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Trofeo Italiano Motocicliste - Fiorella CamilliLa mia migliore amica
Magione 27 maggio 2005, il mio pensiero non può non correre a quel sabato 4 settembre dello scorso anno. I miei ricordi si fermano al momento della colazione, poi il buio più assoluto. Quattro ore della mia vita cancellate dalla memoria in seguito ad una caduta nel primo turno di qualifica. Poi di nuovo la luce, sono in un letto di ospedale, una clavicola rotta… e nella mia testa realizzo che forse qualcosa non è andata come speravo. Ho di fronte un neurochirurgo che con aria preoccupata visiona la Tac, una macchia bianca è palesemente evidente, chiedo: "E’ dovuta alla caduta?" Risponde: "No, è un tumore." Ricordo che un solo pensiero ha attraversato la mia mente: “muoio”, e da li fiumi di lacrime. Poi la gravità della situazione si ridimensiona, tumore benigno, non invasivo, ma comunque da operare quanto prima. Un mese e mezzo dopo, l’intervento, perfettamente riuscito, e le ore passate in terapia intensiva dove, imbottita di morfina pensavo alla bellezza di fare una gara in quelle condizioni di estasi. Poi una convalescenza lampo, tre mesi di terapia contro i sei minimo richiesti per casi del genere. Si avvicina il 2005, ed il mio miglior amico mi regala un capodanno in pista a Mores (Sardegna), ad un mese dall’intervento risalgo in moto. Il feeling è intenso, ma i riflessi sono ritardati dalla terapia, nella mia testa si alterna la consapevolezza di saper come fare,e l’incapacità fisica di farlo. Scendo e mi chiedo: "Tornerà tutto come prima?".
Anno nuovo, nuovi controlli ed un elettroencefalogramma perfetto, ancora 15 giorni di terapia in dosi ridotte e poi basta. Salto la gara di Misano, ma voglio essere a Varano… la mia avventura riparte da lì. Non nascondo la delusione dei tempi ottenuti, fino a quattro secondi più alti della gara dell’anno precedente, la paura di cadere di nuovo, una sensazione di vuoto… e cosa più terribile, non mi stavo divertendo. Quando si avvicinava il momento di entrare in pista, avrei voluto essere lontana anni luce. Il risultato di quella gara, falsato dalle bandiere rosse, mi riempie di delusione e demotivazione. Vallelunga, funestata dalla tragedia di Gabriela, una morsa allo stomaco ogni volta che percorrevo la Roma, poi una caduta durante le qualifiche, la mia peggiore partenza, un weekend ed una gara vissute come un incubo. Ed intanto nella mia testa andava maturando l’idea di mollare tutto. Ma l’iscrizione alla gara di Magione era già stata fatta… e ora sono felice di questo. Un weekend fantastico, circondata da persone che mi vogliono bene e che credono in me. Due turni di qualifica non eccezionali, ma affrontati con il sorriso sulle labbra, fregandomene del tempo ottenuto, ma carica e soprattutto senza quella sensazione di vuoto che mi aveva accompagnato ultimamente. Il sorriso di chi ti aspetta fuori e ti dice “Brava!” non ha prezzo. Sto ritrovando la voglia di divertirmi ancora, non importa se i tempi sono di due secondi più alti dello scorso anno, ora guardo di nuovo la mia moto… e vedo la mia migliore amica!!
Fiorella

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