| i racconti, le emozioni, le paure,
l'eccitazione, le sensazioni di questo
trofeo
grazie perché
... mi avete fatto trascorrere un week end densissimo
di emozioni.
Non è banale. E' proprio così e ve lo voglio proprio
dire. Altro che "virgole nere", altro che "staccatone
al cardiopalma", raccontate ed esclamate da voci note e stranote,
viste in due
dimensioni, dentro quell'anonima scatola a colori che chiamano
tv e che lascia tanti imbambolati e passivi... Non è stato
neppure come andare al Mugello e vedere sbucare Valentino
dall'Arrabbiata con Max alle calcagna, nè come vedere volare
nella via di fuga una moto che forse sì, mi ricordo chi
la guida, ma non ne sono sicura... certo, il patema d'animo per
ogni volta che c'è un incidente c'è sempre, ma lo
conosco bene: segue sempre lo stesso schema. Voi, no. Eravate
lì, proprio voi, le pilote. Davanti a me, in carne ed ossa.
I vostri motori mi hanno rapito, i vostri sorrisi mi hanno incantato,
la carica che avete dentro mi ha trascinata. Voi, ormai comincio
a conoscervi quasi tutte, a riconoscere le vostre carene, le vostre
tute. I vostri occhi... arrossati, lucidi, esultanti, incazzati,
delusi, rassegnati... e se prima era pura emozione per vedere
insieme a voi i vostri sogni finalmente realizzarsi, ora mi accorgo
che state diventando per me come la volpe del Piccolo principe.
E non serve che vi spieghi come funziona. Assisto al ripetersi
di questo magico rito ad ogni gara ed ogni volta mi sembra che
le emozioni provate siano più violente dentro di me.
Alex
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