Sport
RALLY
D'EUROPA - MONTECARLO
23-26 Ottobre 2008
Siamo andati a scoprire una
gara di Motorally, seguendo - tra scenari incantevoli come
il mare di Montecarlo, l'autunno sulle Alpi marittime - la
nuova campionessa nazionale ERIKA
MUGNAI.
Il
Motorally e i Raid TT sono due discipline andate affermandosi
sulla scia di prove come la Parigi-Dakar. Si tratta di gare
di fuoristrada basate sulla regolarità e soprattutto
sulla navigazione, non caratterizzate dunque sulla velocità.
I Motorally si svolgono in una singola giornata, i Raid TT
(raid tutto terreno) rappresentano una prova ancora più
impegnativa: gare affascinanti che si svolgono nell’arco
di 2-3 giorni con chilometraggio elevato, dove la resistenza
del pilota e del mezzo recitano un ruolo fondamentale.
Negli anni passati alcune donne
si sono cimentate in questa splendida disciplina in cui, più
della tecnica di guida vera e propria, conta l’orientamento,
l’attenzione, determinazione e resistenza: Enrica Perego,
Paola Pellizzeni, Miria Amadori, Viviana Gili, Erika Burioli,
Susanna Grasso, Monica Naldi. Questo week end siamo andati
a scoprire più da vicino come si svolgono queste gare,
seguendo la nuova campionessa nazionale di motorally
Erika Mugnai (molte motocicliste la conosceranno
come coorganizzatrice del nostro Meeting a Polcanto, oltre
che istruttore e accompagnatore di corsi di guida e tour in
fuoristrada firmati Stradanova).
Motociclisti
duri, polverosi, tenaci, ecco l’ambiente di
chi vive il motorally come una passione fatta di moto,
ma anche di natura,
paesaggi unici e quel bisogno, umano e animale insieme, di
sapersi orientare, riuscire a non perdersi,
sull’afalto come in mezzo ai boschi, da soli o con qualcuno,
arrivare a meta.
Niente gps: per scoprire la strada o il sentiero
giusto c’è solo il roadbook
montato sulla strumentazione della moto. E il proprio
istinto, fatto di esperienza.
Partono scaglionati, uno ogni minuto, sceglieranno
se affidarsi alle proprie sensazioni o seguire le tracce del
pilota che precede, di volta in volta, preferendo
momenti di libera solitudine ad altri di leale amicizia: se
un pilota cade, l’altro si ferma a vedere come sta,
e l’organizzazione gli restituisce in classifica i minuti
persi per soccorrere il compagno. Così
come può succedere di vedere
rallisti in mezzo a una speciale restare incantati da un paesaggio
o dal nido di aquila su un albero, mentre
il crono scorre incurante.
Medici e infermieri sono dislocati lungo tutto
il percorso, in moto come a bordo di jeep barellate, per essere
immediatamente presenti. Paolo Pastore, motociclista
e medico responsabile della carovana, percorre più
chilometri dei piloti stessi in sella alla sua moto, a chiudere
il gruppo dopo che l’ultimo è partito,
verifica che nessuno si sia perso, o caduto, nel caso interviene
direttamente (come domenica scorsa, a bordo tracciato, suturando
con 7 punti la ferita all’addome di un pilota), organizza
col resto dello staff medico l’eventuale necessità
di trasporto in ospedale, soprattutto sorride sempre e si
vede che lì, fra ruote tassellate, boschi e sterrati,
lui è felice.
Ci
si sveglia presto, al briefing viene spiegato il roadbook,
che poi ognuno monterà sulla strumentazione della propria
moto, un rotolo di carta che metro dopo metro ti descrive
tutto del percorso, dove girare, salite, discese, difficolta’,
pericoli, punti di riferimento, controlli orari, inizio delle
speciali.
Una mappa che al termine della prova,
dopo 100-200 km a seconda, ti porterà al vero tesoro,
una giornata piena di avventura, ossigeno, scenari d’autunno
di foglie e aghi di pino che sembrano danzare, rossi arancio
gialli, sulla strada,
per finire la giornata a cena con amici che hanno condiviso
la tua stessa passione.
Può capitare di mangiare e dormire
in alberghi di lusso in centro a Montecarlo come in ostelli
con stanze da sette nel cuore delle alpi marittime:
con le moto e lo spirito da rally si arriva “ovunque”,
è questo il senso.
E soprattutto “chiunque”.
Nel raid che ha appena concluso il campionato 2008, c’erano
5 ragazzi disabili, tre di loro in sella
a quad, uno sulla sua Ktm 300 e Luca Tassi,
l’organizzatore, che con la jeep disegna e controlla
il tracciato, sorveglia ogni dettaglio organizzativo, sembra
essere contemporaneamente in ogni punto
del percorso.
Nelle gare Filos infatti, grazie a Luca (venti
volte Campione Italiano, organizzatore
e tour operator, Tassi ha perso l’uso
delle gambe in un incidente motociclistico, senza per questo
smettere di vincere, lavorare, divertirsi), partecipano diversi
piloti disabili, percorrendo gli stessi tracciati e le stesse
speciali dei motociclisti normodotati.
E
a guardare Luca al lavoro, così come Alessandro pilota
Ktm, il significato di normodotato si costringe dentro di
te a una rivoluzione di 180 gradi. Se non hai mai fatto un
rally, sei tu - per quante gambe e braccia puoi avere
- a cavartela molto peggio tra mulattiere e sassi insidiosi,
perché è la nostra testa, sempre, a
decidere cosa puoi e cosa non puoi fare.
Per questo nei motoraid è così
facile incontrare gente che, oltre a muscoli forti e ben allenati,
ha la testa giusta.
In
mezzo a questi uomini speciali, Erika Mugnai
(clicca qui per leggere
il bellissimo report della sua esperienza) si
muove in sintonia perfetta, in gara come fuori, perché
qui la differenza la fa solo la testa, non il corpo, il genere,
tanto meno i ruoli, o cosa fai nella vita.
Se ti piace, come da bambini, lanciarti nella
sfida di una caccia al tesoro, in cui il tesoro è sapere
che, per quante difficoltà incontrate, sarai stato
capace di non perderti, allora hai lo spirito
giusto per diventare rallysta.
Loro
ti aspettano al prossimo Raid Camp, un week
end dedicato ai neofiti di questa disciplina per
imparare cosa significha "navigare"
con il road-book. Una scuola
di rally, nel cuore dell’Umbria, per far conoscere
e avvicinare tutti a questo affascinante sport.
Se sei interessata a saperne di più, contattaci qui
info@motocicliste.net.
RISULTATI
Il raid di Montecarlo è stato vinto da Manuel
Lucchese (team
Kawasaki Hard Bike), 21 anni, romano, studente e protagonista
di fotoromanzi su Cioè. Il campionato 2008 (disputato
su 4 gare, Palinuro, Porto Cervo, Crete Senesi e Montecarlo)
è stato vinto da Massimo Chiesa (team
Kawasaki KL), mentre Erika Mugnai vince la
calssifica femminile (l’altra pilota, Debora Sorriva,
corre con il quad), ottenendo un buon piazzamento anche nella
classifica assoluta.
ottobre 2008
Gallery
(clicca
sulle foto per ingrandirle)
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