| i racconti, le emozioni, le paure,
l'eccitazione, le sensazioni di questo
trofeo
le gare
Parto, sono tranquilla, sto vivendo la cosa come se
nulla fosse
successo, come se mai avessi appertenuto a questo ambiente se
pur da poco. Sono serena, in macchina parlo di moto nuove, moto
vecchie, dell'Iraq, delle mie amate stelle. Sono quattro ore di
viaggio. Tutto scorre fuori dai finestrini, le colline della Toscana,
poi dell'Umbria e finalmente nel Lazio. Le bellissime rovine romane
di Nepi, mi sento in vacanza. Poi arrivo all'autodromo. Basta
arrivare all'ingresso che mi cambia
tutto di colpo. Mi sento un pilota che devo entrare ma allo stesso
tempo sento la limitazione che mi viene imposta dalla sicurezza.
Lei non ha il pass, si fermi qui e posteggi la macchina. sono
3 euro per il posteggio. fortunatamente l'umiliazione di pagare
il biglietto come una qualsiasi spettatrice non e' arrivata. Arrivo
da voi, siete li come sempre, belle e pimpampti come ogni volta
che vi rincontro. sento i rumori delle moto, i gazebo, i camper.
vedo tutte le mie amiche, le loro moto. qualcuna che sa di me,
qualcuna che mi chiede come mai non correro'. Comincio a sentire
il peso della presenza. mi viene da piangere. Incontro Anna con
le
sue preoccupazioni, le sue paure che tornano a galla, poi la Lisa,
Chiara, la mia carissima amica Lella e la Robi, poi tutte le altre.
Mi piacete tutte quante, con le vostre tute le vostre moto. Come
vorrei essere li con voi, con la mia tuta la mia moto. Ecco itempi
delle qualifiche, subito che li guardo, mi sembra di esserci,
guardo le posizioni, le pilote i miei riferimenti, penso a come
mi sarei potuta piazzare, fantasticando un po'. Poi Domenica,
mi alzo di corsa mi vesto e mi lavo, non mi trucco non c'e' tempo.
Arrivo in autodromo, una colazione veloce e poi su per le tribune.
Entrate, mi sembrate dei cavalieri pronti al combattimento, cavalieri
medievali. Il rombo che sembra musica per le mie orecchie. Mi
emoziono, mi sento con voi, mi sento una di voi, ma sono qua,
al di la della rete inerme. Una delle tante persone che magari
non sono mai salite in moto. Vi posizionate, ho il cuore in gola
come se fossi li, saluto Cip, Lella, la Manu. Quanto mi manca
quella griglia. E poi la gara, i giri le pieghe, le cambiate sul
rettilineo, gli
scoppietti del limitatore e mi sento con voi in ogni staccata
in ogni
curva in ogni sorpasso... che bello vedervi!
Roberta
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