| STORIE
Quando si può dire di essere
motocicliste?
Una
domanda che mi viene in mente ora, che sono alle prime armi
e ogni volta che imparo qualcosa mi sembra una conquista...
Forse, come diceva Paolo quando mi ha venduto la moto, sei
biker quando la compri... o quando innesti la prima e lei
si comincia a muovere?
Quando passi i pomeriggi d'estate in box per metterla a posto
e toglierle tutta la ruggine che copre le cromature?
O alla prima curva in piega, quando ti accorgi che se non
la spingi verso il basso (affrontando la paura di sfracellarti
sull'asfalto), continuerai ad andare dritto contro il muro?
O quando cadi veramente la prima volta?
Quando cominci a fare gli esercizi stupidi per prendere
la patente, o quando prendi finalmente la patente? Quando
torni a casa congelata dal lavoro perché al lavoro
ci devi andare assolutamente in moto anche se la sera fa un
freddo cane che non riesci nemmeno a cambiare e le gambe ti
tremano per i brividi?
O quando la sensazione di libertà che ami in moto
ti fa odiare la macchina e i finestrini che ti costringono
in quell'odioso spazio chiuso?
Quando il primo biker ti saluta per strada? Forse quando
ti manca il respiro tanto è forte l'emozione di muoverti
nel mondo, a contatto con il mondo, con l'aria che ti batte
in faccia e si infila nella giacca che hai lasciato un po'
aperta apposta, e piangi un po' per l'emozione un po' per
l'aria gelida che non si ferma nemmeno sugli occhiali...
Beh, se è così, allora credo di essere anch'io
una biker: ho realizzato nel giro di qualche mese un sogno
covato fin da bambina...
Mari
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