Motocicliste
 
Login | Registrati | Forum |condividi su  

home page

CARLA KING IN ITALIA
Le Lezioni d'Italiano della motociclista-scrittrice americana

Dispacci

  • 17 settembre: Milano
    Sono stata accolta a Malpensa da Marcello Molteni, il mio simpatico tramite con la Moto Guzzi. Mi ha accompagnata a ritirare la Moto Guzzi California EV al concessionario di Carate Brianza, gestito dal ex-pilota Guzzi Bruno Scola. Essendo l'intera comunità Moto Guzzi impegnata nei preparativi per il loro anniversario, ho rimandato alla fine del mio viaggio la visita alla fabbrica. Domani viaggerò verso Damanhur
  • 18 settembre: La Federazione di Damanhur
    Qui a Damanhur sono rimasta molteplici volte stupefatta. Questa comunità spirituale è venuta a mia conoscenza tramite la gente di Arcosanti, un'arcologia ecologicamente consapevole, costruita dall'architetto italiano Paolo Soleri. (Questa settimana vi avrà luogo la Conferenza del Paradosso. Esperde di Damanhur vi andrà per parlare della comunità di Damanhur. Perdonate il fatto che per ora mi limiti a prendere appunti e a scattare foto. Ho bisogno di tempo per digerire queste esperienze, per potere poi in un secondo tempo poterle redigere in maniera meno giornalistica. Hanno costruito un tempio sotterraneo pieno di ricchezze artistiche sorprendenti, e la cupola Tiffany più grande del mondo. Non solo: hanno condotto esperimenti seri sulla guarigione (healing) e perfino sui viaggi nel tempo.
  • 19 settembre: Damanhur La visita ufficiale
    Dodici colonne alte circondano un teatro esterno in costruzione attuale. Sono composte dall'argilla rossa locale, ed ognuna è abbinata ad uno dei dodici principali cannoni del Tarot. Sulla sinistra potete vedere i capitelli di 4 di queste colonne, che fungono da antenne e servono ad attirare l'energia del cielo. Sul suolo tra queste colonne sono tracciate delle linee che formano un mandala sul quale si può camminare a fini di meditazione "dinamica". Questo significa che, durante la meditazione, si cammina seguendo un ritmo specifico che aiuta ad allargare le percezioni.
  • 19 settembre: L'Arte di Damanhur
    Tratto dal Damanhur News: "Damanhur è uno stile di vita basato sulla sperimentazione, il gioco e la trasformazione, che porta a superare le abitudini vincolanti e ci aprono possibilità nuove e reali. La ricerca in tutti i campi è importante, dai modelli sociali alle alternative di risorsa energetica, dall'arte alla fisica.
  • 19 settembre: Damanhur: Il bosco sacro
    Tutto ciò che facciamo oggi è una preparazione alla visita di domani al tempio. Il bosco sacro è... sacro, appunto! Sovrasta i tempi sotterranei, sul suolo sono tracciati dei circuiti che corrispondono alle energie all'intero del tempio. Abbiamo passeggiato nel bosco e poi seguito questi tracciati in stato di meditazione dinamica. Non sono pratica di questo genere di rituali... ma vedremo cosa mi portano.
  • 20 settembre: Damanhur: il Tempio (tra breve!)
    Oggi ho imparato una danza del tempio e un ohm. Mi hanno colpito molto dei dipinti (immaginatevi Van Gogh sotto l'effetto di stupefacenti pesanti) come anche il tempio sotterraneo di Damanhur, vasto e stupendo e ancora in costruzioneè completato solo un 10%.
  • 22 settembre: in Toscana con le Wild Writing Women
    Il nostro gruppo editoriale ha pubblicato quest'anno un libro: Wild Writing Women: Stories of World Travel (Storie di Viaggi nel Mondo). Ora festeggiamo concedendoci una settimana insieme in Toscana. E' la prima volta che siamo riunite tutte e dodici contemporaneamente. Ho allestito un sito intitolato Tantalizing Tuscany (Incantevole Toscana) che racconta delle nostre attività.
  • 22 e 23 settembre: l'arrivo in Toscana, la Villa e Firenzola
    Sta piovendo in Toscana, ma abbiamo fatto una gita alla prossima cittadina nei dintorni. Tutto chiuso di domenica. Ciò nonostante, si mangia benissimo!
  • 24 settembre: Firenze
    Un pomeriggio trascorso a Firenze, tra duomo, Michelangelo, pausa caffè, il mercato, spuntino, caffè, Michelangelo, venditori ambulanti, scialli, cibo. La prima cosa che ho visto a Firenze è stato lo scooter BMW, completo di tetto, poltrona e cintura di sicurezza, nonché un portabagagli! Tutte le altre dicevano "CHE NOIA!" ma io sono rimasta stregata e mi sono fatta fare la foto. Dove stanno questi aggeggi a San Francisco?!

  • 25 settembre: Siena
    Una bellissima città, ma forse un po' un parco giochi turistico, bellezza ma niente anima (dove ma dove sono i Senesi?!), ottimi panini, un duomo straordinario, e moltissima gente in maglietta e cappellino da baseball.
  • 29 settembre: la villa, Lucca e la partenza
    Questi ultimi giorni abbiamo oziato ai bordi della piscina, passeggiato in un bosco pieno di cinghiali e fagiani, raccolto menta e more. Ci siamo anche legate tra di noi in modo nuovo, più intimo, e ora so i segreti di ciascuna: chi ha paura del buio, chi non può parlare prima d'aver preso il suo caffè mattutino, chi sa sedurre il cameriere con un solo battere delle ciglia! Lucca, che incanto: direi: lasciate stare Siena, che è una specie di Disneyland per turisti, a andate piuttosto a visitare Lucca.
    Porto alcune delle mie amiche a fare un giretto sulla moto, sulla stradina che porta al paese giù per la collina, e poi ritorno sul tortuoso tratto di autostrada, stretto ma perfettamente liscio. Alcune urlano quando tiro fino alla quarta. La Guzzi sfreccia senza sforzo, con grande fluidità. Passiamo minuscoli paesini toscani, facciate illuminate ancora dal sole che pian piano tramonta, campi dorati, verdi boschi, un cielo azzurro che scivola nel crepuscolo.
  • 30 settembre: la Sardegna
    Sono scesa dal traghetto a Olbia alle 22:30 e ho guidato al buio fino al primo campeggio che ho visto. Il mondo era bagnato quando mi sono svegliata, e ho seguito il temporale per tutto il giorno, attraverso il più bel paese motociclistico che ho mai vissuto in assoluto. La Guzzi si mangiava l'asfalto, nero e liscio, attraverso le morbide colline e poi di nuovo verso il mare. Qui, non ci sono buche o curve perfide, nemmeno improvvisi ostacoli come in precedenza. Solo qualche ciclista turista, qualche motorino, le macchine che si spostano per farti passare… Adoro la guida degli italiani, è veloce ma prevedibile, come le loro strade. Dopo la Costa Smeralda, una bella sopresa: antichi siti "noragici" che risalgono a svariati secoli A.C.
  • 1° ottobre: Sardegna
    La Costa Smeralda, la Costa Corallina, le montagne di roccia bianca che mordono l'azzurro del cielo e le rovine noragiche. Attraverso il nord-ovest, i borghi, le spiagge, le rovine. Tra Alghero e Bosa ci siamo fermati per visitare un bunker della seconda guerra. Quando la strada si è fatta troppo accidentata, abbiamo posteggiato la gande Moto Guzzi e proseguito sulla Yamaha enduro 600 di Franco. Lui giura che era una mite passeggiata, ma io non ripeterei volentieri il tragitto!


 

  • 4 ottobre:Sardegna - la mancata vista a Tiscali
    Avevo in programma di visitare Tiscali, uno dei siti nuragici di maggiore importanza, e per questo mi alzai prima dell'alba. Il gioco della luce sulle nuvole, il mare e la montagna, questo doveva essere l'unica parte bella della giornata: non si fanno con le moto grosse ciò che va fatto con quelle piccole. Scenario: davanti a me, una coppia di inglesi, lei all'ottavo mese di gravidanza - dietro a me, un gruppo di anziani olandesi che sicuramente si saranno fermati a pranzo e che quindi non ho speranze di vedere arrivare entro breve - ed io?… eccomi qua, affondata con i 285 chili di moto nella ghiaia! (niente foto per fortuna!) Stamattina guardavo la strada di sassolini, e mi dicevo "non essere vigliacca, basta "galleggiare", pensa leggero"--- leggero, io più 285 chili. Che follia. Per fortuna dopo qualche tempo arrivano gli olandesi, e mi danno una mano per risolvere la situazione. Gli prego di aspettare che io abbia varcato la collina prima di lasciarmi sola "va bene, ma la rialziamo solo una seconda volta e poi basta!" scherzano. Ecco, è così non vidi affatto Tiscali. Domani dovrei essere in Sicilia…
  • 6 ottobre: Piazza Armerina, Sicilia
    Oggi mi sono goduta l'architettura sorprendente ed i mosaici stupendi di Villa del Casale. E' bello che il luogo sia aperto al pubblico mentre nel frattempo continuano gli scavi, e mi piace che venga evidenziato il modo in cui le stanze sono state costruite: 63 stanze di cui 42 con pavimenti di mosaico!

  • 9 ottobre: Paestum, Sicilia
    Sono arrivata ieri a Paestum, dopo 8 ore di guida: il mio record di chilometri attraversati in un singolo giorno fuori dagli USA. Ho deciso di offrirmi il lusso di una permanenza in un agriturismo: anche se il campeggio è bello economico, non mi consente di scrivere molto: niente corrente per il mio portatile, e dopo il calare del buio non vedo più né le mie cartine, né i miei appunti. Quindi in attesa che io rediga un po' di cose dei giorni passati, ecco a voi qualche foto...
  • 11 ottobre: l'Umbria - Assisi
    Ho seguito strade serpentine, passando paesini color marmo e terra, e non sapevo bene dove ero diretta, finché non ho visto il cartello per Assisi. Dopo essermi sistemata al campeggio si era già fatta sera, mi feci un giretto in città in mezzo a studenti, monaci e turisti.
  • 12 ottobre: da Ravenna a Parma
    Dopo aver lasciato Assisi, mi sono diretta a Ravenna per vedere i mosaici. E' stata una lunga mattinata di guida, difficile e ventosa. Avendo apprezzato i mosaici della Basilica di S. Vitale, poco incline a perdere tempo (volevo essere a Mandello del Lario entro la domenica), proseguì verso ovest e mi fermai a Parma, benché non lo avessi previsto nel mio itinerario. Ma naturalmente c'è sempre la sosta inaspettata. Parma come città mi è piaciuta, qui potrei vivere, mi sono detta. Qui o a Lucca, che però avrebbe il vantaggio di essere anche vicino al mare. Che sciocchi pensieri, tanto in Italia probabilmente non verrò mai a vivere... ma è bello fantasticare.
  • 13 ottobre: Verona
    Mentre studiavo sulla cartina il percorso tra Parma e Mandello del Lario, Verona mi è saltata agli occhi. Non potevo mancare la città dove Shakespeare aveva ambientato la sua famosa tragedia. Mai vidi città così stupenda.

  • 14 ottobre: Mandello del Lario - sulle rive del lago di Como
    A malincuore lasciai Verona, ma a Mandello del Lario Marcello Molteni mi stava aspettando per il rituale del fine settimana: fare il giro del lago, a forma di Y rovesciata, il che gli conferisce un perimetro bello lungo, ma consente anche a chi si è stancato di saltare su uno dei traghetti per tornare presto alla riva di partenza.
    Marcello è stato un perfetto gentiluomo: non ha serpeggiato a velocità assurda tra le macchine, invadendo la corsia contromano, come i numerosi altri centauri. Io sinceramente non sono riuscita ad abituarmi a questo infilare la corsia opposta alla faccia del traffico in arrivo. Forse perché sono donna, o americana- o entrambe le cose messe insieme. E' solo che non riesco a contare sul fatto che la macchina davanti a me non tirerà un'inchiodata, oppure che la strada sia totalmente priva di detriti, acqua o olio. I motociclisti italiani, invece, non sembrano preoccuparsi di tutto ciò. Bisogna precisare però che gli automobilisti italiani guidano in modo accorto, si spostano per lasciare il passaggio e quindi è come se nascesse dal nulla una terza corsia! Anzi, credo che con il mio modo di guidare, di evitare di sorpassare, ho perfino un po' confuso sia gli automobilisti che gli altri centauri: non capivano le mie intenzioni!
  • 15 ottobre: Mandello del Lario - la casa Moto Guzzi
    Oggi ho visitato la Moto Guzzi, incontrato lo staff, pranzato con Alis Agostini che gestisce la concessionaria Guzzi a Mandello, e condotto un'intervista registrata su nastro digitale di uno degli ingegneri, età anagrafica 72 anni.


Per scrivere a Carla King ItalyAdvice@carlaking.com

Motocicliste ® 2000