| i racconti, le emozioni, le paure,
l'eccitazione, le sensazioni di questo
trofeo
fatemi correre!
"Domenica
21 Marzoooooo!" Apre così la giornata il tipo all'altoparlate,
accompagnata da un bel sole che pian piano inizia a splendere.
C'è davvero tanta gente. Mi guardo attorno... mi sembra
impossibile. Sono lì per fare una gara e non per girare
sulle tribune. Con me Dreamer (caduta nelle qualifiche) e Cellou
(per la mototemporada). Nel nostro gazebo si accumulano poi progressivamente:
leobeomao, umbe, fastufo, donpablo, suzukino, vyper, rabbia. Arriva
anche mia mamma con le mie zie... bene, adesso ci son proprio
tutti. Allora posso agitarmi... Le persone di passaggio guardano
la moto, altre mi intervistano (naturalmente il gazebo scoppia
a ridere, io pure, e il disastro prosegue), altre mi fanno gli
auguri. Che emozione. Arriva il mio turno, mi avvicino alla griglia.
Oggi si gareggia sul corto, nonostante le prove si siano state
fatte sul lungo.Rabbia entra in pista con l'ombrellino, mi parla,
mi spiega, mi mette tranquilla (grazie d'esistere Flavio). I semafori
si spengono. Non riesco a mettere le marce come da copione...
brutta cosa la tensione. La partenza è una schifezza, ma
chi se ne frega. Adesso c'è da combattere. Sono già
trascorsi 2 giri, qualche moto è stata passata. Rettilineo,
Misano1, Misano 2... ho 3 moto davanti che non mi fanno passare…
1^ del Carro... azzardo un sorpasso, le moto vanno dove dovrei
entrare io. Vedo l'erba, la ghiaia... noooooo!!! La moto inizia
a disarcionarmi. In quel momento mi passano davanti gli occhi
Rabbia e i suoi consigli, il Donpa e la sua tuta (che stavo usando),
mio padre che non potevo deludere ancora, lo sponsor che non mi
dava più il casco, mia mamma venuta per niente. Mi è
esploso qualcosa dentro. Mai e poi mai avrei lasciato cadere quella
moto. Ho stretto i denti, non so come ho raddrizzato una moto
impazzita che m'han detto avesse raggiunto già una inclinazione
da sdraio. Alzo gli occhi verso l'asfalto. Sono passate tutte…
sono terz’ultima. La rabbia scatenatasi chiude completamente
la mia cognizione. Appena tocco la pista, scalo una marcia, la
moto grida, grido anch'io... la ghiaia salta via e libera la catena.
Dalle tribune parte una standing ovation, tutti applaudono…
"Sono una iena. Adesso spostatevi. Lasciatemi correre".
Apro il gas come non avevo mai fatto prima. Mi faccio paura da
sola. Non sento più nulla, solo tanta, tanta e tanta cattiveria.
Inizio il recupero. Giro 7 secondi sotto al tempo fatto in qualifica.
Mi accorgo che l'R6 ha limiti ben sopra la soglia che io pensavo.
Non ce n'è più per nessuno. Non temo più
di uscire dalla pista. Il Carro lo faccio con il gas completamente
aperto, ben diversa la sensazione rispetto a quando credevo di
farlo veloce. Nei miei occhi divampa il fuoco. Passo le altre
interne, esterne, in mezzo. FATEMI CORREREE!!!!!!!!!!!!!!!! Non
c'è stanchezza, solo aggressività. Ogni giro è
un miglioramento. Ad un certo punto Vedo l'omino con la bandiera
a scacchi… avrei voluto fermare il tempo: "no, ti prego,
non sventolarla, aspetta qualche giro ancora". Niente da
fare… la bandiera mi saltella davanti. Non ho avuto tempo
sufficiente per recuperare di più. Vedo Rabbia applaudirmi
dal muretto. I commissari si spostano verso la pista ed applaudono
anche loro. La cattiveria si placa. Le lacrime arrivano agli occhi.
Questa volta ho superato me stessa. Sono soddisfatta, sono felice.
Ancora adesso ripensandoci mi emoziono. Torniamo ai paddock. Sono
tutti lì a congratularsi. Sono lì per me. Bellissimo...
Grazie a tutti. Alla fin fine sono 17esima. Vittoria morale e
spettacolo per i presenti.
Lara
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