Sport
Velocità
2010
La
montagna ha partorito il topolino (ovvero, la sveltina)
febbraio 2010
Novità:
la Federazione Motociclistica Italiana annuncia che il
titolo femminile velocità quest’anno verrà
assegnato in una sola gara. È una notizia
che può colpire favorevolmente chi non abbia memoria
del passato recente. Il Trofeo Motocicliste prima e il Campionato
Femminile poi hanno, negli ultimi 6 anni, cresciuto dal nulla
un vasto movimento agonistico femminile del quale oltre cento
pilote competitive sono state la punta d’iceberg. La
stragrande maggioranza di loro ha iniziato e fatto esperienza
grazie a tale movimento, innalzando il proprio livello tecnico
e agonistico fino ai vertici internazionali e facendo emergere
talenti indiscussi. Un nome per tutte è quello di Paola
Cazzola che ha appena debuttato nel Mondiale Supersport:
Paola ha iniziato il suo percorso nella velocità proprio
nel 2004, il primo anno del Trofeo Motocicliste e, anno dopo
anno, gara dopo gara, con l’obiettivo di essere la più
forte tra le donne, ha migliorato così tanto da poter
ambire a certi livelli.
“Una
sola gara” si offre ora: ovvero una kermesse,
un’esibizione folcloristica buona per scattare qualche
foto. Ma voi che amate lo sport, voi che fate agonismo sapete
bene che la prestazione si costruisce nel tempo, competizione
dopo competizione, nella sfida continua di superare se stessi,
gli altri, i momenti difficili, gara dopo gara, nell’affinamento
della propria confidenza con la moto, con il team, con le
proprie debolezze e i propri punti di forza, superando gli
errori, imparando a conoscere gli avversari, facendo esperienza.
E’ il percorso che fa crescere. Che c’entra un’esibizione
una tantum con tutto questo?
Le
novità FMI per la velocità femminile 2010
|
| CAMPIONATO
FEMMINILE: il titolo si assegna in una sola gara
che si svolge a Vallelunga il 12 settembre. Possono partecipare
solo donne classificate entro la 10^ posizione nelle precedenti
edizioni del Campionato stesso o del Trofeo Motocicliste.
Categorie ammesse 600 e 1000. Costi: licenza 150 euro,
iscrizione 100 euro. Montepremi 2000 euro per le prime
3 in entrambe le categorie, più una borsa di studio
per la prima. |
TROFEO
ESORDIENTI: una sola gara, il 27 giugno a Magione.
Possono partecipare le donne al loro primo anno di licenza
e quelle che nelle precedenti stagioni non sono mai entrate
tra le prime dieci.
Costi: licenza 150 euro, iscrizione gara 50 euro. |
| CORSO
DI GUIDA: Un corso gratuito teorico-pratico,
il 19 aprile a Magione, per tutte le donne che non hanno
mai avuto la licenza velocità. |
Si
dirà: ma le ragazze possono competere nelle gare maschili.
Vero. Ma ricordiamo due dettagli: uno storico statistico,
l’altro prospettico.
-
Storico e statistico: anche 6 anni fa le ragazze
potevano correre nelle gare maschili; ma il loro numero
rimase insignificante fino alla creazione di una competizione
a loro dedicata (nel 2004: il Trofeo Motocicliste).
-
Dettaglio prospettico: vi sono due possibilità. Una,
si prende atto che il motociclismo femminile possiede
senso, dignità e valore pari a quello maschile;
e allora, come accade in tutti gli altri sport, si lascia
esistere e anzi si sviluppa una categoria dedicata e separata.
Qui invece, anziché tonificarlo, si è annichilito
un Campionato Femminile celebrato per 6 anni consecutivi.
La possibilità alternativa è l’atteggiamento
di chi sostiene che nel motociclismo tra donne e
uomini non esista alcuna differenza fisica, culturale, formativa
e di opportunità. A costoro noi ci limitiamo
a chiedere che senso abbiano allora manifestazioni femminili
ridotte a spot isolati. E chiediamo pure come giustifichino,
alla luce dei loro disvalori, l’esistenza di campionati
europei e mondiali femminili di trial, enduro,
cross.
Sarebbe
bastato lasciar correre questo movimento per avere una griglia
importante, lasciarlo correre come aveva dimostrato di saper
fare, senza bastoni fra le ruote: un esempio fra i tanti,
mantenere invariato il tempo di qualifica al 20% come era
all’inizio, invece che ridurlo come fatto negli ultimi
anni, o ridurre le categorie di moto ammesse. Non dico addirittura
che sarebbe stato giusto promuovere e investire su un movimento
nuovo e in crescita, così come si investe, molto e
giustamente, sui bambini o su alcune categorie del maschile,
ma anche semplicemente lasciarlo correre con le proprie gambe
senza interventi mossi a indebolirlo.
Altre novità mirabolanti per il 2010: un intero
corso di guida gratuito per le donne. Da oltre 10
anni sono tanti i motoclub, le case motociclistiche, gli organizzatori
che offrono diversi corsi gratuiti o scontatissimi e varie
opportunità alle ragazze. Dedicare ben un’ora
o due di pista è una operazione simpatica, ma si fatica
a considerarla come una grande manovra di promozione del movimento
femminile.
Così
come le Esordienti che avranno quest’anno
anche loro una sola gara! l’una tantum
non prodest, non giova alle esordienti, che tanto hanno bisogno
di gare e di gare, di pista e di pista, di moto e di moto,
di fare esperienza agonistica.
Ecco
dunque la novità 2010: un’unica “sveltina”…
al posto di un vero campionato.
Una gara, un giorno di corso, invece che un programma agonistico
e formativo strutturato, articolato e duraturo. Uno spot al
posto di un piano organico come: campionati italiani su 5
gare, trofei esordienti, campionati europei, premi importanti,
centinaia di corsi di formazione, raduni, viaggi dedicati
e migliaia di donne avvicinate a questa passione.
Certo, ora c’è chi sfrutterà per un po’
tutto questo lavoro, che un’onda lunga produce. Ma per
quanto, se non si continua a lavorare in modo organico e prospettico?
Se
nel 2004 un semplice club, senza forze e risorse, ha portato
dal nulla a far correre 60 pilote, raccogliendo e dimostrando
un forte interesse del settore, organizzando un trofeo su
5 gare, per 6 anni consecutivi, più numerosi corsi
di guida, un trofeo esordienti, campionati europei ecc., con
un crescendo ostacolato prima e interrotto poi solo da decisioni
miopi (come ad esempio l'abbassamento dei tempi di qualifica
o l'annullamento della categoria 1000, decisioni talmente
sbagliate che ora infatti vengono annullate), eravamo certe
e fiduciose nel fatto che adesso, avendo avocato a sé
il Campionato femminile, la FMI con la sua potenza alle spalle
riuscisse a fare molto di più e molto meglio, non il
contrario! Purtroppo la delusione è grande.
Le
ragazze, speriamo, sapranno sfruttare al meglio queste scarse
opportunità, in attesa di poter ritornare al
paese reale, quello che le case motociclistiche,
i produttori e le motocicliste stesse conoscono bene: cioè
che il movimento è sempre più forte
e in crescita e che merita ben altre opportunità e
investimenti: dati Ancma, Eurisko, Motocicliste alla
mano www.motocicliste.net/eventi/2007/eicma2007.asp.
Intanto
Motocicliste.net ha raccolto oltre mille firme a sostegno
del motociclismo femminile, e tante altre stanno arrivando:
sostegno e motivazioni che spingono a cercare nuove strade
ed opportunità, confidando in una nuova fase di dialogo
con le istituzioni.
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