questa ragazza francese
scese in gara con la tuta dell’epoca (gonna, stivaletti,
camicetta e cappello) aggiudicandosi il primo campionato francese
riservato alle donne. Erano sei le ragazze impegnate al via,
tutte alla guida di tricicli De Dion-Bouton.
L’anno
successivo Renee Divenne si tolse la soddisfazione
di piazzarsi quarta nella Parigi-Nizza, mettendosi alle spalle
sei piloti maschi.
Nel
1914 anche l’Italia ebbe la sua prima donna pilota di
un certo valore: Vittoria Sambri.
La ragazza ferrarese era veramente un osso duro e ne fecero
le spese diversi colleghi maschi. Il vero colpo lo effettuò
dopo la Grande Guerra, nel 1922, quando vinse una prova del
Campionato Italiano su pista della classe 500.
Il caso più eclatante è stato sicuramente Taru
Rinne. La ragazza finlandese stupì tutti nel
motomondiale della 125 a soli vent’anni: può
essere ritenuta la pioniera del motociclismo al femminile.
A Brno (Repubblica Ceca), conquistò i primi punti iridati
mentre nel 1989 lottò per la vittoria a Hockheneim
(Germania).
Nel 1993 e nel 1994 l’italiana Daniela Tognoli
tentò l’avventura mondiale, ma senza risultati
di notevole importanza.
Nel
1995 la giapponese Tomoki Igata si battè
contro i rivali maschi nella 125 arrivando 7ª a Brno
e 8ª in Malesia. La sua carriera finì a causa
di un incidente.
Arriviamo così alla stagione 2001, anno in cui la tedesca
Katja Poensgen è riuscita ad ottenere
come miglior risultato il 14° posto nella classe 250,
aggiudicandosi i primi punti iridati. Il tutto sotto un diluvio,
mentre molti colleghi maschi cadevano sotto la pioggia.
Tratto
dalla testi di Silvia Sardi,
Il linguaggio sportivo nei giornali italiano e spagnoli. Il
caso del motomondiale 2001,
tesi di laurea in Lingue e letterature straniere, Facoltà
di Scienze linguistiche,
Università Cattolica del Sacro Cuore, Brescia, 2002.
Nel
2004 è la volta della ceca Marketa
Janakova a partecipare ad una gara del mondiale
125, ad Assen. Classificatasi ultima, è riuscita a
portare a termine una difficile gara sul bagnato.
E'
il 2007 quando l'ungherese Nikolett
Kovacs partecipa come wild card al gran premio
di Turchia nella classe 125 senza riuscire purtroppo a qualificarsi.
Altre
esperienze da rimarcare sono quella di Maria
Costello in varie competizioni internazionali,
fra cui il Tourist Trophy e di Ana
Lima, la brasiliana che ha vinto il campionato
nazionale (maschile) 125 nel 2005.
In
Europa, nella storia recente, ricordiamo i Campionati femminili
europei vinti nel 2005 da Alessia
Polita (classe 600) e Samuela
De Nardi (classe 1000), nel 2006 da Chiara
Valentini (classe 600) e Paola
Cazzola (classe 1000), nel 2007 da Iris
Ten Katen (classe 600) e Nina
Prinz (classe 1000).
L'ultima
avventura in ordine cronologico è quella di
Paola Cazzola, prima
donna a disputare l'intero Campionato del Mondo Supersport,
nel 2010. Nella prima gara, a Phillip Island, al suo debutto
si è classificata 14^ aggiudicandosi 2 punti in classifica.
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"NON SIAMO NATE
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