| STORIE
COSA SOGNANO LE MOTOCICLISTE?
Sogni |
Capita che sogno di essere in viaggio
per sentieri che mi portano in riva ad un lago, o per
le strade di una cittadella e poi, giorni dopo, mi ritrovo
per le stesse strade a proseguire il viaggio verso un
altra meta. E giro, giro, giro, vedo posti fantastici,
a volte mai visti in vita mia, a volte gli stessi in cui
transito nelle scorribande domenicali, però è,
come dire, un viaggio che continua, come se non finisse
mai. La moto cambia, ah se cambia! passo con facilità
estrema dal Varadero alla SV, alla Firestorm, e molto
spesso all'Hayabusa (moto poco diffusa ma che ha rappresentato
per me un minimito) grigio dorata bellissima! La cosa
più strana, e che mi viene in mente solo ora, è
che nei miei sogni incrocio altre moto, ma mai altri mezzi
di locomozione: macchine, bici, camion... non esistono.
Un vero sogno!!!
Rey |
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Credo di aver sognato di andare in
moto per piu' di un anno TUTTE LE NOTTI. Non da subito,
ma da quando ho cominciato a usarla per gite e viaggetti.
Poi ho smesso per un po', poi ho provato la pista e ho
ricominciato. Spesso sognavo che scalavo le montagne con
la moto, guidavo lungo paesaggi assolutamente selvaggi,
per lo più montagne e non esistevano ostacoli che
non superassi "in estrema scioltezza" :-)
Ora in realta' sto usando la moto poco per vari motivi
ma due mesi fa sono andata a una festa in montagna ed
era pieno di enduro che saltellavano di qua e di la'.
La notte successiva ho sognato di saltellare anch'io con
BAMBI, la mia prossima moto (se il ciel m'aiuta :-) |
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Il sogno era ricorrente ed è
di molti anni fa, quando ero ragazzina e non riuscivo
a convincere i miei genitori a comprarmi una moto. Più
o meno iniziava sempre con mio papà che arrivava
a casa dal lavoro con una moto vecchissima, e mi diceva
che era sua ma io potevo usarla. Nel sogno ricordo ancora
la felicità di vedere dal balcone di casa questa
moto posteggiata che mi aspettava, io che scendevo di
corsa le scale, l'accendevo, uscivo dal cancello... e
partivo! In alcuni sogni la moto andava benissimo e avevo
proprio la sensazione reale di sfrecciare con l'aria in
faccia, vagare per le strade del paesello, incontrare
gente... insomma tutto quello che desideravo realmente.
In altre versioni invece la moto non andava benissimo,
era lenta, ingolfata... ma la cosa strana è che
io ero felice comunque! Marmotta |
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| La maggior parte dei sogni con la
moto li ho fatti prima e subito dopo averla acquistata.
Forse i miei sogni hanno cominciato a mostrarmi, prima
che ci arrivassi consciamente, il mio desiderio di moto.
Con un annetto di anticipo. Si sono intensificati - come
a volermi sostenere in una scelta che pochi approvavano
- proprio nel momento in cui maturavo l'idea e decidevo
di metterla in atto. Sognavo di andar in moto ancora prima
di saperla guidare. Molto spesso ciò che mi colpiva
di più di quei sogni era la facilità e la
naturalezza con cui guidavo, pur essendo cosciente di
non saperla guidare, di non averla mai guidata. Come se
il messaggio fosse: guidare una moto fa parte di te, un
po' come il sesso, no? In fondo le "nozioni basilari"
sono innate, magari poi si "affina la tecnica"
;-) Il sogno che più ricordo vivido e che ho fatto
più volte è di guidare una custom, di avere
un uomo come passeggero, di percorrere delle bellissime
strade che attraversavano il verde, di cominciare poi
a salire... un sentiero che conduce alla montagna larga
quanto il sentiero stesso ed in cima finisce la strada...
ma io accelero, faccio un salto nel vuoto con la moto
e non cadiamo. La moto si libra in aria ed io e il passeggero
è come se fossimo dei trapezisti nel cielo. Voliamo,
liberi. Io volo libera e la moto si allontana. Anche altre
volte ho associato - nei sogni - l'andare in moto con
il volare. Oggi mi capita di sognare poco la moto. Forse
perché, se i sogni sono quasi sempre la manifestazione
di un desiderio, oggi non desidero la moto perché
la GUIDO! |
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| Avevo un fidanzato col cbr 100f e
sognavo di andare in giro con lui con un cbr piu' piccolo
ma uguale uguale al suo e lo seguivo su e giu' per i marciapiedi
e ridevo come una matta. Ma vi rendete conto? avevo creato
la versione femminile della sua moto! |
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| Il mio sogno di libertà l'ho
avuto dopo 3 settimane che avevo la mia prima moto: Pegaso.
Ho sognato un cavallo nero che trottava sui marciapiedi
di Milano in mezzo alla gente: era splendido e dava felicità
solo a guardarlo. Poi mi sono ritrovata in sella, ma non
era più il cavallo... era la mia moto e non c'erano
ostacoli, nessuno si avvicinava. Poi il trotto è
diventato galoppo e alla fine di un lunghissimo viale
di Milano ho visto una spiaggia e il mare con il suo odore.
Vedevo la testa del cavallo sotto di me... ma il rumore
era quello di un monocilindro!!! Quando mi sono svegliata,
era un sabato mattina, mi sono vestita in fretta, ho preso
la moto e sono corsa in Liguria. Quando incontravo buche
o ostacoli mi alzavo dalla sella... come se fossi ancora
sul cavallo del sogno. |
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