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STORIE
Con
il GSXR600 di mio marito
Domenica
mattina, verso le nove, ci prepariamo per un giretto programmato
in Panoramica Zegna-Biella alla ricerca del fresco. Tuta,
stivali, guanti, insomma tutto l'abbigliamento giusto per
proteggersi, anche se fuori la temperatura era proibitiva
(29° alle nove di mattina).
Io con la mia piccola Ohana (SV650s) e mio marito con il suo
GSXR600 con il vestitino nuovo, alias un paio di carene in
vtr, versione racing, nuove di verniciatura e portanumeri
colorati.
Ci mettiamo in marcia e passiamo a prendere un nostro amico
a casa, che doveva venire con noi. Anche lui ha il GSRX600
ma aveva deciso di usare il Burgman 150, visto che la sua
non è targata. E comincia il giro. .la salita avviene
senza problemi, con i maschietti in scioltezza e io che arranco
sulle strade strette di Bielmonte, tento anche di esercitarmi
a fare i tornanti meglio che posso, ma la velocità
è ancora quella che si addice alla principiante che
sono. Arriviamo su, mangiamo un panino e ci rilassiamo, mentre
si chiacchera del più e del meno e io comincio come
al solito a deprimermi per non essere riuscita a tenere il
loro ritmo. Loro mi dicono di avere pazienza e che in realtà
non mi devo preoccupare troppo, non posso pretendere di essere
sicura come loro con i pochi km che ho fatto con la piccola
e rispondo che conto di mettermi d'impegno per migliorare.
Dopo un paio d'ore si decide per la discesa e arrivati giu
dalla parte stretta ci fermiamo in un distributore per il
rifornimento.
A
questo punto mio marito scende dalla sua e mi propone di fare
cambio moto. Gli rispondo che non voglio guidare la sua, che
mi fa paura, perché è molto potente, perché
mi sento ancora troppo insicura per gestire tutti quei cavalli
e ho paura di fare qualche cavolata e distruggergliela, visto
che oltrettutto è appena stata rivestita di nuovo,
la cosa mi sembra troppo rischiosa...
Lui insiste dice che è giusto che la provi, cosi posso
capire meglio perché lui guida cosi e come va la moto,
e aggiunge che se non mi trovo posso sempre fermarmi e riprendere
la mia.
Accetto titubante la proposta, con nel cuore un sacco di paura
e facendo gli scongiuri perché non succeda nulla!
Iniziamo ad andare e i primi km mi incasino con il cambio,
non sfrutto tutto l'arco dei giri, come se stessi usando ancora
un bicilindrico; vado piano piano e riesco persino a prendere
alcune sfollate... Dio che disastro che sono!!!
Piccola sosta causa passaggio a livello chiuso e ne approfitto
per chiedere a Luca di rinfrescarmi la memoria sui giri a
cui posso tirarla etc e si riparte... capito il trucchetto
e sapendo di usare piano il gas in prima senno si impenna,
inizio ad aumentare progressivamente la velocità sui
rettilinei e nelle curve larghe che sopraggiungono; ehi, ma
è incredibile... .sto guidando il GSXR600 che mi faceva
paura e la cosa... mi piace da matti!!!!!!!!!
Continuiamo il ritorno verso casa e inizio a divertirmi davvero,
senza esagerare ovviamente, ma la sensazione è come
quella di un ragazzino che è nel Parco giochi è
sempre andato sul BrucoMela e prova "le Montagne Russe"...
mette soggezione ma è una sensazione meravigliosa!!!!!!!!!!!!
Morale della favola non ho più ridato la moto a mio
marito fino a casa!!! E per di più sono riuscita a
fare tutto con naturalezza e facilità, tanto che stavo
dietro ai due bricconi (e li ho anche passati) che mi avevano
distanziato nella mattinata!!
Vi state chiedendo se ho venduto la mia bimba per un GSXR600??
La risposta è no... la mia moto resta quella e la dimostrazione
che posso fare di meglio c'è stata: non resta che continuare
il lavoro con la mia bimba e magari cambiare le gomme per
una maggiore stabilità in curva... per il resto, sono
soddisfatta di me stessa: ho vinto una paura e ho acquistato
maggior consapevolezza di quello che posso fare!
In futuro posso sempre fare un pensierino sul fatto di cambiare
moto... uscirà il GSXR nuovo e mio marito lo sta aspettando
con ansia... ;o)
Grazie a Luca per l'appoggio e l'amorevole gesto di cedermi
la sua adorata moto per un pomeriggio!!E la pazienza nell'aiutarmi
a diventare la motociclista che sono!
Alla prossima
Alessia
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