| STORIE
LA STRADA PIU' BELLA DEL MONDO
La
strada più bella del mondo la cerco ogni domenica,
ogni volta che esco in moto ma c'è sempre qualche dettaglio
che non va... tanto che a volte, penso non esista, penso sia
tempo sprecato cercarla e sognare di andare forte.
La strada più bella del mondo non esiste.
Fino a quando, un giorno, dopo che hai già 500 km
addosso, ti trovi in un posto, bellissimo, fai due curve,
cinque dieci.
E te la trovi davanti.
Come ogni cosa, quando meno te l'aspetti, piano piano, piega
dopo piega, ci sei sopra... Sulla strada più bella
del mondo.
E non si può spiegare, non sono tanto brava da mettere
su carta ciò che i motociclisti sentono e fanno.
Però sei lì.
E se prima eri stanco e non vedevi l'ora di arrivare per toglierti
la tuta, adesso, tela faresti marcire addosso.
E se prima dormivi, braccia e gambe indolenzite, adesso non
vorresti mai che finisse.
Perchè la strada più bella del mondo sembra
quasi un sogno, e i sogni non dovrebbero finire mai.
La strada più bella del mondo come ogni strada, ha
un nome, il cui suono ha qualcosa di immenso e mistico...
Gran Sasso d'Italia.. quasi come se lì, accentrasse
tutta l'Italia.
E se non bastasse, anche una precisazione, quando ci pensiamo,
noi miseri sciatori del nord, ci sentiamo schiacciati.. Campo
Imperatore.
Si, la strada più bella del mondo è laggiù;
lontana, fascinosa e quasi irraggiungibile.
Da l'Aquila caotica e canalizzata, lentamente ti porti verso
nord, attraverso colline ordinate, poi, la strada più
bella del mondo si apre davanti a te.
Apre è la parola giusta.
La carreggiata è larghissima e le paline di segnalazione
della neve, lasciano presagire che ti porterà molto
lontano.
L'asfalto è perfetto non un'incrinatura, curva dopo
curva è come se tu motociclista ne diventi parte, ogni
metro un pochino più veloce, ogni piega un pochino
più piega.
Ed io, con un fido motoclista davanti che tira linee perfette,
giro addosso alla strada più bella del mondo, vicino,
sempre più vicino all'asfalto che scorre velo ce sotto;
fino a quando l'immenso ci viene incontro.
La vallata si apre ancora di più, la strada spiana
e non basta uno sguardo, non basta girare la testa, intorno,
infiniti prati brulli dai colori stupendi.
E sopra, la montagna favolosa.
Stacchiamo le mani dalla moto che va. E non ci resta che
respirare a pieni polmoni la bellezza e la solitudine di un
luogo, che pensavamo esistesse solo nei sogni. E non ci resta
che ascoltare l'adrenalina.
Perchè la strada più bella del mondo è
un colpo sport e un colpo poesia.
Non c'è nessuno. Solo le greggi. E noi.
Sara
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